Ataf verso la nuova Tramvia, rottura tra sindacati: sarà ancora Sciopero

Era quasi fatta per l'accordo tra azienda e dipendenti in vista dell'entrata in esercizio delle nuove linee


Dopo 10 ore di trattativa l'accordo, quasi sottoscritto, è saltato. Filt Cgil Fit Cisl e Faisa Cisal lo annunciano con amarezza dopo essersi dette pronte a sottoscrivere un accordo che all'unisono ritengono "non migliorabile". L'occasione per riaprire il dialogo tra dipendenti ed azienda del trasporto locale è stata l'entrata in esercizio delle nuove linee della Tramvia che comporteranno la riorganizzazione del servizio su gomma in adduzione a quello su ferro. 

Al primo punto dell'intesa raggiunta alle 20 del 23 gennaio "Garanzia occupazionale, nessun esubero ed il mantenimento degli stessi chilometri con l'entrata in funzione delle Linee 2 e 3 della Tramvia". Al secondo punto "36 assunzioni e copertura del turnover fino al 31 dicembre 2018".
Al terzo "200mila euro di indennità da assegnare a controllori, verificatori ed autisti". A seguire anche "l'aumento di 8 turni di riserva, il riconoscimento dell'indennità di cantierizzazione al personale distaccato di Busitalia, Mensa aperta nei giorni festivi e buoni pasto per le chiusure pregresse".

Secondo Cgil Cisl e Faisa Cisal un ottimo accordo di partenza per proseguire il confronto tra le parti e l'occasione per revocare lo sciopero dimostrando "senso di responsabilità verso i cittadini". A detta dei tre sindacati il parere contrario delle altre rappresentanze presenti al tavolo rappresenta "un duro colpo alle relazioni industriali e alla concretezza dei negoziati con l'azienda".

 Uiltrasporti dichiara "Nostro malgrado, dobbiamo registrare che non siamo stati in sintonia di metodo con alcune OO.SS presenti al tavolo, vorremmo però sottolineare e rivendicare il nostro pensiero. Pur essendo assolutamente in linea con il merito dell’ipotesi di accordo raggiunta con le altre OO.SS presenti al tavolo di trattativa, la scrivente O.S non si è resa disponibile a firmare un accordo a poco meno di 24 ore da un’Assemblea con i Lavoratori che, secondo il nostro pensiero, ha l’esclusivo compito, insieme ad un referendum tra gli stessi, di validare un’ipotesi di accordo. L’azienda, comprendendo tale passaggio, si è resa disponibile senza cambiare nemmeno una virgola, a farci firmare l’accordo addirittura la settimana prossimaSinceramente non comprendiamo tutta questa fretta da parte delle altre OO.SS nel voler firmare un accordo senza l’avallo in ogni sua forma da parte dei lavoratori che tutti noi dovremmo rappresentare"

"Non posso fare altro che provare profonda delusione per come è terminata la trattativa di ieri, ovvero, nel gettare alle ortiche una ipotesi di accordo contenente garanzie occupazionali e certezze normative ed economiche come quelle presenti sul tavolo. È da irresponsabili, pertanto, scioperare e quindi far perdere salario ai lavoratori lasciando a piedi migliaia di utenti fin troppo disorientati e penalizzati" commenta Massimo Milli, Segretario Vicario Provinciale Faisa Cisal di Firenze.

"L'accordo in Ataf era vicino, dopo dieci ore di trattativa potevamo rimanere ancora pur di trovare un'intesa, le basi c'erano. Siamo arrabbiati e delusi, l'accordo sarebbe stato un grande segnale di responsabilità verso i lavoratori ma anche verso tanti cittadini che si spostano con i mezzi pubblici. Noi della FIT-CISL insieme a FILT-CGIL e FAISA, senza accordo siamo impossibilitati a revocare lo sciopero, e riteniamo che la protesta non migliorerà l'intesa raggiunta" commenta Gianluca Mannucci Coordinatore FIT-CISL Firenze e vicecoordinatore RSU Ataf.

Antonio Lenoci