AFFIDO CONDIVISOL'IdV farà una proposta di riforma che tenga al centro gli interessi del bambino
“L'Affido condiviso ha sancito l'importante principio della bigenitorialità perchè riconosce l'importante ruolo del padre accanto a quello altrettanto necessario della madre nella crescita dei figli. E' un segnale positivo ma non deve essere usato per motivare scelte aberranti e contro il buon senso. Italia dei Valori promuoverà una nuova proposta di legge insieme alle altre relatori e relatrici ed esperti del settore che hanno partecipato al Convegno di oggi, per correggere le storture derivanti dalla nuova proposta di riforma, presentata a distanza di soli tre anni dall'entrata in vigore della legge 54/2006 sull'affido condiviso, in discussione in Parlamento (proposta di legge n. 2209 a firma dell'on. Carolina Lussana della Lega Nord)”.
Questo è quanto emerso alla Convention nazionale sul tema, organizzato dalle Donne di Italia dei Valori Toscana, realizzata in collaborazione con l'Alleanza dei Liberali e Democratici Europei a cui aderisce Italia dei Valori al Parlamento Europeo. L'intento della manifestazione, tenutasi oggi a Firenze presso il Consiglio Regionale Toscano, cui hanno partecipato giuristi, avvocati, psicologi e politici, è quello di evitare che eventuali modifiche alla legge sull'affido condiviso scateni e moltiplichi conflittualità esasperate tra genitori, a tutto danno dei minori. La nuova proposta si regge su tre principi conflittuali: l’eliminazione dell'autonomia del Giudice nella valutazione sulla più corretta genitorialità; l’istituzione della doppia residenza per i figli, alimentando così la sindrome da “doppio nido” di cui tanti minori sono già affetti; la nascita dell'assegno “diretto” non più relazionato alle possibilità economiche dei genitori, ma ai bisogni primari del minore, in tal modo spostando unicamente il conflitto (l’avvocato Elena Coccia, dell’esecutivo nazionale dei ‘Giuristi Democratici’). Esiste un principio internazionale stabilito dalla Convenzione del Fanciullo di New York che ha sancito come primario l'interesse prevalente del minore, il rischio in Italia è di trasformarlo in un interesse prevalente del genitore. “Seguendo questo principio va dunque ribadito e riaffermato con forza il concetto della corresponsabilità dei genitori nella crescita ed educazione dei propri figli – ha chiuso il Convegno Fabio Evangelisti, vice capogruppo alla Camera di IdV – e sia da parte del legislatore che da parte degli operatori del settore, va sempre tenuto presente che l'elemento di fragilità è il bambino ed in quanto tale deve essere messo sempre al primo posto in qualsiasi decisione”. A tutt'oggi il tema, in fatto di politiche sulla famiglia, è quello più caldo ed è per questo che il gruppo Donne di Italia dei Valori del Lazio, alla fine del mese di febbraio, organizzerà una nuova Convention nazionale per fare il punto della situazione.
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Apprendiamo dalla stampa che Italia dei Valori, capitanata dalla responsabile nazionale infanzia la nota drammaturga Roberta Lerici, farà una sua proposta volta a correggere le presunte storture del pdl 2209; in particolare si fa riferimento a una curiosissima sindrome che va ad aggiungersi alle tante presenti in tema di pennuti: dopo la sindrome del nido vuoto e la sindrome del nido e basta… veniamo a conoscenza della esistenza anche della sindrome del doppio nido.
Trattasi di patologia che, francamente, mai ho avuto modo di sentire nominare neanche dai più grandi esperti (cito il prof. Canziani, tre volte presidente della società italiana di neuropsichiatria infantile o il prof. Fabricius, ordinario di psicologia dell’università dell’Arizona o la prof. Spence dell’università di Brisbane) ma che, chiaramente, viene evocata allo scopo strumentale di bloccare la progressione, da tempo già attuata da paesi più avanzati quali la Francia o il Belgio, verso il diritto dei minori ad avere rapporti paritetici con ambedue i genitori dopo la loro separazione.
In realtà il tema non va affrontato con tale semplicismo ma rapportandosi alle esperienze di nazioni che hanno l’istituto della separazione non da 40 anni scarsi bensì da oltre due secoli (come la Francia dove fu istituito contestualmente alla Rivoluzione del 1789).Un rapido sguardo verso alcuni studi esteri smentisce clamorosamente queste curiose supposizioni circa la fantasiosa sindrome (in Medicina si definisce sindrome l’associazione di segni e sintomi e sarebbe curioso sapere quali sono gli uni e quali gli altri). Sulla base di molte considerazioni prima elaborate, diversi studiosi francesi hanno posto l'accento, anzi, sul maggiore utilizzo che si dovrebbe fare del cosiddetto affido alternato: al di là di anacronistiche considerazioni stereotipate, tipo quella de “i piccoli nomadi”, l'esperienza della Francia -paese ove il divorzio, come detto, esiste ininterrottamente dal 1789- è assolutamente positiva e fa ritenere che l’affido alternato consenta di eliminare i contenziosi su assegni di mantenimento, diritti di visita, alienazione genitoriale e coinvolgimento di ambedue i genitori. Secondo Solint /1980/ –11- questa modalità d’affido consente di incrementare la fiducia nei genitori, mentre per Jacuin e Fabre /1993/ –12-i risultati globali sono ottimi per prole e genitori, e questi dati sono stati confermati da importanti studi svolti successivamente nei paesi anglosassoni-13-: la stabilità degli affetti e dei sentimenti è più importante della stabilità del domicilio, specie in situazioni a rischio. Su oltre 800 studenti, figli di separati, del primo anno della facoltà di psicologia della Ulniversità dell’Arizona il prof. Fabricius alla domanda “A posteriori, quali ritieni dovessero essere i tempi di coabitazione presso i tuoi genitori? “ ottenne come risposta di gran lunga prevalente “Tempi paritetici”-14-. Ma esiste realmente una prova scientifica del benessere apportato ai figli dal fatto di poter avere rapporti continuativi e veramente significativi con ambedue i genitori? Al di là di frasi fatte e scontate -“è bello avere due genitori”-, esiste una sicura evidenza scientifica dei benefici che ciò apporta ai figli? E’ dimostrato il danno della monogenitorialità, la nocività della prassi del 17% del tempo di coabitazione (la attuale percentuale media italiana del tempo di coabitazione con il genitore di serie B)? Con buona pace delle volonterose amiche dell’Italia dei Valori una mano a dirimere la vexata quaestio ce la da' un articolo fondamentale -4- pubblicato su una delle più importanti riviste pediatriche mondiali -Acta pediatrica 97,152-158,febbraio 2008, Sarkadi et al.,Uppsala e Melbourne- svolta da pediatri ed epidemiologi svedesi e australiani e finalizzata a verificare se il coinvolgimento paterno -concettualizzato come tempo di coabitazione,impegno e responsabilità- abbia influenze positive sullo sviluppo della prole.Gli studiosi hanno analizzato retrospettivamente 24 studi svolti in 4 continenti diversi e con durate dai 10 ai 15 anni.La conclusione è che, dopo aver depurato i dati da variabili socioeconomiche, in 22 studi su 24 si è avuta l'evidenza ,con p<0.005, degli effetti benefici derivanti dal coinvolgimento di ambedue le figure genitoriali. In particolare si è visto che il coinvolgimento del padre migliora lo sviluppo cognitivo, riduce i problemi psicologici nelle giovani donne,diminuisce lo svantaggio economico e la delinquenza giovanile, riduce lo svantaggio economico nei ragazzi. Il p<0.005 rende il risultato tetragono a supposizioni ideologiche e gli conferisce il valore di una verità scientifica indiscutibile fino a prova contraria.
La conclusione degli studiosi, provenienti da Paesi dove , dopo la separazione coniugale, al genitore non collocatario viene riconosciuto un diritto di visita pari al 25-30% del totale -e non il 17%- , è un appello alle autorità competenti affinchè ampliino drasticamente i diritti di visita del non collocatario. I ricercatori internazionali non citano la sindrome del doppio nido di cui non sono a conoscenza. Le risultanze degli studi maggior caratura internazionale sono state riassunte nel mio articolo scientifico Il figlio di genitori separati”, Rivista della SIPPS, Società italiana di Pediatria preventiva e sociale- 15, ricevendo ulteriore legittimazione dalla comunità medico scientifica.
Dott. Vittorio Vezzetti, medico pediatra.
Adiantum Ass.di ass.ni nazionali per la tutela del minore www.adiantum.it
Direttore medico scientifico del centro Studi Tutela famiglia genitoriale CESTUT
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE SUL TEMA DEL FIGLIO DI GENITORI SEPARATI
1-Gardner R.A., Recent trends in divorce and custody litigation. The Academy Forum, 29/2
pp. 3-7. New York: The American Academy of Psychoanalysis;
2-Buzzi I., “La sindrome di alienazione genitoriale”, in “Separazione, divorzio e affidamento dei figli”, a cura Cigoli V., Gulotta G., Santi G., Milano, Giuffré .1997
3 –Turkat I. The personality disorders: a psychological approach to clinical management.P,New York 1990.
4-Anna Sarkadi, Robert Kristiansson, Frank Oberklaid, Sven Bremberg Fathers' involvement and children's developmental outcomes: a systematic review of longitudinal studies. Acta Pædiatrica 2008, 97 /2/ , 153–158, 2008
5-Rutter M., “Parental Psychiatric disorders. Effects on children”, Psych.Med.,pag.14, 835,1984
6-Rembard J., “Attrition among families of divorce:patterns in an outpatient” J.American Acc.Child.Psychiatric. p.21,409,1982
7-Battaglia M.,Pesenti Gritti P:,Medland S: et al., “A genetically informed study on the association between childhood separation anxiety, sensitivity to CO2, panic disorder and the effect of childhood parental loss”.Archives of general psychiatry,06-01-2009.
8- Spence S.,Najman JM., Bor W. Et al. 2002‘ Maternal anxiety and depression, poverty and marital relationship factors during early childhood as predictors of anxiety and depressive symptoms in adolescence’, Journal of Child Psychology and Psychiatry and allied disciplines , 43(4), 457-470.
9- Spence S.,Sheffield J. and Donovan C.L. 2003 ‘Preventing adolescent depression: an evaluation of the problem solving for life program.’ Journal of consulting anc clinical psychology, 71 (1), 3-13.
10- Ingles C.J., Mendez F.X., Hidalgo M.D., Spence S. 2003 ‘The list of social situation problems: reliability and validity in an adolescent spanish-speaking sample.’ Journal of Psychopatology and behavioral asssessment, 25 (1), 65-74.
11-Solint 1980: “L’enfant vulnérable,rètrospective”,PUF-Paris
12- Jacquin-Fabre 1993, in “Les parents, le divorce et l’enfant”,EST Paris di Guillaurme e Fugue
13-M. K. Pruett, R. Ebling e G.M. Insabella 'Critical aspects of parenting plans for young children: Interjecting data into the debate about overnights', in Family Court Review, 42/1, pp. 39-59,2004
14-Fabricius W,Hall Jeffrey, 2000 : “ Le percezioni dei giovani adulti sulle separazioni”,
Family And Conciliation Courts Review, 38 (4): 446-461, 2000
15 Vezzetti V., 2009: ”Il figlio di genitori separati”, Rivista della SIPPS, Società italiana di Pediatria preventiva e sociale, num 3-4/, 5-9,2009.
Sara Vatteroni Moderatrice all'incontro IDV sull'affido condiviso
Roberta Lerici attività per Rignano Flaminio e biografia
Roberta Lerici
ATTIVITA’ SVOLTA DA ROBERTA LERICI DAL MESE DI NOVEMBRE 2006 COME RESPONSABILE DEI RAPPORTI CON LE ISTITUZIONI DELL’ASSOCIAZIONE GENITORI RIGNANO FLAMINIO E PERSONALMENTE
- Dal mese di ottobre 2006 al 25 gennaio
2007, della grave situazione di Rignano
Flaminio R. L. ha informato:
UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE, MINISTERO PUBBLICA ISTRUZIONE, MINISTERO DELLA SOLIDARIETA’ SOCIALE, MINISTERO PER LE PARI OPPORTUNITA’, MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, MINISTERO DELL’INTERNO, CICLOPE, COMMISSIONE BICAMERALE INFANZIA, ITALIA DEI VALORI, OSSERVATORIO PER LA TUTELA DEI MINORI, DIVERSI ASSESSORATI del COMUNE DI ROMA, PARLAMENTARI EUROPEI Roberta Lerici ha incontrato: Il Capo Dipartimento Ministero Politiche per la Famiglia, dirigenti della Polizia di Stato, la senatrice Anna Serafini, presidente Commissione Bicamerale Infanzia, il Professor Luigi Cancrini Vicepresidente Commissione Bicamerale Infanzia, l’Assessore alle politiche scolastiche della Regione Lazio Silvia Costa, il presidente della Camera Fausto Bertinotti che ha ricevuto una delegazione di genitori di Rignano unitamente a genitori di altre città i cui figli sono stati vittime di pedofilia nella scuole materne.Ha contattato e richiesto informazioni sui progetti di prevenzione della pedofilia nella scuola alla dottoressa Maria Rosa Dominici (giudice Onorario del Tribunale dei Minori di Bologna e psicoterapeuta), al professor Federico Bianchi di Castelbianco, presidente dell’Istituto Italiano di Ortofonologia di Roma, al professor Cancrini. Ha raccolto documenti e informazioni contattando le principali associazione che si occupano di lotta e contrasto alla pedofilia.
Per l’assistenza alle famiglie che non avevano ancora un avvocato, ha contattato grossi studi legali che offrissero assistenza gratuita. Attraverso gli stessi studi legali sono stati individuati consulenti di chiara fama che offrissero condizioni favorevoli alle famiglie che ne facessero richiesta.
Per il percorso di accertamento delle condizioni di salute psichica dei bambini e per le psicoterapie a loro necessarie, ha richiesto un interessamento della Regione Lazio.Proprio attraverso il dialogo con la Regione Lazio nella persona dell’assessore Silvia Costa, è nato nel mese di giugno 2007 il “Progetto per Rignano”. Una serie di tavoli interistituzionali per offrire aiuto alla comunità di Rignano Flaminio, così duramente colpita dall’indagine sulla pedofilia nella scuola materna.
Ha chiesto alla Regione Lazio uno sportello di ascolto a disposizione delle famiglie che avessero bisogno del consiglio e del supporto psicologico di esperti. Uno psicologo è stato poi messo a disposizione anche nella scuola. Alcuni gruppi di genitori e docenti hanno seguito una serie di incontri con alcuni psicologi.
Nell’ambito del “Progetto per Rignano” è stato anche offerta dall’Ordine degli Psicologi del Lazio una tariffa sociale per i bambini di Rignano (i primi cinque incontri gratuiti, le successive terapie a tariffa speciale).
Nel mese di settembre ha richiesto un pulmino per accompagnare i bambini che erano stati iscritti a Calcata perché, per ovvie ragioni, non potevano essere iscritti nell’asilo di Rignano. In altri asili dei paesi limitrofi era stata rifiutata loro l’iscrizione.R.L. è anche occupata personalmente di trovare, per alcune famiglie, un asilo diverso da quello di Calcata.
Dal mese di settembre 2007 fornisce aiuto e consigli anche a famiglie i cui bambini sono stati vittime di abusi in altre scuole d’Italia. Le richieste di aiuto che riceve sono soprattutto per assistenza legale gratuita, nei casi in cui non possano autonomamente accedere al gratuito patrocinio, o di psicoterapie a tariffe sociali. Dal momento che i bambini che hanno subito abusi devono essere curati per anni, spesso le famiglie non sono in grado di affrontarne la spesa. Il problema delle spese si pone anche per quei genitori che, per ragioni economiche, sono costretti a rinunciare a ricorrere in appello nei casi in cui ci sia stata una sentenza di assoluzione, ma i bambini risultino comunque affetti da trauma da abuso sessuale.
DOCUMENTAZIONE PRODOTTA E INVIATA ALLE ISTITUZIONI
300 EMAIL INVIATE
Dopo studi approfonditi sulle problematiche legate all’abuso a scuola, sulle leggi, sui regolamenti interni e dopo aver consultato diversi avvocati, ha presentato alle Istituzioni 25 diversi dossier sui seguenti temi: “Situazione Scuola Olga Rovere Rignano Flaminio”, “Dossier sui casi di pedofilia nelle scuole materne” (L’IDV lo poi lo ha distribuito alla stampa). “Dossier su archiviazione caso scuola materna Ada Negri di Roma per indagine di pedofilia su due bidelli”.
E’ rimasta in contatto costante con il Ministero della Pubblica Istruzione e con l’Assessorato alla scuola della Regione Lazio per ottenere la Sospensione Cautelare delle insegnanti indagate e la rimozione della preside che tante polemiche aveva suscitato nella gestione dell’”Emergenza Rignano”. La sospensione cautelare per le insegnanti indagate è arrivata nel mese di febbraio. Poco tempo dopo, il Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni, ha modificato diverse norme sulla scuola, inserendole nel pacchetto: “Norme Urgenti per la Scuola”. (Anche la Corte dei Conti aveva rilevato come, nella scuola, le persone indagate o condannate per pedofilia, di fatto, restassero sempre a contatto con i bambini).
Nel mese di febbraio 2007 ha richiesto al Parlamento Europeo, dati sugli abusi nelle scuole degli altri stati. Ha raccolto il suo appello l’on. Cristiana Muscardini che ha presentato un’interrogazione scritta. Nel periodo di massimo interesse da parte dei media per il caso di Rignano Flaminio, nelle numerose interviste rilasciate sia ai quotidiani che alle televisioni, ha cercato sempre di trasmettere informazioni utili alla comprensione del fenomeno dell’abuso sui minori e delle problematiche legate alla loro tutela.Nel mese di giugno 2007, con una delegazione composta da rappresentanti dell’Agerif, rappresentanti di onlus di contrasto alla pedofilia e genitori di altre città, ha incontrato il presidente della Camera Bertinotti a cui è stata chiesta la nomina del Garante dell’Infanzia e l’istituzione di una Superprocura Antipedofilia o, in alternativa, la costituzioni di uffici minorili specializzati nelle procure italiane. Il 23 aprile 2007, in un convegno a Boario Terme sulla Pedofilia organizzato dall’associazione Prometeo Onlus, è intervenuta con uno studio su “Gli abusi sessuali nelle scuole materne: tesi difensive e impatto nelle comunità”
Attualmente, oltre a continuare ad essere vicina ad alcune famiglie i cui bambini dovranno nei prossimi mesi affrontare l’incidente probatorio, o che stanno compiendo percorsi di accertamento su eventuali traumi subìti a Rignano Flaminio, attraverso il suo sito internet www.bambinicoraggiosi.com informa sui vari aspetti che riguardano l’abuso sui minori,
pubblicando documenti, sentenze e notizie sui
moltissimi casi di cronaca che, ogni giorno,
riempiono le pagine dei giornali.
Nel mese di maggio 2008 è stata nominata Responsabile delle politiche per l'infanzia e Stalking dell'Italia dei Valori. Collabora con il senatore Stefano Pedica per promuvere iniziative legislative e interventi che riguardano l'abuso sui minori, i processi per pedofilia e la pedofilia nelle scuole. L'ampia documentazione raccolta, permette di monitorare ed individuare eventuali carenze legislative o mancata applicazione delle leggi esistenti, in modo da sollecitare interventi istituzionali. Nel 2009 è nominata responsabile per il Lazio del Movimento per l'Infanzia e collabora con il Presidente, avvocato Gerolamo Andrea Coffari per convegni, documentazione e iniziative a favore della tutela dell'infanzia sotto tutti i suoi aspetti.
1- della totale assenza di argomentazioni medico-scientifiche (contro il più importante studio mondiale era comunque ardua...), a testimonianza che spesso il luogo comune, il pregiudizio, l'ideologia possono ancora prevalere sul dato oggettivo scientifico.
2-che vi è una frattura interna al partito giacchè Leoluca Orlando ha appoggiato il pdl 2209 contro il quale si scagliano le donne toscane dell'IDV
3-della disinformazione circa il ruolo della componente femminile in ADIANTUM: esorterei le interlocutrici a non farsi interpreti univoche dell'universo femminile giacchè, a testimonianza che il buon senso non ha sesso, il pdl 2209 è appoggiato dall'Associazione nazionale mamme separate, da Infanzia con le ali (CE), da Laddes (Donne separate e divorziate del Friuli), da tante associazioni, come Figlipersempre o Tuseimiofiglio, in cui le donne sono rappresentate in misura molto più paritetica che in Parlamento. Tant'è che i commenti più duri sul convegno di Firenze li ho ricevuti proprio da testimoni oculari femminili.
ps: non ho capito che...c'azzecchino le teorie di gardner o Apolloni sui falsi abusi col pdl 2209.
In sostanza della maggior parte delle sentenze rivela che la 54/2006 è in mano ad eccessi intrpretativi che non contemplando il dettato di legge, vanificano “…l’equa frequentazione di entrambi i genitori e rispettivi rami genitoriali” necessita quindi un sistema “guida” utile a pilotare la personale interpretazione del giudice affinchè non ne vanifichi i contenuti, altrimenti si profila l’ipotesi oramai più che plausibile che la magistratura si sostituisce al legislatore!
Utilizzare il concetto di corresponsabilità dei genitori (cosa santa e giusta) non vede poi riscontro da parte della giustizia italiana nella maggior parte delle sentenze, che di fatto “marginalizzano” le figure paterne riducendone sostanzialmente i tempi di frequentazioni coiu loro figli e li relegano a compiti esclusivamente economici, con la complicità di un pubblico prevalentemente egoico-femminile e/o vetero femminista.
Credete che i nostri bambini siano d'accordo con questa spartizione iniqua e poco rispettosa delle parti? Il conflitto è insito nell'arbitrio interpretativo della legge sul condiviso, un arbitrio che se è lecito per forma, nella sostanza diviene elemento di "raggiro"e vanificazione" del postulato della legge 54/2006. E voi ne siete la garanzia di imperturbabile continuità.
Se da una parte è comprensibile che i figli in tenera età possano frequentare maggiormente la madre, poi, perseverare e marginalizzare ancora la figura paterna diviene un atto di epurazione, un gesto contro la consapevolezza dell'apporto educativo della figura paterna, dell’equilibrio psichico educativo protettivo ed emancipatore che esso comporta per i figli. Soprattutto se il padre è presente e desidera esserci !
Vi sono genitori assenti comunque e da entrambe le parti! Se due genitori sono disponibili ed "esserci", entrambi devono poter accedere pariteticamente equilibratamente e con medesimi obblighi e doveri verso i figli.
E i loro figli devo poter accedere ad entrambi i loro genitori senza preclusioni nè intimidazioni provenienti da alcun pensiero trasversale che miri ad annullare la parità insita nell'articolo 3 della costituzione e nel rispetto verso i minori insito nella cultura etica dell’affido condiviso.
Non è più attuale pensare che alla separazione degli adulti segua necessariamente quella dai figli, è roba vecchia anche solo ribadirlo in parte e non se ne deva fare vanto più nessuno.
Noi dai nostri figli non abbiamo intenzione di separarci. Che sia chiaro a tutti, a tutti ! a TUTTI, all' Italia dei valori e all' Italia dei valori …di parte!
E con questo credo di interpretare i segnali che arrivano dal mondo associativo e dai genitori che quotidianamente ci consultano per orientarsi in questo dedalo
che mira a sfasciare le famiglie anziché a dare dignità ai nostri figli, celando interessi di adulti dietro alla reale tutela dei minori.
Il fatto che la proposta provenga poi proprio delle donne dell’IDV per giunta in toscana, non ci sgomenta, poiché perpetua un costume che la società civile ha già superato, si tratta di adeguarVI ad una lettura della genitorialità responsabile che preveda l’inclusione anziché l’esclusione delle parti, questo facciamo noi pensando ai nostri figli e a chi cerca di sottrarceli.
Roberto Castelli
Presidente Ass. Genitori Sottratti
Emilia Romagna
DATA, 16 FEBBRAIO 2010
da ITALYNEWS.IT
http://www.italynews.it/attualita/2010/02/16/ti-stai-separando-niente-figli-per-6-anni-15486.html
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si potrebbe sintetizzare così l’agghiacciante proposta di legge presentata dal Gruppo Donne dell’Italia Dei Valori al convegno tenutosi il 30 Gennaio scorso presso il consiglio regionale toscano con la partecipazione anche dell'Alleanza dei Liberali e Democratici Europei (a cui aderisce Italia dei Valori al Parlamento Europeo).
PRESUNTI CRIMINALI - Il punto centrale della proposta è di aggiungere un articolo nell’attuale legge 54/2006 che vieti l’affidamento condiviso (cioè l’affidamento dei figli ad entrambi i genitori) fino al terzo grado di giudizio, mediamente sei anni, qualora vi sia stata una “denuncia” di maltrattamenti. Questo consente ad esempio ad una moglie che vuole separarsi di allontanare padre e figli per sei anni semplicemente depositando una denuncia presso i carabinieri e notificando la stessa presso il tribunale. Una rimozione “automatica” dei figli, com’era prima del 2006.
E SE FOSSE FALSO? - Il fenomeno delle false accuse e denuncie nelle separazioni è oramai talmente dilagante che gli stessi giudici più volte hanno denunciato il fatto all’opinione pubblica. La denuncia per maltrattamenti e molestie, durante la separazione, viene utilizzata nella maggioranza dei casi come modalità intimidatoria; nel documento sotto alcune delle dichiarazioni delle stesse giudici delle sezioni maltrattamenti e dati dell’autorevole centro nazionale falsi abusi:
http://paternita.info/downloads/sentenze/separazioni-falsedenuncie-v02.pdf
In fase di separazione quattro denuncie di maltrattamenti su cinque si rivelano false.
Alcuni chiamano il fenomeno mobbing giudiziario; una sorta di eccesso di azione giudiziaria mosso da ex.mogli basato sul sentire comune nei confronti delle donne come elemento debole della famiglia, ex.mogli che sfruttano questo fattore per impossessarsi dei figli, e come scrive la stessa PM Carmen Pugliese (Eco di Bergamo, 31/1/2009) “usano PM e POLIZIA GIUDIZIARIA come strumento per perseguire i propri interessi economici in fase di separazione”
Le donne dell’IDV dunque propongono di “legalizzare” questa pratica ed uccidere definitivamente il diritto alla famiglia per i figli e per i genitori separati; un modo per regalare a tutte le persone disoneste, e soprattutto folli, un bel bottone rosso da premere in qualsiasi momento e disintegrare la vita dell’ex. partner e dei propri bambini.
F.BARZAGLI
responsabile nazionale portale paternità, infanzia e adolescenza
www.paternita.info
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lo spirito della nuova legge del 2006.
Il mio piccolo dall' età di un anno e mezzo ai 3 anni
ha vissuto pari tempo con me e la mamma, più o meno a settimane alterne e addirittura per un periodo alternando due asili. Ora ne ha quattro e mezzo, è un bambino assolutamente sereno....
Ora lo vedo circa tutti gli w.e. anche per questioni di distanza e perchè lei ha deciso così dato che in pratica un uomo non ha quasi nessun potere in questo campo.
La sindrome da "doppio nido" è una grande bufala ed essendo io di sinistra mi meraviglio
che siano donne di sinistra a remare contro il progresso. Voglio fermarmi qui, perchè se penso ai sacrifici che ho fatto pur di crescere mio figlio nel migliore dei modi senza fargli mancare mai il mio AMORE. mi viene veramente da star male a sentire sempre la solita storia del padre violento.....
Comunque se qualche autorevole studiosa o studioso volesse analizzare il mio caso lascio volentieri la mia mail
fzucchelli@yahoo.it
Un saluto
In merito ai testimoni oculari penso che si riferisca a colei che mi ha detto che era lì poichè era incuriosita dal dibattito .... parlare e identificarsi forse sarebbe stata cosa carina quanto meno corretta ... cosa c'è da nascondere!!!!
Sara Vatteroni
Vittorio Vezzetti, medico pediatra.