Sperona un connazionale e lo minaccia: peruviano denunciato

Usa auto di contrabbando e la parcheggia su un passo carrabile: la Polizia Municipale sequestra il veicolo. Al cellulare durante la guida: fermati dagli agenti a Prato


Prima insegue e sperona un connazionale con l’auto, poi lo minaccia di morte e danneggia il suo scooter con una mazza da baseball. Ma non è riuscito a farla franca e dopo un’accurata indagine il quarantenne peruviano è stato individuato e denunciato dalla Polizia Municipale. Il fatto è avvenuto a fine agosto quando, nel tardo pomeriggio, quando la centrale operativa della Polizia Municipale riceve una telefonata del 118 intervenuto in via Ponte alle Mosse a seguito di un incidente stradale. Al loro arrivo sul posto per i rilievi, le agenti capiscono subito che non si tratta di un incidente ma di una lite tra due persone. L’evento è stato ricostruito dalla Polizia Municipale grazie ad alcune testimonianze tra cui quelle della vittima che, tornata a piedi sul posto per riprendere il ciclomotore, ha trovato le due agenti a cui ha raccontato quello che gli era capitato. Lo scooterista, un quarantaseienne peruviano da molti anni residente in provincia di Firenze, ha rivelato di sapere chi fosse quell’automobilista che gli aveva tagliato la strada: sempre da lui in passato aveva ricevuto delle minacce per le quali aveva sporto regolare denuncia. A questo punto scattano le indagini per risalire all’identità dell’automobilista. Da accertamenti è emerso che si tratta di un quarantunenne peruviano, già noto alle forze dell’ordine, residente a Firenze da molti anni. Ma non è stato semplice scovarlo: a casa non si faceva trovare e non ha mai contattato la Polizia Municipale nonostante che alla madre, sua convivente, fossero stati lasciati diversi avvisi a comparire. Finalmente, dopo qualche settimana, il peruviano è stato trovato presso il proprio domicilio e, in quella circostanza, a suo carico sono scattate le denunce per violenza privata, lesioni personali colpose, danneggiamento e minacce.

Parcheggiare l’auto di un suo connazionale davanti a un passo carrabile è costato caro a un trentenne albanese residente in Italia da più di due anni. Non solo l’uomo è stato multato dalla Polizia Municipale sia per la sosta vietata che per mancata conversione della patente albanese, ma il veicolo con targa straniera, è stato sequestrato e messo a disposizione dell’Ufficio Dogane: il mezzo circola infatti in Italia senza aver pagato gli oneri dovuti e quindi di contrabbando. Tutto è iniziato ieri pomeriggio in via Bellini quando il titolare di un passo carrabile ha chiamato il pronto intervento della Polizia Municipale perché non riusciva a mettere la sua auto in garage a causa di una Mercedes parcheggiata davanti al cancello. Una pattuglia si è quindi recata sul posto e mentre gli agenti stavano aspettando il carro-attrezzi è arrivato un uomo che ha dichiarato di essere il proprietario della Mercedes con targa albanese parcheggiata sul passo carrabile. Gli agenti hanno quindi chiesto i documenti all’uomo, un trentenne albanese residente a Firenze da oltre due anni, che ha mostrato loro una patente del suo paese. Un documento che però non consente la guida di un veicolo in Italia: questo è infatti possibile solo se il conducente è residente da meno di un anno. Durante la contestazione del verbale è emersa anche un’irregolarità per quanto riguarda l’auto. La Mercedes non è risultata intestata al trentenne ma a un suo connazionale che vive in Albania. Per questo l’auto è stata sequestrata per essere messa a disposizione dell’Ufficio Dogane che dovrà stabilire il danno cagionato per il mancato pagamento degli oneri doganali dovuti quando un veicolo straniero circola in Italia per più di sei mesi. Per l’uomo sono scattate le multe per divieto di sosta e per la mancata conversione della patente (rispettivamente 81 e 155 euro).

A Prato ieri una pattuglia del Reparto Territoriale della Polizia Municipale ha effettuato dei controlli volti al contrasto dei comportamenti che mettono a rischio la sicurezza durante la guida come l’uso del cellulare, il mancato uso delle cinture di sicurezza, le omesse precedenze. Gli agenti, con abiti ed auto borghese, hanno fermato diversi veicoli e sei conducenti sono stati sanzionati per l’utilizzo del cellulare durante la guida. I controlli continueranno anche nelle prossime settimane.

Redazione Nove da Firenze