Aree ferroviarie: protocollo tra Ferrovie dello Stato e Comune di Firenze


Firenze, 27 Ottobre 2008- La cessione a titolo gratuito dell'area ferroviaria della Leopolda dove sorgerà il nuovo Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e il via libera di Ferrovie dello Stato per il nuovo tracciato della linea 2 della tramvia nella zona di viale Belfiore. Ma anche impegni precisi riguardo al potenziamento del sistema ferroviario fiorentino (con interventi su Campo di Marte e Porta a Prato) e alla riorganizzazione urbanistica delle aree ferroviarie dismesse o in via di dismissione. Sono questi alcuni dei passaggi fondamentali contenuti nel protocollo "per la riqualificazione urbanistica delle aree ferroviarie di Porta a Prato, Belfiore, Centrale del Latte, Campo di Marte e Romito". L'intesa è stata siglata oggi dal sindaco Leonardo Domenici per il Comune di Firenze, dal presidente Matteo Renzi per la Provincia di Firenze, dall'assessore all'urbanistica Riccardo Conti per Regione Toscana e dall'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti. Erano presenti anche il vicesindaco Giuseppe Matulli e l'assessore all'urbanistica Gianni Biagi. "Si tratta di un accordo molto importante, che assume un valore strategico per la nostra città e consente l'avvio di importanti opere pubbliche - ha commentato il sindaco Domenici -. Penso prima di tutto al nuovo Teatro del Maggio, di cui è imminente l'avvio dei lavori, ma anche all'interconnessione fra la tramvia e l'alta velocità e il potenziamento della stazione di Campo di Marte. Inoltre il Comune, acquisendo i circa 15 ettari di aree previsti dal protocollo, potrà destinare queste aree ad attività pubbliche, in particolare parchi e parcheggi". E' un importante accordo, quello siglato oggi, in quanto - ha sottolineato Moretti - la nuova destinazione di queste aree ferroviarie, liberate dalle loro funzioni industriali, rappresenta un'importante risorsa sia per lo sviluppo urbanistico della città sia per dare un forte impulso al potenziamento del sistema ferroviario fiorentino. Le aree della stazione Leopolda, cedute oggi, consentiranno, infatti, all'Amministrazione comunale fiorentina di avviare nel breve periodo gli interventi per realizzare il nuovo Polo culturale, che ospiterà il nuovo Auditorium. Per l'area di Belfiore, invece, le Ferrovie dando il loro consenso alla variante di tracciato della linea 2 della tramvia, fra viale Redi e via Gordigiani e nell'ambito della nuova stazione dell'Alta velocità progettata da Sir Foster, danno una risposta concreta alle esigenze di Firenze per un miglioramento delle infrastrutture per la mobilità urbana. "Si tratta di una intesa che apre una pagina importante per la nostra città - aggiunge Matteo Renzi, Presidente della Provincia di Firenze -. La realizzazione del Teatro del Maggio si avvia a diventare una bellissima opportunità per Firenze grazie all'impegno dimostrato da vari soggetti: dalle Amministrazioni locali fino al prezioso interessamento mostrato dall'allora ministro Rutelli". "Si tratta di una intesa che riguarda aree cruciali di Firenze come in genere sono le aree ferroviarie, la cui riconversione rappresenta una delle opportunità più importanti per le città italiane - ha dichiarato l'assessore Conti -. Questo complesso di interventi dovrebbe essere trattato e gestito come anticipazione del nuovo Piano Strutturale e della strumentazione urbanistica conseguente, in coerenza con uno sforzo che vede impegnate le città e i territori della nostra regione ad attuare quelle nuove politiche territoriali che possono diventare una cifra della Toscana di domani". "Con questo accordo - ha aggiunto l'assessore Biagi - il Comune entrerà in possesso non solo della Stazione Leopolda, ma anche di importanti aree a Porta al Prato e Campo di Marte che saranno destinate a parco pubblico, migliorando la qualità della vita di cittadini che abitano in quelle zone. Gli interventi di edilizia programmati garantiranno inoltre, come prevede il Piano Strutturale, un consistente numero di alloggi in affitto calmierato e il recupero per residenze universitarie dell'ex edificio della Squadra Rialzo nell'area di Belfiore". In dettaglio il protocollo definisce i principali punti di intesa tra Comune e Ferrovie in ordine alla realizzazione del nuovo polo culturale destinato ad ospitare il Nuovo Auditorium del Maggio Musicale Fiorentino nel quadro della riqualificazione delle aree ferroviarie di Porta a Prato; alle modifiche dell'assetto infrastrutturale ed edilizio nell'ambito della nuova stazione dell'Alta velocità nelle aree Belfiore e Centrale del Latte conseguenti alla variante di tracciato della linea 2 della tramvia; alla definizione degli obiettivi e dei contenuti urbanistici della trasformazione nell'area di Campo di Marte. Quindi per quanto riguarda Porta a Prato, le Ferrovie si impegnano a mettere da subito nella disponibilità dell'Amministrazione comunale l'area della Leopolda dove sorgerà il nuovo auditorium e la nuova sede del Maggio Musicale (56.000 metri quadrati). Il preliminare di cessione sarà firmato entro il 31 gennaio 2009 e la cessione definitiva sarà formalizzata con un ulteriore atto entro i successivi 24 mesi. Inoltre, nell'ambito degli impegni per il potenziamento del sistema ferroviario fiorentino, le Ferrovie completeranno la nuova fermata terminale presso l'ex stazione Leopolda (previsione la riattivazione a dicembre) e il collegamento diretto con la fermata della tramvia su viale Fratelli Rosselli. Per l'area di Belfiore le Ferrovie con questo atto danno il consenso alla variante di tracciato della linea 2 della tramvia nel tratto Redi-Belfiore-Alamanni (sottopassando l'edificio del Mazzoni) e nell'ambito della nuova stazione dell'Alta velocità. Allo stesso tempo le Ferrovie, nel quadro della ridefinizione urbanistica dell'ambito Belfiore e Centrale del Latte, rispetto al progetto delle aree della stazione Alta velocità approvato, si impegnano a realizzare le opere in variante della tramvia, nel tratto da viale Belfiore a viale Gordigiani su aree di sua proprietà che saranno cedute gratuitamente in diritto di superficie al Comune. Opere per un valore fino a 12 milioni di euro. Per quanto riguarda l'area di Campo di Marte, le Ferrovie nell'ambito dei lavori di ristrutturazione e potenziamento del nodo ferroviario fiorentino si impegnano a realizzare una serie di interventi nella stazione, destinata ad assumere un ruolo sempre maggiore a servizio del traffico passeggeri proveniente dal Valdarno, Valdisieve e Mugello. Sarà potenziata la stazione che sarà dotata anche di un accesso su via Campo di Arrigo e di un collegamento pedonale più funzionale e coperto tra i due lati, oltre che di parcheggi e servizi per i viaggiatori e dell'interscambio con la linea tranviaria. Di grande rilievo anche gli impegni in materia di riorganizzazione urbanistica delle aree ferroviarie dismesse o in via di dismissione. In coerenza con la legge regionale, infatti, si procederà a una nuova programmazione degli interventi su aree ferroviarie non più utilizzate. Una programmazione che consentirà un loro riuso a fini di interesse generale della città. Tra queste le aree di Porta a Prato (dove si libereranno gli spazi oggi utilizzati per l'attività di manutenzione delle Officine Grandi Riparazioni in via di trasferimento all'Osmannoro e solo in parte destinati al nuovo Teatro del Maggio Musicale, quelli che ospitano il museo ferroviario e il dopolavoro ferroviario che saranno rilocalizzati nell'area di Belfiore ) e l'edificio dell'ex Squadra di Rialzo nell'area Belfiore. Infine per quanto riguarda l'ambito del Romito, le Ferrovie prevedono la realizzazione della nuova sede direzionale di Firenze in parte attraverso il recupero di manufatti esistenti in parte con la realizzazione di nuovi edifici. Da parte sua l'Amministrazione comunale si impegna a dare avvio alle necessarie procedure urbanistiche per l'attuazione del protocollo. In specifico di approvare entro 24 mesi gli accordi di pianificazione e i relativi progetti per l'area di Porta a Prato; di approvare entro 12 mesi le modifiche dell'aree esterne alla stazione dell'Alta Velocità modificato in seguito alla varianti della linea 2 della tramvia; e infine di approvare entro 12 mesi dal via libera della conferenza di servizi per il nuovo assetto dell'area di Belfiore la trasformazione urbanistica di dette aree che non sono più funzionali all'esercizio ferroviario.
«135.000 mq, pari a 25 campi da calcio, verranno edificati a Firenze grazie al Protocollo d'intesa sottoscritto da Regione Toscana, Provincia e Comune che concede alle Ferrovie dello Stato s.p.a. di poter costruire in alcune delle zone più prestigiose della città -interviene Ornella De Zordo, capogruppo di Unaltracittà/Unaltromondo- Non sarà un'operazione di recupero di aree ferroviarie dismesse da mettere a disposizione della collettività ma pura speculazione immobiliare in zone quali Porta a Prato, viale Belfiore, Centrale del latte, Campo di Marte e Romito. Viene addirittura modificata la destinazione urbanistica e l'utilizzo di quelle aree con il semplice accoglimento di una osservazione delle Ferrovie, presentata oltrettutto fuori dai termini di tempo consentiti, bypassando l'iter che definito da norma e giurisprudenza che impone comunque alle nuove previsioni importanti di dover essere adottate, poi pubblicate e conosciute dai cittadini prima della loro entrata in vigore. Dietro la scandalosa vicenda del sottoattraversamento fiorentino dell'Alta Velocità ferroviaria, dopo la elargizione a Coopsette di un miliardo di euro per un'opera del tutto inutile, oltre che gravemente impattante, spunta adesso una gigantesca speculazione che nasconde una grande capitalizzazione per FS e l'ennesima occasione per i grandi costruttori, veri padroni che non conoscono crisi. E Ferrovie cosa dà in cambio alla città? Cederà al Comune di Firenze solo 43.000 mq per la realizzazione della nuova sede del Maggio Musicale Fiorentino e finanzierà la realizzazione di alcune opere per la tramvia. Poco, pochissimo se si considera che Ferrovie da anni deve decine di milioni di euro di infrastrutture stradali e ferroviarie che addirittura rischiano di non essere mai realizzate, e ha accumulato una serie di inadempienze nella realizzazione di interventi previsti dagli accordi per l'Alta Velocità. Chiediamo dunque al sindaco Domenici che si appresta a firmare il protocollo per un'operazione definita di "qualificazione" quali siano i ritorni effettivi per la città oltre a quelli certi per i costruttori e per Ferrovie spa».

Redazione Nove da Firenze