In Provincia si è discusso di TPL, bus e tranvia

Ponte a Greve, Soffiano, Monticelli. I problemi illustrati in Consiglio da Pdl e Pd. L'assessore Giorgetti e il bando di gara per i prossimi cinque anni: "Meno 200 milioni di euro dal Governo".

Redazione Nove da Firenze
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17 giugno 2010 20:03
In Provincia si è discusso di TPL, bus e tranvia

Firenze: Tpl, tramvia e periferie, con particolare attenzione per il Quartiere 4. L'assessore provinciale ai Trasporti Stefano Giorgetti ha affrontato il tema in Consiglio provinciale rispondendo a due domande d'attualità presentate rispettivamente dal Pdl (consiglieri Franchi, Baldini, Nascosti, Massai) e dal Pd Azzarello e Brunetti. Con l’inizio dell’esercizio della tramvia sono state ridisegnate delle linee e si sono evidenziate delle criticità.

"I nostri uffici - spiega Giorgetti - stanno esaminando tutto il materiale che è arrivato in questo periodo. Siamo parte attiva della riprogettazione delle linee". I consiglieri Brunetti e Azzarello hanno posto il problema di quali conseguenze comporterebbe il taglio previsto della finanziaria del Governo sul trasporto pubblico locale. Ebbene si stima una riduzione di 200 milioni d'euro l’anno sul trasporto pubblico locale, e particolarmente sul trasporto su gomma. La Provincia segue entrambi i problemi con la Regione Toscana.

In questa fase, intanto, la Provincia ha sospeso i tempi del bando di gara per il Tpl. Per il capogruppo del Pdl Samuele Baldini "l’obiezione dei cittadini e dei residenti non sta nella volontà di voler un bus nella stessa quantità e nella stessa cadenza della linea 1 della tramvia, ma nella possibilità di avere un servizio che porti laddove arrivava fino a ieri. Nel caso di Soffiano - Monticelli erano previste ed erano attive tre linee: adesso c’è solo il 6. Non è un problema di cadenza, ma di carenza di linee".

Così come anche "in viale Talenti o in via Foggini dove addirittura 6 linee, l’1, il 6, il 9, il 16, il 26 e il 27 lasciano in difficoltà e spesso distanti da punti di aggregazione o di lavoro". Per il consigliere del Pd Adamo Azzarello "a differenza della destra, noi coi cittadini ci siamo confrontati e ci confronteremo direttamente. La fase di sperimentazione avviata con la tramvia è stata un atto di coraggio. Cambiare abitudini consolidate è sempre un passaggio difficile. Si tratta di migliorare il servizio, entrare in una logica nuova, più efficace ed efficiente, sfidando le difficoltà".

E' l'ora di "dare risposte certe. La sofferenza dei cittadini di Ponte a Greve e la scarsa efficacia della linea 9 sono forse i temi più rilevanti unitamente ai problemi della zona di Soffiano e con la necessità di far passare il 44 dalla Cooperativa di Legnaia, per consentire l'uscita dalla via di Ugnano delle autovetture in un vero e proprio sicuro senso unico di marcia". I tagli del governo dei trasferimenti sul Tpl "rischiano, se confermati, di essere come una scure che non taglia inefficienze, ma incide direttamente sulla carne viva dei cittadini.

E alla fine andrà a toccare anche i lavoratori". Questo rischio va scongiurato e "invece di fare come i 'polli di Renzo' sarà il caso che tutti i livelli istituzionali, le aziende, i lavoratori, i cittadini, siano protagonisti di una mobilitazione per il fondamentale diritto alla mobilità. Alla fine, la disgregazione del servizio di trasporto pubblico risulta un problema di cittadinanza, un danno ambientale".

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