Rivoluzione 4.0 per le industrie in Toscana: Bandi e Servizi

La Toscana spinge il maggior numero di imprese toscane a modernizzarsi e a digitalizzarsi, ad abbracciare Industria 4.0


 Innovare per restare al passo con i tempi ed essere sempre più competitivi sui mercati questa la strada che la Regione Toscana ha deciso di percorrere a partire dagli indirizzi per l'attuazione di industria 4.0 e che stanno dando vita a tutta una serie di azioni, strumenti e sinergie in grado di stimolare e incentivare tutto il sistema produttivo a ragionare in termini di fabbrica intelligente ed economia digitale.

Punto centrale di tutto il processo la costituzione di una Piattaforma regionale Industria 4.0, quale struttura integrata di coordinamento del sistema pubblico di competenze a supporto delle imprese sulle materie del trasferimento e dell'innovazione tecnologica, della formazione tecnica e superiore, del lavoro. Nella piattaforma sono coinvolte molte Direzioni regionali (Presidenza, Attività produttive, Ricerca e università, Formazione professionale e Lavoro), oltre a irpet e agli organismi di ricerca universitari.

La Piattaforma comprende: il Distretto regionale Industria 4.0 - manifattura avanzata e nuovi materiali/nanotecnologie; un Advisory Board presieduto da IRPET e costituito da esperti universitari sul tema; il Regional Competence Center, una rete di competenze regionali composta da 15 Università e centri di ricerca che operano in partenariato (a seguito di apposita convenzione sottoscritta nel febbraio 2017)

La Piattaforma regionale i4.0 è basata su un approccio di tipo collaborativo, coinvolgendo diversi attori e stakeholders presenti sul territorio (distretti, associazioni di categoria, camere di commercio ecc.).

Il lavoro sin qui svolto dalla Piattaforma e le future azioni di promozione e sensibilizzazione saranno ospitate in un ecosistema digitale di prossimo rilascio che sarà rivolto al mondo delle PMI toscane per veicolare loro tutte le opportunità che il sistema dell'innovazione mette a loro disposizione, in un "cruscotto" toscano dell'innovazione che aiuterà le imprese a muoversi ed orientarsi.

In base ad una approfondita mappatura delle competenze universitarie in tema di i4.0 in via di conclusione, emerge che la Toscana dispone ad oggi di un patrimonio di oltre 1.000 professori e ricercatori altamente specializzati nelle tematiche di Industria 4.0, con una dominanza delle competenze relative all'ICT per il manifatturiero e per la Produzione e impiego di materiali innovativi.

Tale mappatura sarà messa a disposizione delle imprese per consentire loro di accedere a conoscenze specialistiche altamente qualificate e tecnologicamente avanzate utili ai fini di un percorso di innovazione dei propri processi produttivi e dei propri prodotti.

A questo articolato sistema di competenze si affiancherà inoltre la messa a disposizione delle imprese di un network di 250 infrastrutture per il trasferimento tecnologico (https:\\sviluppo.toscana.it\repertorio_laboratori) che vanta competenze in tema di R&S, analisi, prototipazione ecc. su tutti i settori produttivi. Di questi 250 laboratori pubblici e privati, oltre 100 sono già in grado di offrire servizi e prodotti specifici in tema di Industria 4.0.
Il piano di azione della Piattaforma per i prossimi mesi prevede varie attività sul territorio regionale tese ad accrescere nel breve/medio periodo la consapevolezza delle pmi in termini di bisogno di innovazione e di opportunità presenti sia a livello regionale, che nazionale ed europeo.

Saranno organizzate 3 iniziative di RtoB (Research to Business) itineranti allo scopo di sensibilizzare le imprese sulle potenzialità delle diverse tecnologie abilitanti del paradigma industria 4.0 (industrial internet, Cloud, Additive Manifacturing, Cyber security, Big Data and Analitics, Augmented Reality, Advanced Manifacturing Solutions) e dare vita ad una serie di incontri diretti tra mondo della ricerca e mondo delle imprese. A queste iniziative mirate si affiancherà un ricco programma di workshop e focus group mirati per filiera produttiva, con il coinvolgimento dei distretti regionali, grazie anche alla messa a disposizione di strumenti di assessment articolati su 3 livelli di complessità, che consentiranno ad ogni singola impresa di costruire un proprio percorso personalizzato.

Inoltre si articolerà un programma di scouting tecnologici internazionali e di iniziative di promozione tese a valorizzare l'offerta territoriale e la domanda di innovazione, utilizzando anche gli strumenti che la Commissione Europea mette a disposizione. A tal fine la Regione Toscana e regione co-leader di una piattaforma europea sulla modernizzazione industriale in tema di industria 4.0 con focus specifico sulle pmi, la quale ha lo scopo di scambiare buone pratiche e attivare iniziative congiunte con le altre regioni europee partecipanti tese ad aumentare la competitività dei propri settori produttivi.

Il panorama degli strumenti disponibili a livello regionale si arricchisce inoltre di specifici incentivi regionali per la competitività delle imprese (attraverso i bandi di prossima pubblicazione nel mese di luglio), fino alla formazione mirata (istruzione superiore, formazione professionale, alta formazione) e alle azioni di scambio tra mondo produttivo e mondo scolastico-accademico (tirocini, borse di studio, alternanza-scuola lavoro, terza missione)

Apriranno ai primi di luglio cinque nuovi bandi destinati alle micro, piccole e medie imprese toscane (compresi i liberi professionisti) con una dotazione complessiva di 51 milioni di euro. Obiettivo: spingere il sistema produttivo regionale ad innovare e a modernizzarsi per continuare ad essere competitivo e indirizzarsi verso la strategia nazionale e regionale di Industria 4.0, prevedendo a tale scopo criteri di premialità e priorità.

Tre dei cinque bandi (per complessivi 18,5 mln di euro) agevoleranno la realizzazione di progetti in ricerca e sviluppo; gli altri due (32,8 mln di euro) puntano a sostenere e incrementare gli investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili di accompagnamento dell'impresa nei processi di riorganizzazione e ristrutturazione. In tutti i casi i progetti che saranno finanziati sono quelli legati alle priorità tecnologiche (ICT e fotonica, fabbrica intelligente, chimica e nanotecnologie) indicate dalla Strategia di specializzazione intelligente per la Toscana (RIS 3). Specifiche premialità sono poi previste per le aree di crisi industriale e per le aree interne. Tutti i bandi sono in attuazione del POR FESR 2014-2020.

Bandi ricerca e sviluppo

Per quanto riguarda i tre bandi in R&S, progetti strategici di ricerca e sviluppo (6,1 mln), progetti di ricerca e sviluppo delle MPMI (8,9 mln) e progetti attuativi dei Protocolli di Insediamento (3,5 mln), è prevista anche una riserva per i progetti MEDTECH, pari a 3 mln di euro (1,2 sul bando 1 e 1,8 sul bando 2), costituita per metà risorse del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) e per metà con risorse del Fondo sanitario. L'aiuto viene concesso nella forma del contributo in conto capitale. I bandi finanziano progetti di investimento in R&S, market oriented e prossimi alla fase di applicazione e di produzione, che prevedano un alto grado di innovazione. Priorità sarà data ai progetti che prevedono investimenti in tecnologie digitali Industria 4.0.

Soggetti beneficiari: per il bando 1, le grandi imprese in cooperazione con almeno 3 micro, piccole e medie imprese, con o senza organismi di ricerca, pubblici e privati; per il bando 2, singole MPMI o in cooperazione tra loro (minimo 3), con o senza organismi di ricerca, pubblici e privati; per il bando 3, grandi imprese e MPMI che hanno presentato progetti di R&S relativi alla graduatoria dell'Avviso sui protocolli di Insediamento che non sono stati finanziati per carenza di risorse. L'accesso ai finanziamenti è esteso ai liberi professionisti.

Le domande potranno essere presentate esclusivamente on-line accedendo al sistema informatico di Sviluppo Toscana S.p.A. (https://sviluppo.toscana.it/bandi) a partire dal 3 luglio e fino all'8 settembre 2017 (primi due bandi) e fino al 4 agosto per quello relativo a progetti attuativi dei Protocolli di Insediamento.

Bandi per aiuti agli investimenti

Gli altri due bandi prevedono aiuti agli investimenti sotto forma di fondo rotativo (23 mln di euro) rivolto alle MPMI e di microcredito (10 mln di euro) rivolto alle micro e piccole imprese. Si tratta di finanziamenti a tasso zero da restituire alle Regione in 7 anni. Le imprese (oltre ai liberi professionisti) devono essere costituite da almeno 2 anni precedenti la data di presentazione della domanda di accesso all'agevolazione e devono effettuare investimenti in beni materiali ed immateriali in Toscana. Prestito e microcredito sono concessi rispettivamente in una percentuale che varia dal 50% al 70% e dal 55% al 70%del costo totale ammissibile in funzione della tipologia di investimento.

Maggiore copertura di finanziamento, maggiori punteggi in sede di formazione della graduatoria o priorità nel caso di microcredito, verranno riconosciuti ai progetti che prevedono investimenti in tecnologie digitali Industria 4.0, in coerenza con la Strategia nazionale: sono cumulabili i benefici previsti dalla legge di stabilità 2017, quindi all'iperammortamento si potrà sommare il contributo a tasso zero dei bandi accelerando i processi di modernizzazione e di passaggio ad una economia digitale. Previste ulteriori premialità (aree interne, aree di crisi, incremento occupazionale).

In entrambi i casi la durata del finanziamento è di 7 anni con un preammortamento di 18 mesi; il rimborso avviene in rate semestrali o trimestrali (a seconda che si tratti di fondo rotativo o di microcredito) posticipate costanti. Le fasi relative alla presentazione della domanda, istruttoria e valutazione sono gestite da Toscana Muove (link). Presentazione delle domande sul relativo portale a partire dal 10 luglio. Nel caso del bando fondo rotativo viene applicata la procedura valutativa a graduatoria trimestrale; per quello microcredito vale la procedura valutativa a sportello con istruttoria semplificata per accelerare i tempi di concessione ed erogazione (possibili anticipi fino al 50% del finanziamento senza rilascio di fidejussione a carico del beneficiario).

Redazione Nove da Firenze