Studenti in piazza: scontri a Firenze, presidio in via Cavour alle 18

SERVIZIO - BUONA SCUOLA, MANIFESTAZIONE AD ALTA TENSIONE A FIRENZE

L'evento su Facebook "Tutti in piazza oggi alle ore 18.00 sotto la prefettura in via Cavour"


Studenti in piazza contro la "Buona Scuola", scontri nel capoluogo toscano in via Martelli davanti al Liceo Galileo.
Nella mattinata del 7 ottobre nell'aula bunker del Tribunale di Firenze era fissata l'ultima udienza del primo grado del processo contro il movimento fiorentino, tutto slittato al 18 novembre, ma gli scontri della mattinata hanno prodotto l'allestimento di un presidio a pochi passi dal Duomo per le 18.

La Rete degli Studenti Medi di Firenze che oggi ha organizzato una manifestazione studentesca mobilitando più di 500 studenti, alla quale hanno aderito altre associazioni e i collettivi fiorentini scrive in una nota: "A metà percorso, una piccola parte che rispondeva alla rete dei collettivi fiorentini (circa 50 studenti posti alla coda del corteo) ha preso d'assalto le porte del liceo Galilei, azione dalla quale la Rete degli Studenti Medi di Firenze ha subito preso le distanze, ritenendola un'azione di vandalismo insensato, che niente aveva in comune con le rivendicazioni proposte dal corteoCosì facendo la Rete degli Studenti Medi avanzava con le restante parte degli studenti del corteo fino a piazza Santa Maria Novella, dove si è svolta un'assemblea di piazza. È un'azione priva di senso e controproducente, che si discosta completamente dalle nostre rivendicazioni e dalle nostre idee, il cui risultato sono soltanto alcuni ragazzini ignari che si sono trovati travolti dalle cariche della polizia - afferma Anita Fallani, cordinatrice della Rete degli Studenti Medi di Firenze, che aggiunge - È ingiusto che per l'azione di pochi irresponsabili, ci debbano rimettere molti studenti che erano scesi in piazza per i propri diritti. Massima solidarietà e vicinanza nei confronti degli studenti feriti".

La Segreteria provinciale PRC Firenze: "Nonostante il maltempo centinaia di studenti sono scesi in piazza per difendere un diritto allo studio sempre più messo in discussione, nonostante i paradossali annunci di questo Governo sulla Buona Scuola. Grave che vicino a piazza Duomo le forze dell'ordine abbiano caricato il corteo a freddo, nello stesso giorno in cui è previsto anche il presidio in solidarietà agli imputati del movimento fiorentino. Giornalisti e redazioni spesso ironizzano sulla ciclicità degli appuntamenti di piazza, potremmo dire la stessa cosa rispetto ad un impianto repressivo che aumenta inutilmente la tensione, criminalizzando ogni dissenso e rimuovendo ogni possibilità di partecipazione (laddove con questa parola intendiamo qualcosa di diverso dal televoto e dai social network). La nostra solidarietà a chi non è rassegnato ad una pubblica istruzione sempre più debole. La lunga stagione di lotte che ci attende si caratterizza già in questa fase nel peggiore dei modi".

"Come ogni anno in autunno arrivano puntuali scioperi e proteste nel mondo della scuola, ma alcuni slogan sono sempre gli stessi e sono sbagliati, tra gli altri: ‘No all’alternanza scuola–lavoro, è sfruttamento’, è un messaggio vecchio e sbagliato. In Italia per 40 anni abbiamo diviso il mondo della scuola da tutto ciò che le ruotava intorno e anche dal mondo del lavoro e il risultato è stato il 44% di disoccupazione giovanile, il 17,6% di abbandoni scolastici e 2,5 milioni di Neet. Sono i ragazzi che ci chiedono una scuola pratica, non chiedono di fare a meno delle materia classiche, ma chiedono un percorso completo che riguardi anche il ‘saper fare’. Andare in azienda, in un museo, in un’istituzione pubblica oppure in uno studio professionale ad imparare competenze. Un percorso che è scuola a tutti gli effetti - ha dichiarato il Sottosegretario al Miur, Gabriele Toccafondi - l'obbligatorietà dell'alternanza scuola lavoro come idea iniziale nella 107 è nata perchè in molte realtà scolastiche l'alternanza, con quel poco di autonomia di cui godevano le scuole, veniva già fatta con ottimi risultati. Tutto quello che dobbiamo fare sul tema dell'alternanza è migliorare le condizioni cercare nuove opportunità, far dialogare scuole e sistema produttivo del paese per aiutare i ragazzi a trovare luoghi di alternanza dove è possibile fare esperienze concrete. Dopo decenni di immobilismo siamo coscienti che invertire la rotta non è semplice e molto lavoro ci aspetta per migliorare il sistema, ma non si torna indietro. Sappiamo che da questa strada passa il futuro dei nostri giovani". 

Cpa fi-sud, Rete dei Collettivi Fiorentini, Collettivo Politico di Scienze Politiche e Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos e Collettivo contro la repressione organizzano un nuovo evento a Firenze e scrivono sui Social "Il processo agli 86 slitta al 18 novembre. I giudici vogliono più tempo per stilare la triste lista delle sentenze. Questo tempo lo utilizzeremo per tenere alta l'attenzione sul processo stesso. Così avremmo voluto fare sin da oggi trasformando il presidio in un incontro contro la repressione per rilanciare la solidarietà da svolgersi al Galileo, scuola poco lontano dalla prefettura. Lo spezzone degli Studenti Autorganizzati durante il corteo di stamani ha così tentato di occupare la scuola. Il tentativo non è riuscito a causa di due cariche dei carabinieri spinte dal solerte Pifferi, il capo della DIGOS, che invitava a picchiare gli studenti. Il corteo è quindi ripartito e si è diretto in Santa Maria Novella dove gli studenti hanno organizzato un' assemblea. Il presidio di oggi è quindi confermato per portare in piazza la solidarietà a chi è rimasto ferito dalle cariche, contro la repressione e la violenza poliziesca i cui metodi ormai sono assunti dagli stessi presidi di molti istituti fiorentini che sprangano le porte delle scuole come fosse una serrata e lasciano pestare gli studenti sui marciapiedi".

Redazione Nove da Firenze