Urbanistica: piano strutturale di Castello al voto il 1° dicembre?


Dal Comune si precisa che l'iniziativa giudiziaria in corso da parte della procura fiorentina, a quanto risulta dagli atti notificati non coinvolge in nessun modo l'azione amministrativa e gli atti dell'amministrazione comunale. In particolare, nessun addebito di irregolarità è stato mosso nei confronti dell'azione amministrativa.
«Abbiamo avanzato, durante la seduta della commissione urbanistica, la richiesta di sospendere la discussione del piano strutturale. Alla conferenza dei capigruppo, ripresenteremo la nostra proposta». E' quanto hanno dichiarato la capogruppo di Forza Italia-PdL Bianca Maria Giocoli e il consigliere Marco Stella. «La scadenza del 1° dicembre, data prevista per la discussione del piano in consiglio comunale - hanno proseguito i due esponenti del centrodestra che sono anche componenti della commissione urbanistica - è troppo vicina, visti anche gli avvenimenti di questi ultimi giorni. La nostra è una richiesta di buon senso: siamo di fronte ad un atto fondamentale per il futuro di Firenze e l'assemblea di Palazzo Vecchio, che rappresenta tutta la città, deve poter avere la 'mente sgombra' dalle vicende di questi giorni».
«La richiesta di una discussione ampia e complessiva sulla Piana di Castello e il suo futuro è il refrain che ci accompagna ormai da parecchi mesi -intervengono Anna Nocentini, capogruppo di Rifondazione Comunista, e Claudio Bicchielli, segretario della federazione di Firenze del PRC- Anche la discussione di lunedì scorso sull'aeroporto era stata richiesta da noi con altre caratteristiche, perché diventasse un vero aggiornamento dell'analisi e sulle prospettive di tutta l'area. Troppe cose non tornano, a partire dal fatto che il Piano strutturale, che disegna il futuro della città per i prossimi venti anni, descriva come già realizzati interventi inesistenti e tuttora in discussione. Come si può estrapolare dalla programmazione della città l'unica grande area su cui, a dispetto di un piano esecutivo, si continua a fare la politica del carciofo alla rovescia aggiungendo di volta in volta il carico di altre funzioni? Quante cose sono cambiate da quando, con il nostro netto contrasto, fu approvato il piano di Castello? Quante funzioni vi vengono scaricate? E quanto diventano quindi insufficienti e inadeguati gli studi e le valutazioni fatte con altre previsioni? E' noto che con un modesto emendamento alla delibera di controdeduzioni al Piano strutturale, modalità di dubbia legittimità, la Giunta ha introdotto esplicitamente la possibilità di inserire non solo lo stadio ma anche la cosiddetta cittadella viola, magari riducendo l'estensione del parco della piana; è noto che la discussione sull'aeroporto continua a girare intorno alla creazione della pista parallela all'autostrada con inevitabile aumento dei voli e della portata degli aerei, che nella stessa zona verrà costruita la terza corsia autostradale, che è previsto un centro commerciale di dimensioni superiori a tutti gli esistenti nell'area Osmannoro ( i confini amministrativi non vengono rispettati dalle polveri e dagli inquinanti), che infine si conferma l'insediamento dell'inceneritore a Case Passerini. Vale la pena ricordare che la VIS effettuata per valutare il carico di inquinamento prodotto dall'inceneritore regge solamente se non vengono aggiunte funzioni ulteriori e non vengono ridotti gli agenti antinquinamento (Parco della Piana di 80 ettari), tanto che il Pubblico Ministero Monferini ipotizza la necessità di una nuova valutazione nel caso del solo inserimento dello stadio. Autorevoli esponenti della Giunta regionale hanno rilevato la necessità di aprire un ampio confronto tra i sindaci dei comuni contermini, la provincia e la regione per l'evidente centralità dell'area. Se anche sul piano formale le procedure vengono rispettate, è evidente che viene sottratto alla discussione politica gran parte della programmazione urbanistica della città; l'impoverimento a cui è ridotta la funzione di controllo del consiglio comunale pone una questione democratica di cui tutte le forze politiche dovrebbero farsi carico. Nello specifico la discussione continua sui giornali, le espressioni dei diversi candidati del PD, la debolezza degli atti con cui si fanno modifiche, i ripetuti interventi della magistratura, ma più che altro l'interesse per il futuro della città e della sua vivibilità rendono urgente una sorta di Piano strutturale della Piana preceduto da una Valutazione Ambientale Strategica per tutta l'area e nell'immediato rendono opportuna l'attivazione di una commissione consiliare d'indagine, come prevista dal Regolamento consiliare».
"Meglio fugare ogni dubbio. Per questo una commissione d'indagine comunale sull'urbanistica non solo è necessaria ma anche politicamente opportuna". Così Guglielmo Picchi, deputato fiorentino del PDL richiede l'istituzione di una commissione d'indagine comunale sulla gestione urbanistica della città di Firenze e sul suo piano strutturale. "La commissione serve a tutelare tutti, non solo la città e i fiorentini, ma anche l'amministrazione comunale e il sindaco che rivendica la correttezza degli atti della sua giunta. Qui è in ballo la credibilità delle istituzioni cittadine, serve la commissione ed una moratoria sul piano strutturale per permettere alla nuova giunta di operare delle scelte in autonomia e non trovarsi una città bloccata da scelte quanto meno opinabili. i cittadini devono sapere". "E' poco chiaro e trasparente tutto ciò che non viene ben spiegato alla cittadinanza -commenta l'On. Guglielmo Picchi del Popolo della Libertà- E questo è ancor più vero nel caso di una città come Firenze dove non sono note le scelte di fondo dello sviluppo cittadino. Purtroppo per Firenze di queste scelte poco chiare e trasparenti ce ne sono state molte. Il parcheggio della Fortezza, nato a tre piani sottoterra e realizzato su due piani di cui uno parzialmente fuori terra e su cui, la stampa ci informa, indaga la Corte dei conti, il parcheggio di Piazza Vittorio Veneto annunciato per un decennio e poi cancellato perchè non strategico, le infinite modifiche nella realizzazione della rete tramviaria che ne hanno fatto lievitare i costi, la polemica recente, sollevata non da me ma dalla stampa, sulle autorizzazioni del centro commerciale di Novoli, i dubbi sull'aeroporto di Firenze e sulla stazione ad Alta Velocità, gli alloggi di edilizia popolare che dovevano essere costruiti nel'ex area Fiat di Viale Belfiore e che mi risulta siano spariti nel nulla, i padiglioni della Fortezza non a norma tranquillamente utilizzati e aperti al pubblico. Queste sono alcune delle scelte politiche poco chiare prese dall'amministrazione. Che i cittadini siano informati e forse molte polemiche forse sarebbero state evitate."

Redazione Nove da Firenze