L'importanza di Internet e della Neutralità della Rete

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
17 settembre 2007 13:31
L'importanza di Internet e della Neutralità della Rete

Chi naviga in internet ha imparato a prendere con le pinze le notizie che arrivano dai cosiddetti mezzi di comunicazione tradizionali, ha scoperto che se si vuole conoscere i fatti bisogna non accontentarsi della versione della verità che la tv ed i giornali ci propinano. Attraverso i mezzi d'informazione classici si subisce l'informazione, attraverso la rete si ha la possibilità di scegliere cosa, come e quando cercare. Gli utenti stessi possono partecipare all'informazione interagire con essa, ecco perchè la rete rappresenta la nuova frontiera dell'informazione e della conoscenza.

Sulla rete è difficile filtrare le informazioni ed è possibile trovare notizie, documenti, filmati censurati dagli altri mezzi di comunicazione. Questo grazie alla neutralità della rete, una neutralità messa a rischio da interessi economici e a volte violata dalle cosiddette misure antiterrorismo, che rischiano di trasformarsi in censura e violazioni della privacy. Ultimo esempio che pone in risalto l'importanza d'internet nel mondo dell'informazione, è il completo "disinteresse" dei TG di tutte, o quasi, le reti televisive più importanti per il V-Day organizzato l'otto settembre da Beppe Grillo e gli amici dei meetup.

Solo RAI 3 ha parlato del V-Day, prima dell'8 settembre, dagli altri TG un silenzio assordante. Ora è facile averne parlato successivamente all' 8 settembre, ma sarebbe stato più corretto informare per tempo gli italiani. Come era prevedibile dopo il successo che ha riscosso la manifestazione, oltre 300 mila firme, le maggiori reti televisive hanno parlato del V-Day, tuttavia solo a posteriori e rincorrendo la rete. La conclusione è che senza internet molto probabilmente il V-Day non ci sarebbe stato e questo ci fa capire quanto sia importante la rete e la possibilità che tutti i cittadini possano accedervi attraverso la banda larga a tariffe sostenibili.

Purtroppo questo in Italia ancora non avviene se si pensa ai circa 10 milioni di digital divisi e alle tariffe spropositate rispetto agli altri paesi europei.

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