Rubrica — Agroalimentare

Agroalimentare in crisi: mobilitazione in Toscana

​Direttivo Regionale dell'Organizzazione incontra l’Assessore Remaschi


Confronto a 360° durante il Consiglio Direttivo di Coldiretti Toscana riunito oggi a Firenze con la presenza dell’Assessore all’agricoltura Marco Remaschi. L’assise della maggiore organizzazione agricola regionale ha rappresentato i problemi più rilevanti che si vivono nelle campagne toscane chiedendo riscontri in tempi brevi alle soluzioni proposte dalla stessa Coldiretti.

“Nel corso dei mesi passati abbiamo sollecitato la Regione con note scritte in merito a precise problematiche – ha dichiarato Tulio Marcelli, presidente di Coldiretti Toscana ripercorrendo i temi oggetto di discussione". In primis le difficoltà nella gestione del Piano di Sviluppo Rurale con le imprese agricole in sofferenza per i ritardi nella erogazione dei finanziamenti, ma anche i danni da fauna selvatica, soprattutto cinghiali, e poi l’annosa questione dei predatori con le razzie dei lupi o degli ibridi ormai all’ordine del giorno ed i risarcimenti che tardano. "Nelle aree non vocate, quindi destinate alle attività agricole, i cinghiali non ci devono essere – ha ribadito Marcelli – come i danni da predazioni non devono sottostare al regime de minimis e gli allevatori devono essere risarciti in modo adeguato”.

Durante il confronto, serrato e franco, sono state messe in evidenza, anche attraverso gli interventi dei rappresentanti delle diverse aree territoriali, questioni specifiche come quelle delle imprese agricole che hanno subito danni dagli eventi alluvionali, come quelle livornesi, e quelle che hanno subito danni da gelate e sono rimaste fuori dalle delimitazioni, come a San Gimignano, alla preoccupazione per la futura delimitazione delle zone interessate dalla siccità che, secondo gli intervenuti, interessano tutto il territorio regionale nessuna area esclusa, riconoscendo così a tutti la possibilità di accedere ai benefici del Fondo di solidarietà nazionale oltre alle dilazioni per contributi previdenziali, scadenze fiscali e rate dei mutui bancari.

“Noi vediamo alcune priorità precise – ha detto il direttore regionale di Coldiretti Toscana Antonio De Concilio – sulle quali risposte possono essere date in tempi stretti come lo scorrimento delle graduatorie per il premio di insediamento dei giovani agricoltori che potrebbe liberare risorse per soddisfare le attese di chi crede nel settore. Al tempo stesso occorre superare le difficoltà che si incontrano nella gestione delle procedure, accelerando i tempi di erogazione dei finanziamenti alle imprese. Non si può obbligare il ricorso al credito per far fronte agli investimenti, facendo lievitare i costi – ha continuato De Concilio – Per arrivare alla tanto agognata sburocratizzazione del settore la Regione può adottare nuove forme di sussidiarietà con i CAA (Centri di Assistenza Agricola) per la cui definizione abbiamo messo a disposizione tutte le nostre risorse in termini di competenze e professionalità non solo regionali ma anche nazionali”.

Si alza il livello di confronto quindi fra Coldiretti e Regione Toscana, con un dossier di temi raccolto nel documento conclusivo approvato all’unanimità dal Consiglio. Da parte dell’Assessore alcune risposte sono arrivate come l’impegno e riconoscere alle imprese livornesi la possibilità di accedere, al pari delle famiglie, ai prestiti a tasso zero di 20mila euro, forse alzato a 30mila euro e la piena disponibili ad affrontare con gli uffici regionali le questioni sul tappetto.

“L’incontro è stato positivo in considerazione della rinnovata disponibilità dell'Assessore Remaschi – ha sintetizzato in conclusione De Concilio – adesso però occorrono risposte sollecite sulle questioni evidenziate e che Coldiretti TOSCANA formalizza nel documento con il quale viene dichiarato lo stato di Mobilitazione. Il settore sta producendo uno sforzo straordinario con progettualità utili per le filiere agroalimentari, ma anche per l'intero tessuto socio-economico regionale."

Redazione Nove da Firenze