Scuola: la legge cancella l’obbligo di andare a prendere i minori

Ragazzi allo sbaraglio, secondo l'Associazione Genitori A.Ge. Toscana. Lunedì 6 novembre la deputata che presenterà la proposta di legge sarà a Siena


L’uscita da scuola dei minori di 14 anni, le responsabilità della famiglia e degli istituti, il percorso di crescita dei ragazzi e delle ragazze. Saranno questi i temi al centro dell’incontro in programma lunedì 6 novembre, alle ore 21 a Siena, al circolo Arci del Ruffolo, in Strada del Ruffolo 55. Un appuntamento che arriva a pochi giorni dal confronto politico sulla legge che, anche alla luce di un’ordinanza della Cassazione, obbliga i genitori ad andare a prendere i minori di 14 anni a scuola. All’iniziativa, organizzata dal deputato PD Luigi Dallai, della commissione Istruzione, Cultura e Scienza e Istruzione, parteciperanno l’onorevole Simona Malpezzi, responsabile nazionale del dipartimento Scuola del Partito Democratico, e Tiziana Tarquini, assessore all’Istruzione del Comune di Siena.

L’incontro del Ruffolo si svolgerà dopo la presentazione della proposta di legge a prima firma Malpezzi, che punta proprio a modificare il quadro normativo esistente “con misure volte a incentivare il processo di auto responsabilizzazione dei minori di 14 anni, finalizzate a consentire l’uscita autonoma dei minori dai locali scolastici”.

“La pronuncia della Corte di Cassazione dei giorni scorsi sull’uscita degli alunni da scuola – sottolinea Dallai – ha inevitabilmente determinato preoccupazioni e ampie discussioni. Al di là delle chiacchiere, per modificare le norme esistenti occorre una modifica legislativa. Parliamo non solo di questione logistica, ma di modalità che determinano anche i percorsi di crescita degli alunni e del rapporto tra scuola e famiglia. Dunque è un tema concreto, che coinvolge milioni di italiani in tutto il Paese. Durante quest’anno, il ‘lunedì al Ruffolo’ avevamo cominciato ad instaurare una serie di incontri sui temi scolastici, che adesso riprendiamo. Credo sia utile confrontarsi e mantenere un filo diretto con tutti coloro che vogliono confrontarsi su ciò che si muove nel mondo scolastico. Nel merito della questione che tratteremo lunedì, credo che sia importante consentire alle famiglie la possibilità di scegliere che i figli possano tornare a casa da soli al termine delle lezioni sollevando gli insegnanti da responsabilità a cui non possono far fronte. Un provvedimento da inserire tra l’altro, in un quadro di crescita pedagogica dei minori”.

La proposta di legge -intervengono dall'Associazione Genitori A.Ge. Toscanadice che se nostro figlio finisce sotto un autobus non è colpa di nessuno. Quale genitore vorrebbe questo? Intanto anche i dirigenti scolastici più illuminati in queste ultime ore si apprestano a emanare circolari che scaricano il problema sulle famiglie, vuoi per dimostrare che qualcosa si è fatto, vuoi per scatenare i genitori, vuoi perché così fan tutti. Nel panico generale si rischia di perdere di vista la realtà: le condanne finora hanno sanzionato comportamenti di grave imperizia e omessa vigilanza, non certo chi ha effettuato una seria analisi dei rischi e quindi ha fatto una seria organizzazione.E’ inaccettabile scaricare tutto sulle famiglie, soprattutto non si possono varare leggi che lasciano i nostri figli allo sbaraglio,al solo scopo di tutelare dirigenti e docenti. La soluzione può trovarsi solamente passando attraverso un percorso di riflessione e di assunzione di responsabilità condiviso. A questo proposito, l’Associazione genitori A.Ge. Toscana ha inviato a tutti i genitori impegnati negli organi collegiali delle scuole toscane (presidenti e membri dei Consigli d’Istituto; rappresentanti di classe) una lettera in cui fornisce le coordinate per chiedere e ottenere un percorso di riflessione comune con i genitori, le scuole e gli enti locali, al fine di trovare soluzioni condivise per la migliore tutela degli alunni”.

Redazione Nove da Firenze