Strade in Toscana: alcune sono pericolose, la banca dati del Sirss

La banca dati del Sirss, in aggiornamento costante dal 2008, raccoglie i dati sull'incidentalità in Toscana forniti dalle polizie municipali di tutti i Comuni della regione


L'attività del Sirss, Sistema Integrato Regionale per la Sicurezza Stradale, proseguirà anche per il secondo semestre 2016 e tutto l'anno 2017. A deciderlo, dando futuro ad un progetto nato nel 2007 e da allora portato avanti grazie alla collaborazione con Anci e con le Province toscane, con la Provincia di Livorno come capofila, è stata la Giunta regionale che oggi ha approvato una delibera con la quale destina 270.000 euro a questo progetto, dei quali 50.000 per gli ultimi mesi del 2016 e 220.000 per tutta l'annualità 2017.

"Crediamo ­- ha spiegato l'assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli - che il Sirss, che ha come finalità la raccolta e l'analisi dei dati sull'incidentalità in Toscana ed in particolare sulle strade regionali toscane, sia uno strumento importante e che il lavoro fatto fino ad oggi sia stato molto utile, per fotografare la situazione delle strade, la loro effettiva pericolosità. Si tratta di uno strumento utilizzato come base per molte scelte, ad esempio per la programmazione degli interventi, o per stabilire la maggiore o minore urgenza dei progetti di messa in sicurezza presentati in risposta a bandi".

La banca dati del Sirss, in aggiornamento costante dal 2008, raccoglie i dati sull'incidentalità in Toscana forniti dalle polizie municipali di tutti i Comuni della regione. Queste informazioni sono successivamente integrate con quelle fornite da Polizia stradale e Carabinieri ad Istat, di cui Sirss è partner sulla base di un protocollo di intesa del 2007, rinnovato nel 2016.

Il risultato è una fotografia efficace della pericolosità della rete viaria, utilizzata come base per decidere interventi di manutenzione o programmare iniziative volte al miglioramento della sicurezza stradale.

Redazione Nove da Firenze