​Trasporto pubblico a Firenze: di notte sarà possibile scendere fuori fermata

Il servizio proposto inizialmente per tutelare gli studenti stranieri, sarà ampliato all'intera cittadinanza


 Un trasporto notturno a tutela degli studenti stranieri, questo l'obiettivo in un primo momento. Poi l'ampliamento del servizio all'intera cittadinanza che potrà così contare su maggiori frequenze nei fine settimana e nei festivi, una maggiore accessibilità ai mezzi e soprattutto affidarsi alla novità della discesa fuori fermata. Una garanzia di poter abbandonare il mezzo pubblico il più vicino possibile alla propria abitazione o meta di destinazione.

Il Consiglio comunale approva la Mozione sul TPL notturno presentata dal Gruppo Firenze Riparte a Sinistra e fatta propria dalla Commissione consiliare ambiente e trasporti.
La Mozionenasce sull’intenzione dell’Amministrazione comunale di avviare di concerto con le università straniere a Firenze il potenziamento del TPL in orario notturno.
I consiglieri di opposizione hanno chiesto che tale servizio fosse potenziato anche nei fine settimana e nei giorni festivi, che fosse accessibile anche alle persone con handicap e potesse essere utilizzato da tutta la cittadinanza e non solo da studentesse e studenti universitari.
"Particolare soddisfazione per la possibilità di predisporre la fermata per la discesa fuori dalla sede prevista dal tracciato durante le ore di buio, ovvero garantire a tutte e tutti, senza che tale scelta gravi sull'autista, di poter scendere nel punto, lungo il percorso dell’autobus, più vicino alla propria abitazione, come già viene fatto in altre città del mondo" affermano la Consigliera comunale Donella Verdi e i Consiglieri comunali Giacomo Trombi e Tommaso Grassi del gruppo Firenze riparte a sinistra. 

Redazione Nove da Firenze