La Toscana è all’avanguardia per i servizi all’infanzia

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
18 marzo 2005 15:13
La Toscana è all’avanguardia per i servizi all’infanzia

Sabato 19 marzo 2005, dalle ore 10 alle 12 la senatrice Vittoria Franco sarà al mercato di Sant'Ambrogio a Firenze, al banchetto per la raccolta delel firme al Disegno di Legge d'Inizaitiva popolare "Il diritto delle bambine e dei bambini all'istruzione e all'educazione dalla nascita fino a sei anni", definito Zeroseianni.
Punto focale del Disegno di legge è quello di trasformare l'asilo nido da servizio sociale a domanda individuale a servizio educativo, prevedendo un unico processo formativo da zero a sei anni.

Nido e scuola dell'infanzia diventano dunque parte integrante del sistema educativo e formativo pubblico nazionale con l'obbligo di eliminare le liste di attesa. “Una legge per far crescere i diritti dei bambini e metterli al centro dell’educazione in un’Italia sempre più in Europa”, ha dichiarato la senatrice Vittoria Franco, fra le promotrici del disegno di legge, nel corso della conferenza stampa di lancio della raccolta delle firme.
La Toscana è all’avanguardia per i servizi all’infanzia.

I nidi coprono il 21 per cento della popolazione da 0 a 3 anni, mentre in Italia la media è appena del 7,4 per cento. Il divario tra le diverse aree è grande. Nel sud esiste un’oscillazione tra un minimo di 1,9 e un massimo di 6,4 per cento di posti-nido. Medie che pongono l’Italia al terzultimo posto in Europa, dopo Spagna e Grecia, e lontanissima dall’obiettivo chiesto dall’Unione Europea a tutti i paesi di raggiungere il 33 per cento dei posti-nido entro il 2010.
In Toscana così come nel resto del paese si sono formati comitati composti da partiti politici, associazioni, genitori, insegnanti e studenti di ogni orientamento e strato sociale per raccogliere le firme in sostegno del Disegno di legge.

Il 2 giugno prossimo scade il termine utile per presentare le 50 mila firme necessarie per iniziare l’iter parlamentare. L’obiettivo è di raccoglierne molte di più, oltre le 100 mila entro il 20 di maggio, in modo da avere anche tutto il tempo necessario per poter svolgere tutte le operazioni di verifica e vidimazione.

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