Viaggiare in aereo: il vuoto tra Firenze e Pisa

I due maggiori aeroporti sono tra loro raggiungibili? Decidere da dove partire è solo una parte del problema


I toscani hanno a disposizione l'Amerigo Vespucci ed il Galileo Galilei, gli stessi scali che accolgono buyers e turisti muovendo l'economia regionale durante tutto l'anno. Decidere su quale aeroporto concentrare la ricerca del viaggio non è semplice, così come organizzarsi una volta raggiunta la meta. Il problema sono i collegamenti via terra.

Aduc, l'associazione che tutela i diritti di utenti e consumatori mette in evidenza "la mancanza di sinergia tra gli scali delle due città toscane" visti in passato come competitor. "Nonostante la società di gestione sia unica ed abbia pretese ambiziose in merito" per i consumatori permangono molti dubbi sulla strategia comune.

Dopo aver affrontato più volte il servizio offerto dallo scalo di Peretola, per voce di Vincenzo Donvito, l'Aduc punta l'attenzione sulla sinergia tra Pisa e Firenze, l'interscambio tra i due aeroporti toscani che, in attesa di miglioramenti, vedono Firenze sotto lo scacco delle avverse condizioni climatiche e Pisa internazionalmente più appetibile ma troppo lontana dal capoluogo. Ma è vero che con la nuova pista Firenze risolverebbe il problema del vento e delle condizioni meteo che incidono sulla disponibilità dello scalo in fase di decollo ed atterraggio? Tra comitati ed istituzioni serpeggia da anni il malumore, un lotta di veti che i tecnici non sembrano essere riusciti ancora a dirimere.

La fermata della navetta tra il Forte di San Giovanni e la Stazione di Santa Maria Novella lascia perplessi i dirigenti Aduc "La navetta stradale è gestita in monopolio dalla società Autostradale srl, che in questi ultimi mesi ha raddoppiato il costo dei biglietti (12 da 6 Euro). Occorre prenderla con largo anticipo rispetto all’orario di partenza del volo da Pisa, perchè la FI-PI-LI tra traffico e lavori è spesso un’incognita per la percorribilità. La partenza e arrivo da Firenze avviene dal Parcheggio Stazione Binario 16 - Fortezza in piazzale Montelungo dove sono pochissimi (e mutevoli) gli scambi bus. La maggior parte dei viaggiatori scendono e salgono dalla Stazione SMN, e con le valigie percorrono il binario 16 fino alla fine della discesa che arriva in piazzale Montelungo. In questo periodo di lavori diventa un’impresa anche riuscire a sapere dove sia la fermata del proprio bus in zona".

Il percorso in treno. "Se si decide di andare in treno, ormai tramontati i tempi in cui si faceva il ceck-in anche del bagaglio a Santa Maria Novella e si arrivava in aeroporto direttamente, bisogna prendere un treno fino a Pisa centrale e lì il Pisa Mover, la navetta senza conducente che in 5 minuti porta in aeroporto; costo dell’operazione: 11,10 euro per una percorrenza di h 1,10 (se si prende il treno “buono” da Firenze). Tutto questo va poi filtrato con diversi voli che arrivano a Pisa a notte fonda o partono anche prima dell’alba… e i collegamenti diventano ancor più precari".

In Taxi? "Ovviamente è impensabile prendere un taxi da Pisa a Firenze: 170 euro, come fa sapere il sito web della Cotapi".

Commenta Donvito: "La maggior parte dei voli low cost parte da Pisa, ed oggi la gran parte dei viaggiatori sono utenti di questo tipo di trasporto, si capisce quindi come sia importante questo collegamento Pisa/Firenze. Dovrebbe quindi essere compito dell’autorità amministrativa, che è anche presente nella società di gestione degli aeroporti, cercare di intervenire in merito. Ma al momento sembra che la questione sia sottovalutata".

Perché? "Da una parte perché le autorità fiorentine si beano del servizio dell’aeroporto fiorentino, dall’altra perché il traffico dell’apt pisano è già notevole e, salvo interventi strutturali che non sembra siano previsti, non pare ci siano interessi ad incrementarlo. L’utente del servizio quindi, rimane sempre suddito".

"Ci sentiamo marziani nel continuare a proporre le nostre soluzioni: declassare l’Amerigo Vespucci, facendolo tornare ad aerodromo per i cosiddetti aerei da turismo, e fare un collegamento su rotaia che in 30 minuti (o meno) colleghi la Stazione di Firenze all'Aeroporto di Pisa, potenziando anche quest’ultimo visto il non indifferente impatto di passeggeri che avrebbe; partire subito con la costruzione della nuova pista, in modo tale che dall'Aeroporto di Peretola possano partire anche i voli diretti a New York, con qualunque situazione climatica" conclude Vincenzo Donvito

Redazione Nove da Firenze