Stupro a Firenze: Carabinieri e sindaco "alla sbarra"

Dopo l'ammissione di uno dei due militari, la Ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli: "La sospensione non basta". Laura Lauri, presidente e Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana: "Nardella chieda scusa a tutte le donne"


(DIRE) Roma, 10 set. - "I militari che hanno stuprato le ragazze a Firenze - e diciamo le cose con il loro nome - sono stati sospesi ma non e' sufficiente. La violenza e' un dato strutturale che va represso". Cosi' la ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli a 'L'intervista' di Maria Latella su SkyTg24, dove annuncia una grande campagna sul tema, in tutte le scuole e anche nelle Università: "Attiveremo un confronto ampio con i genitori e inizieremo una grande campagna sul rispetto delle persone e delle donne. Sono gia' al lavoro su questo da mesi- spiega Fedeli- La violenza sulle donne e' strutturale, non e' emergenza, per questo stiamo affrontando il tema anche nei percorsi formativi universitari e il discorso vale anche per tutti gli altri percorsi formativi, soprattutto per chi e' nell'Arma".

"Se le accuse fossero confermate, i due militari di Firenze meritano sanzioni severissime. Hanno ragione la ministra della Difesa Roberta Pinotti ed il Comandante generale dell'Arma dei Carabinieri Tullio Del Sette". Lo dichiara la senatrice Pd Francesca Puglisi, presidente della commissione contro il femminicidio. "L'ammissione di uno dei due militari- spiega la parlamentare- non diminuisce certo le responsabilità. Una studentessa in stato di ebbrezza rientra esattamente nell'articolo 609 bis del codice che definisce il reato di violenza sessuale nei confronti di chi abusa delle condizioni di inferiorità fisica o psichica della persona offesa. I fatti di Firenze confermano che gli uomini possono essere delle bestie, a prescindere dal colore della pelle e purtroppo anche a prescindere del lavoro che fanno", conclude Puglisi.

"Uomini e donne in divisa devono rappresentare, non solo quando sono in servizio, un presidio di legalià'. Una forza sicura, cui rivolgersi con fiducia, soprattutto in momenti di pericolo e di debolezza. Gli avvocati seguiranno i cavilli e cercheranno dettagli. Ma basta quel che si sa per esigere una radiazione immediata e irrevocabile dei due protagonisti dei fatti di Firenze, indegni di essere ancora chiamati carabinieri". Lo dichiara il sen. Maurizio Gasparri (FI), che continua: "La loro condotta, che trovera' le adeguate sanzioni penali, ha colpito anche le centinaia di migliaia di appartenenti alle forze di polizia, che con onore e abnegazione, difendono i cittadini. Due folli non possono esporre a giudizi negativi centinaia di migliaia di apprezzati appartenenti alle forze dell'ordine. I carabinieri, in servizio e anche fuori dal servizio, devono rappresentare una certezza, ancor più nelle città che amministratori irresponsabili trasformano in degradati domini di alcol, droga e sballo. I carabinieri devono aiutare chi soffre, punire chi delinque, ammonire sindaci e chiunque faccia diventare le nostre città un regno del caos". "Siamo con i carabinieri, che difendono gli italiani sempre e ovunque. Biasimiamo chi ha fatto dilagare droga e alcol in luoghi che devono attrarre per la loro storia e la loro qualita', non perche' tutto e' tollerato purche' faccia business. I due ex carabinieri hanno agito in modo spregevole. Ma- conclude Gasparri- molti altri si devono interrogare sulle loro gravi responsabilita'".

"Se le accuse nei confronti dei due carabinieri dovessero essere confermate ci troveremmo di fronte a un caso di una gravita' inaudita. L'Italia si e' giustamente scandalizzata per i fatti di Rimini - anche se in molti casi si e' superata la decenza con commenti e insulti razzisti non giustificati - e cosi' deve essere anche questa volta". Lo dice Alessandra Moretti, consigliere regionale del Veneto, del Pd. E aggiunge: "Per una donna non esiste differenza se a compiere lo stupro e' un migrante o un uomo in divisa, la violenza e' sempre violenza. In entrambi i casi lo stupratore non e' un uomo, ma un animale capace di agire seguendo i propri istinti piu' primitivi. Mi auguro- conclude Moretti- che nel giudicare i fatti di Rimini e quelli di Firenze i tribunali usino la mano pesante, cosi' da far capire a tutti i violenti che l'Italia e' un Paese che non tollera gli abusi nei confronti delle donne".

"Nardella chieda scusa a tutte le donne per il becero tentativo di colpevolizzare le vittime di uno stupro. La colpevolizzazione della vittima e' parte integrante della violenza fisica e verbale di cui, purtroppo, troppo spesso le donne sono ancora oggetto, in casa e fuori. Un meccanismo che affonda le proprie radici in una cultura retrograda e maschilista inaccettabile da parte di chiunque, ma inammissibile da parte di un rappresentante delle istituzioni". Cosi', in una nota, Laura Lauri, presidente di Sinistra Italiana, commenta le parole del sindaco di Firenze, Dario Nardella, in riferimento al presunto stupro delle studentesse americane.

"In poche settimane prima la battutaccia su Allah al meeting di Rimini ora le parole fuori luogo dopo il doppio stupro di Firenze. Forse e' arrivato il momento di ricordarsi di essere il sindaco di una grande città e chiedere scusa". Lo scrive su twitter il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni. (Com/Pol/ Dire)

Redazione Nove da Firenze