Autostrade: restringimenti notturni sull'A1

Per lavori di adeguamento alla terza corsia. Interrogazione parlamentare dell'Onorevole Samuele Segoni sul progetto del tratto Firenze Sud-Incisa. Legambiente: "L’autostrada taglierebbe in due la Maremma, rendendo quasi impossibili gli spostamenti locali. La messa in sicurezza dell'Aurelia unica scelta possibile"


Sulla A1 Milano-Napoli, dalle ore 22:00 di lunedì 28 alle ore 06:00 di martedì 29 novembre, per lavori di adeguamento alla terza corsia, saranno chiuse le stazioni di Calenzano Sesto Fiorentino e di Firenze nord, con le seguenti modalità:

- Calenzano Sesto Fiorentino: in entrata verso Bologna ed in uscita per chi proviene da Firenze;

- Firenze nord: in entrata verso Bologna.

In alternativa, si consiglia di utilizzare la stazione autostradale di Prato est sulla A11 Firenze-Pisa nord.

Relativamente al progetto per la realizzazione della Terza Corsia A1 da Firenze Sud a Incisa, che nel lotto 2 (Variante San Donato) Samuele Segoni, deputato di Alternativa Libera, ha interrogato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti sull’opportunità di rivedere il progetto, considerato che non è stato ancora emesso il provvedimento finale di perfezionamento dell’intesa Stato-Regione Toscana: "Dalla risposta se ne deduce che i ministeri hanno un'idea di impatto compatibile totalmente diversa dalla nostra, e ahimè anche da quella che frane e alluvioni periodicamente sembrano avvallare. Sembra banale dirlo, ma l’alterazione delle dinamiche naturali dei fiumi, la cementificazione degli alvei, il disboscamento dei versanti collinari e l’impermeabilizzazione del suolo contribuiscono in maniera determinante a sconvolgere l’assetto idraulico di un territorio, determinando un’amplificazione del rischio. Il mutamento del clima ne accelera le conseguenze, la cecità di certa politica completa l’opera" spiega Sonia Redini, Consigliere gruppo Per Una Cittadinanza Attiva – Bagno a Ripoli.

In questi anni Legambiente si è espressa in più di un'occasione a sostegno della messa in sicurezza dell'Aurelia come unica alternativa possibile. Questa posizione è ancora più marcata dopo l'analisi del progetto predisposto dalla Sat che presenta evidenti criticità. Nei quasi 57 chilometri tra il confine con il Lazio e Grosseto, il progetto prevede di ridurre il numero delle entrate e delle uscite a soli 5 svincoli, non tenendo conto del fatto che oggi l'Aurelia è una fondamentale arteria per gli spostamenti locali. La cancellazione delle uscite comporterebbe spostamenti difficilissimi tra i centri e le frazioni per raggiungere le stazioni e le spiagge, il Parco della Maremma e l'oasi di Burano, isolando le comunità di Capalbio, Rispescia e Grosseto. Le conseguenze impatterebbero in maniera decisamente preoccupante sullo sviluppo di questo territorio. "Ribadiamo oggi con ancora più forza che la scelta migliore per quanto riguarda il corridoio Tirrenico rimane la messa in sicurezza e adeguamento dell'Aurelia – ha affermato Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente e responsabile nazionale Turismo -, trasformandola in una superstrada a quattro corsie e risolvendo così le gravi problematiche legate alla sicurezza, attraverso un collegamento viario efficace e moderno sull'asse tirrenico. Continuare a parlare di autostrada è del tutto incompatibile con le esigenze della Maremma Toscana, oltre ad avere un impatto negativo sul territorio perché rende difficilissimi gli spostamenti locali. Il modello autostradale è inoltre in conflitto con le scelte di sviluppo intraprese in questa zona sia in campo agroalimentare che turistico. La Maremma si sta imponendo come terra di turismo di qualità che ha i suoi punti di forza su peculiarità ambientali uniche a livello nazionale e su produzioni agroalimentari d'eccellenza che, insieme, fanno di questo territorio una meta del turismo slow, del benessere e degli stili di vita sostenibili".

Redazione Nove da Firenze