​Trasporto salme in Toscana, morti bloccati per errore

Verso il ripristino della possibilità del trasporto dei deceduti anche presso le cosiddette cappelle del commiato


Si appresta ad essere risolto il problema del trasporto salme in Toscana. Grazie a una proposta di legge regionale del gruppo Pd – primi firmatari il presidente della commissione sanità, Stefano Scaramelli ed il consigliere pratese, Nicola Ciolini – l’Assemblea di Palazzo Panciatichi potrà presto porre rimedio a quello che è stato definito anche dall’assessore Saccardi un errore meramente materiale.

Nella legge di manutenzione dell’ordinamento regionale 2016, recentemente approvata, erano “saltate” alcune disposizioni che riguardavano il trasporto delle salme sul territorio, cosa che di fatto impedisce alle famiglie dei defunti di usufruire del servizio delle “cappelle del commiato” gestito dalle associazioni di volontariato e di assistenza.

«Si tratta di una proposta di legge di due semplici articoli – spiegano Scaramelli e Ciolini – che intervengono sulla normativa che disciplina il trasporto di salme e di cadaveri. In pratica, vogliamo ripristinare lo status quo ante, e cioè la possibilità del trasporto dei defunti “presso idonei spazi delle strutture adibite al commiato”, oltre che presso il “servizio mortuario delle strutture ospedaliere”.

Ora – concludono – contiamo di poter inserire la nostra proposta all’ordine del giorno del Consiglio al più presto, mantenendo così l’impegno che avevamo preso con le famiglie e con le associazioni, che svolgono da sempre un servizio utile e importante».

Redazione Nove da Firenze