Voucher formativo per disoccupati: ecco come funziona

L'obiettivo è far ritrovare un'occupazione a chi l'ha persa ma anche a chi non ce l'ha o lavora ad intermittenza


Ben 494 richieste a pochi giorni dalla scadenza del 10 settembre. Non solo i disoccupati in Naspi o in mobilità da almeno quattro mesi, come era all'inizio, ma anche inoccupati o inattivi o fuoriusciti dai percorsi di pubblica utilità, purché iscritti ad un centro per l'impiego.

  La Toscana ha messo a disposizione voucher formativi da spendere in percorsi professionalizzanti – sono stati stanziati nel 2016 a marzo 3 milioni e 900 mila euro, sufficienti a coprire le richieste di almeno 1.300 o 1500 lavoratori – e le domande negli ultimi mesi sono cresciute.

"L'incremento è stato probabilmente la conseguenza anche della scelta di allargare la possibilità di finanziamento a tutti i corsi del catalogo regionale (solo quelli di pronto soccorso sono esclusi ndr ) - commenta l'assessore al lavoro della Toscana, Cristina Grieco – oltre al fatto di poter delegare l'agenzia formativa alla riscossione diretta del voucher permettendo al lavoratore di non dover anticipare neppure un euro".

L'importo varia a seconda del tipo di corso: fino a 3000 euro per l'ottenimento di una qualifica e 500 euro per i corsi dovuti per legge. Chi fa domanda non deve superare 50 mila euro di Isee, l'indicatore che misura reddito e patrimonio in rapporto alla dimensione del nucleo familiare.

Dagli uffici della Regione ricordano che la prossima scadenza sarà il 10 novembre, tra due mesi, e poi il 10 gennaio fino ad esaurimento delle risorse. Le domande si presentano solo on-line attraverso la piattaforma web https://web.rete.toscana.it/fse3.
E' necessario disporre della carta sanitaria attiva oppure si può utilizzare Spid, chiave unica on line di riconoscimento da parte della pubblica amministrazione, con un accesso diretto, a questo ed altri servizi, dalla pagina www.regione.toscana.it/con-credenziali-spid.

Ma le opportunità per chi è senza lavoro non di esauriscono con i corsi. Chi usufruisce del voucher al termine del percorso formativo può infatti usufruire di un servizio di tutoraggio e assistenza mirata per la ricerca di un posto di lavoro, pagato attraverso l'assegno di ricollocazione che porta in dote e che potrà spendere presso i centro per l'impiego od anche presso soggetti privati accreditati.
Un quarto dell'assegno viene riscosso indipendentemente dall'esito ed è la quota fissa; il resto è modulato in base ai risultati conseguiti e proporzionalmente al tipo di contratto stipulato, più alto se a tempo indeterminato e a seconda del profilo, da seicento a tremila euro complessivi.

Redazione Nove da Firenze