Arresti e sequestri per frode fiscale e bancarotta fraudolenta

Interessate persone fisiche e giuridiche ubicate nelle provincie di Firenze, Napoli, Parma, Verona, Viareggio e Pistoia


Nella mattinata odierna, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Firenze hanno dato esecuzione a 4 misure cautelari personali in carcere nei confronti di altrettanti soggetti responsabili dei delitti di frode fiscale e bancarotta fraudolenta, nonché effettuate – con l’ausilio di altri Reparti del Corpo - 17 perquisizioni domiciliari nei confronti di persone fisiche e giuridiche ubicate nelle provincie di Firenze, Napoli, Parma, Verona, Viareggio e Pistoia. Tra gli arrestati, 3 sono radicati nella provincia di Napoli (tra cui 1 commercialista) mentre il quarto, risultato essere l’ideatore ed organizzatore della truffa scoperta dalle Fiamme Gialle, è residente in Firenze.

I provvedimenti cautelari sono stati disposti dal GIP presso il Tribunale di Firenze, dott.ssa Erminia Bagnoli, su richiesta della locale Autorità Giudiziaria inquirente diretta dal Procuratore Capo - dott. Giuseppe Creazzo, e scaturiscono da un’articolata indagine avviata nel 2013 dai Finanzieri della Tenenza di Pontassieve che hanno agito sotto le direttive dei Sost. Proc. Christine von Borries e Concetta Gintoli. Nel dettaglio, gli accertamenti di natura economico-finanziaria eseguiti dalle Fiamme Gialle - che hanno preso l’avvio dagli esiti di un’attività di verifica fiscale eseguita nei confronti di una società cooperativa avente sede in Figline Valdarno - hanno riguardato una società, con sede in Firenze (nonché avente uffici operativi dislocati in Roma, Milano e Mogliano Veneto (TV), leader nel settore dei servizi di pulizia e facchinaggio la quale era riuscita ad aggiudicarsi molteplici contratti di appalto, praticando prezzi particolarmente concorrenziali; i lavori venivano, quindi, da quest’ultima sub-appaltati ad una “galassia” di altre imprese (in totale 38) che non versavano alcuna imposta all’Erario ed omettevano sistematicamente il versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali a favore del personale dipendente. Le stesse erano amministrate da soggetti prestanome e, in taluni casi, anche da persone aventi false identità che, dopo aver accumulato rilevantissimi debiti fiscali e contributivi, trasferivano la propria sede nel napoletano facendo perdere così le proprie tracce fallendo o cessando l’attività.

Complessivamente, i soggetti indagati, per i quali l’Autorità Giudiziaria ha riconosciuto l’aggravante del reato dell’associazione per delinquere, sono 15, mentre la frode fiscale accertata è stata quantificata pari a circa € 107.000.000.

I provvedimenti eseguiti in data odierna hanno riguardato anche il sequestro cautelare di immobili, automezzi, quote societarie e denaro contante nella disponibilità dei responsabili per un valore complessivo di oltre 18 milioni di euro. 

Redazione Nove da Firenze