Cartelli di preavviso: 'Quando al Sindaco conviene e non conviene metterli'

Aduc si interroga sui diversi interventi segnaletici che interessano le strade fiorentine. Il pensiero dell'associazione dei consumatori è che esistano trattamenti differenti a seconda dei casi specifici; alcuni divieti sono segnalati, altri no.


AUTOVELOX FIRENZE — "Perché, dopo le prime sentenze dei giudici di pace su centinaia di ricorsi, l'amministrazione fiorentina, che si era trincerata dietro un generico “tutto in regola”, ora cambia approccio e cerca consensi criticando lacci e laccioli che impediscono di piazzare autovelox in libertà, così da evitare incidenti e morti sulle strade?". Questa la domanda che pone il direttore di Aduc - Avvertenze, Domenico Murrone.

"Il sindaco di Firenze ha meritoriamente eliminato il passaggio dei mezzi pubblici da sotto il Campanile di Giotto e il Duomo. Per far questo è stato rivoluzionato il traffico nei pressi della stazione ferroviaria, creando una corsia preferenziale in via Valfonda per bus e taxi, affinché possano attraversare il centro città evitando il Duomo. È essenziale che via Valfonda non si intasi, in caso contrario tutto il traffico cittadino andrebbe in tilt, con conseguenti lagnanze che legittimerebbero il partito dei contrari alla chiusura del cuore della città al traffico. Di fronte a questo obiettivo strategico, il Sindaco ha posto a guardia della corsia preferenziale di via Valfonda, nell'ordine: telecamera, cartello imposto dalla legge, vigili urbani e... un mega cartello ad “altezza automobilista”" (in foto)

"In viale Etruria, in uscita dalla città, è stato piazzato l'autovelox che ha partorito nel giro di pochi mesi circa 50 mila verbali. A segnalazione di questo autovelox c'é solo un cartello di preavviso nascosto da tabelloni pubblicitari. Inoltre, lo stesso apparecchio è piazzato dietro un palo della luce. In questo caso, qual è l'obiettivo strategico del Sindaco che in campagna elettorale si è scagliato contro il “Comune multificio”? - continua nelle domande il rappresentante dei consumatori - Se l'obiettivo fosse nobile “evitare incidenti e morti” perché rendere invisibile l'autovelox? La funzione dissuasiva per chi ha il piede pesante sull'acceleratore è vanificata. Ma forse, l'obiettivo strategico del Comune non era e non è quello della sicurezza, o forse c'è un'eterogeneità dei fini che ha creato questo pasticcio".

Redazione Nove da Firenze