Sconto del 10% sulla bolletta energetica alle imprese delle aree geotermiche

Dibattito pubblico sugli impianti di Castelnuovo


FIRENZE– Le piccole e medie imprese dei comuni geotermici della Toscana potranno ottenere fino al 10% di sconto sulla bolletta energetica a patto che abbiano una potenza impegnata pari o superiore ai 16,5 kilowattora. E' quanto prevede il protocollo d'intesa firmato nel marzo scorso tra Regione ed Enel Green Power. Complessivamente le imprese allacciate alla rete di media tensione che potranno beneficiare della nuova offerta di Enel Energia, la società del Gruppo Enel che opera sul mercato della vendita di elettricità e gas, sono circa 150-200, mentre le potenziali piccole e medie imprese in bassa tensione, che possono rientrare nel numero degli aventi diritti allo sconto, superano il migliaio. Nelle prossime settimane le forze vendita di Enel Energia inizieranno a contattare le imprese per incontrarle direttamente e illustrare nel dettaglio il contratto standard che viene proposto. Nei territori geotermici, in collaborazione con i Comuni, il Co.Svi.G. (Consorzio sviluppo aree geotermiche) e le associazioni di categoria, saranno organizzati incontri pubblici per descrivere l'iniziativa e i numerosi vantaggi che la geotermia mette a disposizione di chi intende fare investimenti nelle zone della Toscana geotermica. La nuova offerta di Enel Energia si aggiunge ai prezzi di cessione del calore molto vantaggiosi, già applicati da Enel Green Power alle attività che lo utilizzano per i loro processi produttivi. Le lettere, destinate ad informare dettagliatamente della nuova opportunità le imprese delle tre aree interessate, sono già partite. Si tratta di un provvedimento adottato di concerto con Confindustria e Consorzio Cosvig.

Proseguono gli incontri della commissione Ambiente, presieduta da Stefano Baccelli (Pd), che venerdì mattina ha tenuto una audizione di Rete Geotermica Toscana e Magma Energy Italia in merito al progetto pilota di sfruttamento geotermico Castelnuovo nel comune di Castelnuovo Val di Cecina. La scorsa settimana era stato sentito il comitato Montecastelli Viva Onlus. A conclusione di quella audizione, la commissione aveva deciso un percorso di approfondimento sui progetti Mensano e Castelnuovo. Realizzazione tutta italiana, integrazione ambientale dell’impianto, mantenimento dei caratteri territoriali dei luoghi interessati, bassa occupazione di suolo (poco più dell’estensione di un campo di calcio), emissioni acustiche inesistenti rispetto ai centri abitati, sistemi geotermici esclusivamente naturali. Questo in sintesi il quadro prospettato nell’illustrazione del progetto, con la conferma di prospettive di incremento di posti di lavoro e più in generale per l’economia dell’area e della Toscana. I consiglieri Giacomo Giannarelli (M5s), Francesco Gazzetti, Lucia De Robertis (Pd),Tommaso Fattori (Sì-Toscana a sinistra) hanno chiesto approfondimenti sui molti aspetti, tecnici e ambientali e sul confronto con i cittadini. “Il tema che mi sento di porre sul tavolo è il dibattito pubblico”, ha detto il presidente Baccelli a conclusione dell’audizione. “Si manifesta in questi casi la necessità di anticipare il confronto, di un accompagnamento nella realizzazione di opere sia di iniziativa privata che pubbliche. So bene che gli enti pubblici sono dotati di procedure stringenti: valutazioni di incidenza ambientale, valutazioni di impatto ambientale, osservazioni e adozione degli strumenti urbanistici. Procedure e formalità anche gravose, che tuttavia rivelano una inadeguatezza nel riuscire a coinvolgere i cittadini. Nonostante questi iter, che si prolungano anche per anni, quando si comincia a realizzare le opere, tutto viene rimesso in discussione”. La commissione, ha proseguito Baccelli, cercherà “di attivare un rapporto con l’autorità regionale per la partecipazione, perché le aziende si sforzino anche di aprire il confronto con i cittadini, ma senza un luogo deputato con carattere di terzietà ed attendibilità, anche scientifica, non si riesce a compiere i passi avanti necessari per arrivare a decisioni condivise”. Il presidente ha auspicato, rivolto ai commissari dei gruppi politici rappresentati in commissione, che a conclusione del lungo percorso di confronto fatto di incontri, audizioni, sopralluoghi, sia possibile portare in Consiglio una mozione unitaria che presenti una sintesi dell’ampio lavoro svolto. 

Redazione Nove da Firenze