Scuola: in calo le iscrizioni

700 studenti in meno alle superiori. Ma a 100 ragazzi non è stata accettata l'iscrizione al Meucci di Firenze. Edilizia scolastica: Baccelli, mettere in linea bandi e fare sistema


Firenze- Scuole e iscrizioni. Anche il territorio metropolitano di Firenze registra il trend regionale, con un certo calo degli istituti tecnici e professionali e un incremento dei licei. Più in generale c'è un calo delle iscrizioni pari a circa 700 studenti.

"Parte dei dati è stata resa nota nei giorni scorsi - spiega Giampiero Mongatti, consigliere delegato alla Rete scolastica della Città Metropolitana di Firenze - Gli uffici competenti della Metrocittà stanno lavorando per puntualizzare e risolvere eventuali criticità in ordine agli spazi, in modo da partire bene all'inizio del prossimo anno scolastico. Complessivamente ci sono 34 classi in meno".

Recentemente è stato dato il via libero all'acquisto di un immobile di proprietà della Congregazione delle Suore di San Giuseppe dell'Apparizione, ad Empoli. L'edificio è in parte già utilizzato come sede della succursale dell'Istituto Virgilio, sarà destinato, previo adeguamento, alle esigenze degli Istituti superiori di Empoli, con risparmio sugli affitti e altre spese. Anche gli spazi della cappellina saranno destinati a uso scolastico, come biblioteca e/o aula magna. La spesa che verrà sostenuta per l'acquisto è pari a 2 milioni e 150 mila euro. L'acquisto rimane subordinato agli esiti della verifica di interesse storico, artistico e architettonico che la proprietà ha chiesto alla Soprintendenza. Per questo motivo, anche se sono disponibili le risorse finanziarie, il contratto non è stato stipulato nel corso dell'anno 2016.
Nel frattempo l'Assemblea della Città Metropolitana ha approvato la decisione di attivare un percorso di 'Operatore Elettronico' presso l'Istituto Statale di Istruzione Superiore "Leonardo Da Vinci" di Firenze.
Approvata anche la scelta di spostare la sede associata al 'Centro Provinciale Istruzione Adulti Firenze 1' (Cpia) di Scandicci-Le Signe dall'attuale indirizzo di Via Togliatti, 41 (Lastra a Signa) a Via Pantin, 8 (Scandicci) in seguito alla richiesta del Dirigente Scolastico del Cpia 1, per motivi di semplificazione ed economicità. Lo spostamento riguarda, di fatto, solo la postazione di lavoro di un assistente amministrativo e non modifica le sedi operative di erogazione dell'offerta formativa della sede associata Scandicci/Le Signe. La delibera è stata illustrata al Consiglio metropolitano da Mongatti.

Sono 100 gli studenti che venerdì si sono visti negare il diritto allo studio, non essendo stata accettata la domanda alla scuola Antonio Mecucci di Firenze perché delle 282 domande arrivate soltanto 182 sono state esaudite in quanto la struttura non e in grado di accoglierle tutte. "I nostri figli devono rinunciare ai propri sogni perché le istituzioni non riescono a trovare un modo per farli studiare -scrive a Nove da Firenze Daniela, madre di uno studente, che auspica un intervento dell'Ufficio Regionale, perché- a settembre tutti quanti i ragazzi possano studiare presso l'istituto da loro scelto per iniziare il percorso per il loro futuro e non doverci rinunciare dovendo essere costretti a studiare un futuro di ripiego".

"La nostra domanda all'Istituto Antonio Meucci non è stata accolta e come la sua quella di altri 100 ragazzi -spiega a Nove da Firenze Antonio, babbo di un altro alunno rifiutato- il Dirigente scolastico ha più volte messo a conoscenza le diverse istituzioni in merito al problema, ma non ha ricevuto nessuna risposta in merito con la conseguenza che adesso questi ragazzi non potranno iniziare il loro percorso scolastico. Non e' giusto che debbano ripiegare su altre strade o altri istituti a loro non consoni. Lo studio è per tutti e deve essere di tutti, non soltanto per pochi privilegiati, soprattutto per dei ragazzi di 14 anni. Adesso cosa farà? Il suo sogno era diventare un poliziotto postale e la scuola Meucci era un piccolo passo verso la realizzazione di quel sogno che adesso, insieme alla voglia ed alla speranza è svanito. Le scuole devono essere messe in grado di fornire il servizio e l'istruzione a tutti i ragazzi che vogliono studiare. Deve essere trovato un modo per dare la possibilità a tutti e 100 i ragazzi rimasti fuori di poter iniziare il loro futuro con la scuola Meucci".

Domani, alle ore 15:00, i genitori dei ragazzi che non sono stati accettati all'ITI Meucci si ritroveranno davanti alla sede della Città Metropolitana ex sede Provincia in Palazzo Medici Riccardi. L'incontro, un'iniziativa partita dai genitori e in cui la scuola non è coinvolta, ha lo scopo di sensibilizzare la Città Metropolitana sulla mancanza di spazi all'ITI Meucci.

“Mettere a sistema i vari bandi per rafforzare il gioco di squadra e guardare all’edilizia scolastica come scelta prioritaria, peraltro già confermata dal governo nazionale, visti i soldi messi negli ultimi anni”. Così il presidente della commissione Ambiente in Consiglio regionale, Stefano Baccelli (Pd), commenta l’audizione martedì 21 febbraio, del vice presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Lucca e del presidente della Provincia di Lucca, sugli immobili scolastici e gli interventi realizzati grazie all’accordo di programma siglato nel 2012. Un progetto definito “straordinario”, che ha permesso la “riqualificazione di 63 edifici, in alcuni casi anche complessi perché vincolati”. Ma “guardare al futuro”, per il presidente, significa prendere atto delle “difficoltà emerse e che ben sono state rappresentate in commissione”. L’accordo di programma, è stato ricordato, prevedeva interventi sull’edilizia scolastica, sulle mura della città e la realizzazione del ponte sul Serchio. “La disponibilità della Fondazione a finanziare gli interventi con 25 milioni si è scontrata, in una prima fase, con la difficoltà di mettere in linea le modalità di erogazione delle risorse da parte della Regione sul tema dell’edilizia scolastica” ha sottolineato Baccelli. “Dobbiamo trovare un diverso approccio per concentrare sui progetti le risorse disponibili” ha spiegato, pensando anche ai fondi Bei piuttosto che ai progetti Inail. Da qui la proposta per una risoluzione che inviti la Regione a coordinare, insieme agli enti locali, un gruppo di lavoro. “L’obiettivo – ha affermato – è quello di trovare una sinergia più stretta sulle priorità in termini di bandi e co-finanziamenti. Credo sarebbe utile per stimolare anche altri soggetti privati ad intraprendere iniziative virtuose come quelle avviate nel territorio lucchese”.

“Particolarmente colpito” si è dichiarato il vicepresidente della commissione Giacomo Giannarelli (M5s). “Le mie ispezioni nel resto della Toscana hanno fotografato realtà ben diverse da quella che ci è stata rappresentata oggi. Posso dire che Lucca è un’isola felice”. “Dall’audizione – ha continuato - emerge chiaro come in questi anni sia mancato il ruolo della Regione. È invece evidente come l’edilizia scolastica sia tema all’attenzione del Consiglio”.

Un tema ritenuto “prioritario” dal presidente della Provincia Luca Menesini. “Grazie a Fondazione sul nostro territorio si sono realizzati interventi di ammodernamento significativi” ha detto, annunciando un nuovo accordo strategico nel biennio 2017-2019 per circa 10 milioni di Euro. “Abbiamo già ricevuto manifestazioni di interesse da 16 enti locali per 64 milioni - ha affermato il vice presidente di Fondazione Cassa di Risparmio Maido Giovacchino Castiglioni - dopo la campagna di ammodernamento degli ultimi tre anni crediamo che la sicurezza delle scuole sia tra le nostre priorità più importanti”.

Nicola Novelli