Toscana razionalizza le partecipate: terme utili a turismo ed economia

Le aziende termali e il vasto indotto di attività economiche costituiscono storicamente un valore aggiunto nell'offerta turistica


“E' necessario, tenere conto, per quanto riguarda il riordino delle partecipazioni azionarie della Regione nelle società Terme di Montecatini S.p.A., Terme di Casciana S.p.A., Terme di Chianciano Immobiliare S.p.A., della specificità del settore termale da considerarsi una risorsa fondamentale per i territori di riferimento in termini di occupazione e sviluppo economico. Auspichiamo che il necessario percorso di razionalizzazione delle proprie società partecipate non determini ulteriori elementi di criticità nella gestione delle strutture termali interessate e nell’importante indotto ad esse correlato. A tal fine, il compimento di tale processo di dismissione delle quote regionali per il settore in oggetto, dovrà essere monitorato con la massima attenzione al fine di poter garantire, per quanto in proprio potere, la massima tenuta industriale, economica ed occupazionale delle suddette realtà, anche tramite adeguati investimenti da parte degli acquirenti delle azioni. Sarà necessario, inoltre, accompagnare tale percorso con specifiche azioni di promozione turistica e rilancio delle città termali.”.

E’ questo il testo che i consiglieri regionali del Pd, Marco Niccolai e Simone Bezzini, hanno proposto oggi in Commissione sviluppo economico, riunitasi per esprimere il parere sul “Piano straordinario di razionalizzazione delle società partecipate dalla Regione Toscana” presentato dall’assessore Vittorio Bugli. Il parere, integrato dal testo proposto da Niccolai e Bezzini, è stato approvato a maggioranza dalla commissione.

«Ci è sembrato necessario – spiegano Niccolai e Bezzini – mettere in evidenza la specificità e la situazione particolare del sistema termale regionale, di cui Montecatini e Chianciano, rappresentano senza dubbio le realtà più significative. Questo perché le aziende termali e il vasto indotto di attività economiche costituiscono storicamente un valore aggiunto nell’offerta turistica, un valore che – concludono i consiglieri – ha decisamente bisogno di essere supportato da nuove iniziative sia in termini di investimenti da parte degli acquirenti sia sotto l'aspetto della promozione turistica».

Redazione Nove da Firenze