Sanità: la Toscana prima per i livelli essenziali di assistenza

Nuova elisuperficie sulla Montagna pistoiese. Nefrologia a Massa Marittima, il Vicepresidente della Commissione sanità Mugnai (FI) torna alla carica


FIRENZE- E' di oggi la pubblicazione dei risultati del monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza riferiti all'anno 2015. Il documento, pubblicato dal ministero della Salute, assegna alla Toscana il punteggio più alto (212).

"Per il quarto anno consecutivo la Toscana si conferma prima nell'erogazione dei livelli essenziali di assistenza ai cittadini. Vuol dire che quando sono necessarie cure importanti la nostra Regione riesce a dare risposte" Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi "Certo, si può far meglio ancora – ha aggiunto il presidente – ma intanto voglio ringraziare di cuore tutti gli operatori sanitari a cui si deve questo importante impegno".

L’assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi ieri ha inaugurato il sito di atterraggio dell’Elisoccorso, nel campo sportivo del Comune di San Marcello-Piteglio. Saccardi ha aggiunto che l’Elisoccorso potrà volare sia di giorno che di notte così da potenziare ulteriormente gli interventi in emergenza e urgenza. A volare nei cieli della Montagna pistoiese sarà, in via prioritaria, il Pegaso 3, proveniente dall’aeroporto di Massa Cinquale. L’Elisoccorso in Montagna, attivato attraverso la Centrale operativa 118, è frutto di un accordo firmato tra AUSL Toscana centro, Amministrazione Comunale di San Marcello e Associazione Montagna Pistoiese –Asd. Il sito di atterraggio sarà validato da Babcock International Avation, che effettuerà una verifica inserendo il sito nelle procedure operative. Tramite l’Accordo il Comune aveva conferito all’Azienda Sanitaria l’incarico di redigere e sviluppare tutti i livelli di progettazione, rispettando le indicazioni di Babcock International mentre la gestione del sito ai fini di Elisuperficie è affidata all’Amministrazione Comunale, proprietaria del campo sportivo e all’Associazione Montagna pistoiese. Per la realizzazione del progetto sono stati investiti 122mila euro da parte dell’Azienda USL Toscana centro.

Un mese fa preciso, l’interrogazione con cui il Vicepresidente della Commissione sanità del Consiglio regionale Stefano Mugnai (Capogruppo di Forza Italia) chiedeva chiarimenti sulle carenze di personale medico nel centro dialisi di Massa Marittima. Oggi, una risposta da parte dell’assessorato e dell’azienda di area vasta che non convince provoca un nuovo scatto istituzionale con una seconda interrogazione che mette in fila i numeri e chiede nuovi approfondimenti e prospettive. Mugnai torna insomma alla carica, sottolineando come i rilievi mossi da parte dei pazienti e da lui sollevati con la sua prima interrogazione fossero fondati. E allora, si domanda, perché non si rimedia? Proprio «i motivi per i quali la situazione già chiara ed evidente ai pazienti non è stata, nel tempo, segnalata dai dirigenti» e i motivi per i quali non siano stati ancora risolti i problemi descritti in narrativa» sono i due quesiti su cui si incardina la nuova interrogazione dopo una premessa che riconteggia pazienti e operatori nei vari poli di area vasta e con uno sguardo retrospettivo a partire dal 2010 addirittura. Arrivando a determinare, tra le altre cose, che «confrontando le attività svolte dai Cad (Centri dialisi ad Assistenza Decentrata, ndr) dell’area aretina, che in media hanno 20 pazienti ciascuno e un medico in organico alla struttura, si evince che il Centro dialisi di Massa Marittima, con i suoi 40 pazienti e un medico in servizio nella struttura, presenta un organico carente di almeno una unità relativamente al personale medico. Consegue che, attualmente, ciascun paziente del Centro dialisi di Massa Marittima può contare in media sulla metà del tempo che i medici degli altri Cad dedicano ai loro pazienti; e durante i periodi di ferie del medico in organico alla struttura, il tempo dedicato ai pazienti è ancora minore e limitato al turno (1 su 4) ricoperto». Insomma: la risposta aziendale e di giunta alla prima interrogazione risulterebbe un boomerang per i vertici regionali, tanto che Mugnai scrive che le informazioni fornite dall'Ausl Toscana sud-est dimostrano chiaramente una discrepanza negli organici tra i Cad, le Uosd e il Centro analisi di Massa Marittima, e quindi la legittimità delle osservazioni denunciate dal paziente e raccolte nell’interrogazione n. 1324», che sarebbe la prima. Per questo, adesso, la nuova iniziativa su cui la risposta scritta dovrà giungere entro 60 giorni.

Redazione Nove da Firenze