Dehors: bloccate nuove concessioni in centro fino al 15 novembre prossimo

Il vicesindaco Nardella: "Sono già oltre 300, per un totale di 7.300 mq. di suolo pubblico occupato"


PEDANE — Il consiglio comunale ha dato il via libera all’integrazione dell’articolo 21 del piano comunale per le occupazioni suolo pubblico per ristoro all'aperto, ovvero le pedane con i tavolini e i cosiddetti ‘dehors’: fino al 15 novembre prossimo non saranno più concesse nuove autorizzazioni per realizzarne di nuovi. “Come è noto – precisa Nardella - il 15 novembre è il termine entro il quale tutti i dehors dovranno adeguarsi alle nuove regole estetiche e funzionali, in via di definizione con la predisposizione del ‘prototipo’ a cui sta lavorando un gruppo tecnico ad hoc. Prototipo che terrà conto delle indicazioni emerse sia dal concorso internazionale, sia dalla consultazione on line, e che sarà accompagnato da un ‘allegato tecnico definitivo’ con le linee guida. E dunque in questa fase, mentre siamo impegnati in un progetto pilota unico in Italia, non vogliamo che aumenti ulteriormente il numero dei dehors in centro. Anche perché si tratta di un fenomeno che negli ultimi anni ha registrato una vera esplosione ed è indispensabile regolarlo: non è ammissibile che strade e marciapiedi nel cuore della città possano trasformarsi in una distesa di pedane e tavolini”.

Il vicesindaco aggiunge che “si tratta certamente di strutture spesso indispensabili allo sviluppo economico delle aziende del settore turistico e della ristorazione, tuttavia la crescita degli ultimi anni ha registrato una forte accelerazione: allo stato attuale nell’area Unesco ci sono più di 300 occupazioni concesse, per un totale di quasi 7.300 mq. di suolo pubblico occupato. La nostra è quindi una misura che coniuga lo sviluppo economico con la necessaria tutela del decoro e del suolo pubblico del centro”. La delibera è stata votata con l'astensione della Lista Spini e con il voto favorevole di Fli. Il provvedimento ha validità dall’8 febbraio scorso, data in cui è stato votato dalla giunta.

(ag)

Redazione Nove da Firenze