Beni Culturali: in arrivo la Firenze Card

33 musei in 72 ore: turisti di corsa? Scola e Fittante, IdV Firenze: "Bene la Firenze Card e il Teatro della Pergola". Gruppo PdL: “Soddisfazione per il biglietto unico e la quota del 20% alla nostra città"


Firenze, 13 gennaio- Comune e ministero dei Beni culturali insieme per la valorizzazione delle attivita' culturali di Firenze. Un accordo sottoscritto oggi prevede, tra l'altro, l'avvio di un progetto per l'attivazione di un biglietto integrato tra le realta' museali presenti in città. Dopo la Campania Arte Card, il Roma Pass, la Venice Card, la Bologna Card, è arrivata anche la Firenze Card, un biglietto per tutti i musei fiorentini (oltre trenta) al costo di 50 euro, della validità di 72 ore: una tessera di libero accesso ai musei dell'area. La Firenze Card avrà una durata di 3 giorni, che forse alla fine risulteranno pochi, ma chi acquista la card ha una corsia preferenziale. A Firenze sono presenti importantissimi musei statali, primi fra tutti gli Uffizi e l'Accademia.

Oggi a Roma il sindaco Matteo Renzi e il ministro per i Beni culturali Sandro Bondi hanno firmato un protocollo d’intesa per la valorizzazione del patrimonio culturale di Firenze. Renzi ha poi illustrato i contenuti della convenzione in una conferenza stampa a Palazzo Chigi insieme ai sottosegretari alla presidenza del Consiglio Gianni Letta e Paolo Bonaiuti, il capo di gabinetto del Ministro e direttore generale per lo spettacolo dal vivo Salvatore Nastasi, il segretario generale Roberto Cecchi e il direttore generale per la valorizzazione Mario Resca. I contenuti della convenzione erano da tempo attesi e intendono valorizzare al massimo le bellezze artistiche, architettoniche e museali della città, salvaguardare istituzioni culturali prestigiose e mettere basi solide per importanti progetti futuri.

I consiglieri comunali dell’Italia dei Valori Giuseppe Scola e Giovanni Fittante considerano in modo estremamente positivo l’esito dell’incontro tenutosi oggi a Roma tra il Sindaco di Firenze Matteo Renzi e i sottosegretari alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e Paolo Bonaiuti, incontro che ha raggiunto l’obiettivo della firma del protocollo d’intesa sulla Firenze Card e sul passaggio del Teatro della Pergola al Comune di Firenze. La collaborazione tra istituzioni, a prescindere dalla loro appartenenza politica, per la salvaguardia e la valorizzazione dei beni culturali della nostra città non può che trovarci pienamente d’accordo.

“Grande soddisfazione per l’accordo tra Firenze e il Ministero dei beni culturali. Col biglietto unico e la quota del 20% destinata a interventi per migliorare il decoro della nostra città, è stato assicurato da parte del Governo esattamente ciò che avevamo chiesto al ministro Bondi nel nostro incontro a Roma. Lo stesso ministro sfiduciato dal PD in Parlamento. Grazie al nostro intervento, Firenze ha raggiunto un risultato inseguito invano dal centrosinistra per anni e anni”. Questa la dichiarazione dei consiglieri del gruppo PdL a Palazzo Vecchio, appresa la notizia della sigla dell’accordo avvenuta questa mattina a Palazzo Chigi tra il sindaco Renzi e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta. Il capogruppo Galli, ricordato “il grande lavoro fatto dal gruppo per raggiungere questo risultato”, ha poi ironizzato sulla giornata romana del primo cittadino. “Devo ammettere – ha notato – che per una volta Renzi è stato di parola. Aveva detto che andava a Roma a incontrare il suo partito, e così ha fatto. Infatti, dopo la visita al premier Berlusconi ad Arcore, il sindaco oggi ha visto Gianni Letta e Paolo Bonaiuti”.

“E’ un accordo importante, a suo modo storico, un modello che mi auguro possa essere seguito anche dalle altre città d’arte della Toscana, un patto che fa piazza pulita di tutte le polemiche sulle scelte del sindaco Renzi. Il patrimonio culturale di Firenze ora è più solido. Se l’intesa è frutto della visita ad Arcore, verrebbe da dire che Parigi val bene una messa ”. Così il senatore Andrea Marcucci (PD) commenta il protocollo di intesa siglato tra il Comune di Firenze e il Ministero dei beni e delle attività culturali che prevede, tra le altre cose, una card unica per visitare i musei e il trasferimento del Teatro La Pergola dallo Stato all’Ente locale. “Per la prima volta si sancisce una sorta di federalismo culturale, con la ripartizione proporzionale degli incassi tra comune e ministero- dice il parlamentare- una novità importante che consente di finalizzare concretamente i ricavi dei musei. Anche per quanto riguardo il teatro La Pergola, l’impegno del Comune e dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze consente di essere ottimisti sul proseguimento dell’attività della prestigiosa istituzione. Fatti importanti quindi- conclude il senatore- che dovrebbero a questo punto creare un precedente e indurre all’azione gli amministratori delle principali città d’arte della Toscana. Resta la grande preoccupazione per il taglio del Fus per il Maggio Musicale Fiorentino. In sede di conversione del decreto, in aula, ci impegneremo fino in fondo per avere il reintegro dei finanziamenti alla fondazione lirico sinfonica”

Redazione Nove da Firenze