San Lorenzo perde pezzi: Sconti al 60% e chiusura definitiva

​Gioia della Casa srl vende casalinghi a Firenze dal 1953, conosciuto in tutta la Toscana e non solo, chiude adesso l'attività


Un nuovo cartello "Cessazione dell'attività" si affaccia lungo le strade del centro storico fiorentino.
Il dispiacere malinconico nello sguardo del titolare ci accoglie all'interno del negozio che occupa tre vetrine di via Sant'Antonino nel rione storico di San Lorenzo all'ombra della Basilica dei Medici. "Chiudiamo per una lunga serie di motivi, non solo l'età anagrafica ma anche l'andamento del mercato ed il cambiamento che la città ha vissuto soprattutto negli ultimi anni" spiega il proprietario.
 Il punto di forza dell'attività per 63 anni è stato il mix tra esperienza professionale e commerciale "I servizi di un piccolo negozio, con i prezzi di un centro commerciale!" questo lo slogan adottato.

L'attività è anche online dal 2000, tra le prime a Firenze a raccogliere l'opportunità dell'e-commerce, inizialmente con una vetrina digitale, per creare poi un portale dedicato ai casalinghi

 GioiadellaCasa.it ha prodotto migliaia di immagini di articoli sul mercato in un sito in continua evoluzione. Molte sono state anche le iniziative al passo con i tempi, come le collaborazioni con foodblogger e profili digitali specializzati in enogastronomia, ma non è bastato.

"Mi è capitato di girare l'Italia in questi anni - racconta il titolare a Nove da Firenze - e tante volte sono stato fermato perché le persone mi riconoscevo per quello che aveva venduto loro pentole, piatti e caffettiere. A Grosseto una volta stavo cercando un appartamento per le vacanze ed una albergatrice mi disse "Vengo spesso a Firenze per acquistare le padelle da voi!". erano altri tempi. Oggi con le Ztl, le deviazioni.. i flussi sono cambiati. Quando acquistai questi locali pagai la buonuscita per "il passaggio", cosa che adesso non esiste più".

Il commento della società contemporanea spesso è che le nuove generazioni non offrono il ricambio professionale: "Avrei da ridire al riguardo. Io nasco ricercatore fisico ma mio padre, che per anni ha portato avanti l'attività, mi mise davanti ad una scelta tra l'andare in Germania oppure prendere in mano le redini dell'attività di famiglia. Allora si poteva decidere di investire sul commercio e rimasi qui. Oggi non riuscirei, io per primo, a chiedere ai miei figli laureati di prendersi un rischio lavorando in un'attività che non ha un futuro perché non è neppure tutelata nella sua storicità, per la concorrenza ma anche perché la città non ha quelle attenzioni che potremmo auspicare".
Ad esempio? "Ad esempio i venditori abusivi che oramai stanziato lungo il Mercato esterno di San Lorenzo hanno, con i loro lenzuoli, deviato i flussi dei visitatori.. Spiace perché le bancarelle almeno pagano il suolo pubblico e sono state spostate, sugli incroci non ci possono stare, hanno delle regole da rispettare, ed altri no. Ma se ti lamenti.. apriti cielo".

Oggi in molti si fermano a leggere "Sconti fino al 60%" e qualcuno entra a sbirciare tra gli scaffali.
"Molti però non hanno neppure letto "Cessata Attività" - commenta il titolare - così come, pur avendo da 30 anni una vetrina anche sul lato opposto del marciapiede... saranno 3 metri.. tanti non se ne sono mai accorti. Forse non si guarda più, non si fa più caso alle vetrine. Nonostante tutto abbiamo la soddisfazione di aver portato veramente tanta gente a Firenze in oltre 60 anni, e siamo estremamente contenti di questo".

Antonio Lenoci