Società della Salute: un anno di supporto psicologico per gli incidenti stradali

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
04 dicembre 2008 08:26
Società della Salute: un anno di supporto psicologico per gli incidenti stradali

Una accoglienza positiva e un notevole interesse da parte dei diretti interessati, ovvero le vittime degli incidenti, i loro familiari e gli operatori coinvolti a vario titolo nell'evento traumatico. Tanto da far pensare a un passo avanti della sperimentazione con un ampliamento delle attività.
Obiettivo del progetto è la creazione di un percorso strutturato per la tutela delle vittime della strada e degli operatori coinvolti ai vari livelli di intervento (dagli agenti di Polizia Municipale agli addetti del 118, dai volontari delle varie associazioni ai medici) che, attraverso interventi di supporto psicologico, formazione e supervisione, permettano un miglioramento della qualità della vita per le vittime e del benessere psicologico e lavorativo degli operatori stessi.


In questo anno e mezzo di attività i tre giovani psicologi (Dario Iozzelli, Marta Debolini e Alberto Bacchereti) presenti al reparto di rianimazione di Careggi diretto dal Adriano Peris hanno contattato e dato supporto a circa 200 vittime ricoverate dopo un incidente stradale e a circa 400 loro familiari. In sostanza si è trattato di interventi di consulenza psicologica di vittime e familiari presso il reparto sia durante il ricovero nel reparto di terapia intensiva sia nel periodo successivo.

E ancora di interventi di collegamento con gli altri reparti dell'ospedale di Careggi e i servizi socio assistenziali ospedalieri e territoriali per la facilitazione della presa in carico degli utenti. Particolarmente significativo anche gli interventi nei confronti degli operatori. Sono infatti diverse centinaia le persone tra medici, infermieri, agenti di Polizia Municipale, volontari e addetti del 118 che sono venuti in contatto con gli psicologi. In questo caso si è trattato di interventi di consulenza psicologica individuale o a gruppi su eventi critici specifici cui si è aggiunta l'attività formativa su temi psicologico-relazionali.

Dalla sperimentazione è emerso che il servizio è gradito agli utenti e che quindi proseguirà con l'obiettivo di ampliare l'attività in continuità con quanto finora svolto.

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