Ad agosto ATAF e Li-Nea hanno tagliato il 40% delle corse

In vista della ripresa di settembre, utenti e addetti a i lavori discutono dei tempi di percorrenza e sosta del Trasporto pubblico. Da Filt Cgil, FIT-CISL e Faisa Cisal alcuni suggerimenti


Ad agosto Ataf ha tagliato il 40% delle corse. Possibile che un cittadino che ha pagato un abbonamento annuale debba subire le conseguenze di questo disservizio, senza aver nemmeno diritto ad un rimborso per questa disfunzione, visto che a l’estero addirittura, se viene effettuato uno sciopero i cittadini vengono in qualche modo rimborsati per il danno? Molti cittadini e turisti sono arrabbiati e si sentono umiliati, perché hanno basato i loro spostamenti quotidiani confidando nella certezza del trasporto pubblico, confidando sul contratto di trasporto (pagato in anticipo dal Comune), e ora sono costretti a fruire di questo trasporto pubblico, pur di evitare ZTL e i parcheggi a peso d’oro. Il mese di settembre è alle porte e con esso il massimo traffico cittadino: uno dei più importanti da affrontare è l’organizzazione del servizio di adduzione alle nuove linee tranviarie.

La RSU di Ataf Gestioni Srl, si rende disponibile da subito a questo confronto: “In vista della riprogettazione della rete non può essere rimandato il problema dei tempi di percorrenza delle linee, troppo spesso inadatti alle condizioni di traffico e non realizzabili su strada. Il tempo di percorrenza determina le partenze dai capolinea e i passaggi alle fermate, se non è corretto impedisce la regolarità di esercizio e causa una forte pressione negativa sia sul conducente che sugli utenti di quel servizio, i quali finiscono per innervosirsi proprio verso l’autista. Dare poco tempo di percorrenza a una linea a nostro avviso è una sorta di mobbing, in quanto invita ad accelerare il ritmo di guida oltre le reali condizioni della strada, che solo il conducente può valutare.In aggiunta a questo bisogna considerare il poco tempo di sosta al capolinea (due minuti) che non permette al bus nessun recupero del ritardo accumulato e all’autista nessun recupero psico-fisico. Un esempio lo abbiamo sul servizio festivo, tiratissimo nei tempi e poco funzionale ai bisogni di spostamento della cittadinanza. E’ evidente che il disservizio è servito: non è possibile effettuare i percorsi nei tempi previsti. Il danno sarà per gli utenti che aspettano e per i conducenti che fanno il possibile, senza poter recuperare mai. Se è volontà di Istituzioni e Azienda offrire un servizio di qualità, bisogna scardinare questo modo di programmare il servizio, costruendo invece tempi reali, che consentano una guida confortevole, la vendita dei titoli e la possibilità di dare informazioni in sicurezza.E’ necessario inserire congrui tempi di sosta ai capolinea che consentano ai bus il recupero dei ritardi senza perdere corse; allo stesso tempo vanno sperimentate le linee a frequenza, senza orari fissi stampati alle paline, ma con la garanzia di equidistanza tra una vettura e l’altra della stessa linea”.

Per il sindacato trasporti della Cgil basterebbe anche poco per migliorare il servizio aumentandone puntualità, sicurezza e migliorando le condizioni di lavoro del personale e segnala alcune situazioni che andrebbero modificate al fine di migliorare il servizio di TPL aumentandone puntualità, sicurezza e migliorando le condizioni di lavoro del personale addetto:

  1. LINEA 11 – CAPOLINEA “LA GORA”: come già più volte richiesto, riteniamo opportuno uno spostamento del capolinea in parola a via Volterrana in località Galluzzo nei pressi del Circolo Everest, ripartendo quindi in direzione “La Gora”, ove si effettuerebbe semplice transito. Questo consentirebbe di poter usufruire di servizi igienici e di non sostare di notte in una località isolata.
  2. LINEA 23 – CAPOLINEA “NUOVA SCUOLA CARABINIERI”: a detto capolinea, si verificano grosse difficoltà di transito per la ristrettezza della sede stradale e per la difficoltà di scambio tra due vetture in caso di presenza contemporanea in loco; vi sono inoltre difficoltà a fruire dei servizi igienici convenzionati della Scuola Carabinieri, sia in orario di chiusura, sia in orario di apertura a causa delle procedure di identificazione. Chiediamo pertanto che dalla “Nuova Scuola Carabinieri” si effettui semplice transito, eccetto per le vetture in rientro al capolinea di Peretola, che continueranno a terminare la corsa in tale capolinea come “limitata” proseguendo invece in servizio normale per viale XI agosto, inversione di marcia alla rotonda ed effettuazione capolinea presso XI Agosto a fianco del deposito ATAF / Li-Nea, ove già precedentemente situato, prima del distributore di carburanti Beyfin.
  3. ISTITUZIONE CORSIA PREFERENZIALE SU VIA BOLOGNESE: anche a seguito della raccolta di firme tra i residenti di zona, chiedente il ripristino del doppio senso in via Bolognese tratto Trieste-Trento dopo i lavori effettuati nello scorso mese di maggio, siamo a chiedere che nel detto tratto di via Bolognese sia istituita una corsia preferenziale in direzione Ponte Rosso. Questo, oltre a garantire una migliore regolarità dei servizi AMV dal Mugello e ATAF (linea 25), consentirebbe di evitare l’ingresso in via Bolognese da via Trento, dove sovente si deve invadere la corsia di marcia opposta.
  4. ISTITUZIONE CORSIA PREFERENZIALE SU VIA VOLTERRANA – LOC. GALLUZZO: come più volte sollecitato, l’istituzione di una corsia preferenziale in via Volterrana, tra via della Certosa e via de’ Giandonati, consentirebbe una maggiore regolarità della linea 11 e dei servizi ACV e Più bus, proseguendo quindi per via de’ Giandonati e svoltando a sinistra in via Senese.

"Proprio in virtù del nuovo criterio di Mobilità Fiorentina (è chiaro il riferimento alle nuove due linee tranviarie) non è più rimandabile una nuova progettualità dell'intera rete urbana di Tpl, contestualmente a tempi di percorrenza e modalità di attesa alle fermate totalmente diverse rispetto ad oggi " commenta Massimo Milli, Rsu Faisa Cisal Ataf Firenze.

Intanto sulle future interconnessioni con la tranvia interviene anche Gianluca Mannucci Segretario FIT-CISL e Vicecoordinatore RSU: "E' fondamentale pianificare al più presto il nuovo servizio di adduzione alla tranvia, che sarà esercitato da Ataf. Nel fare questo andranno considerati i punti deboli dell'attuale servizio, cioè i tempi di percorrenza delle linee, troppo rigidi e inadatti alle continue variazioni del traffico. La riprogettazione della rete sarà più efficiente e moderna se ripenserà l'intero modo di fare servizio, nell'interesse dei cittadini e dei lavoratori, organizzando adeguate soste ai capolinea che consentano il recupero dei ritardi accumulati nel percorso di linea e la regolarizzazione delle vetture in servizio. Così facendo diminuirà l'attesa media alle fermate e si eviteranno gli inutili trenini di autobus della stessa linea che passano insieme."

Redazione Nove da Firenze