Rubrica — Scomparsi in Toscana

Ragazza aggredita a Montelupo: ipotesi di un depistaggio

Lesioni profonde sulla parte destra del volto, a colpire potrebbe essere stato un mancino?


Resta aperto il caso dell'aggressione al Parco dell'Ambrogiana di Montelupo Fiorentino, dove si incontrano l'Arno e la Pesa.
In assenza di nitidi ricordi da parte della giovane vittima, tornata a casa dopo il ricovero presso l'Ospedale di Empoli, gli inquirenti continuano ad indagare su quanto sarebbe accaduto la notte tra il 13 ed il 14 ottobre.

Una telecamera riprende il passaggio di una ragazza alle 6 e 13, zaino su una sola spalla, jeans strappati, scarpe bianche e cappuccio tirato fin sulla fronte, ma soprattutto, cellulare all'orecchio. Il cellulare non è stato trovato, lo zaino invece è stato consegnato al padre della vittima da un senzatetto che lo ha contattato dalla Stazione di Montelupo, a poca distanza dal luogo dell'aggressione ma oltre il fiume Pesa. Nella sacca non manca nulla, tranne il cellulare.

Il padre della ragazza ha dichiarato alla collega Veronica Briganti di Chi l'ha Visto? di aver preso in considerazione alcune presunte incongruenze che si nasconderebbero nella ricostruzione dell'accaduto sino ad oggi ipotizzata. 
Tra le eccezioni sollevate, la più significativa: quella ragazza potrebbe non essere la giovane che poi sarà aggredita, colpita più volte alla testa, trascinata per almeno 200 metri ed abbandonata dietro ad un muretto dopo essere stata ricoperta di foglie secche.

Il gruppo di amici abbandona la discoteca alle 4 di notte, cosa è accaduto dopo?
La ragazza sarebbe stata ritrovata in stato di ipotermia, sino ad ora si è ipotizzato che il tempo trascorso tra l'aggressione delle 6:15, ora in cui un testimone vede un uomo con la felpa rossa nell'area incriminata, ed il ritrovamento attorno alle 7 da parte di una donna che faceva jogging nel Parco fosse di circa 40 minuti
Se la ragazza ripresa non fosse la vittima, a quando potrebbe risalire l'aggressione?
Quanto tempo è durato lo scontro violento e quanto la ragazza ha sofferto fino all'arrivo dei soccorsi circa alle 7 e 30?

 Se la ragazza ripresa non fosse la vittima, chi potrebbe essere? Fino ad ora nessuno sembrerebbe essersi fatto avanti per dichiarare di trovarsi sotto la videocamera dell'ex Ospedale Giudiziario in quell'orario.

L'aggressore voleva uccidere? Questa la tesi sostenuta dal padre che per sicurezza ha piantonato assieme ad alcuni amici la camera ospedaliera assegnata alla ragazza. Gli inquirenti confermano la violenza dei colpi inferti sulla parte destra del volto. In caso di aggressione frontale, si farebbe dunque strada l'ipotesi di un colpevole mancino.
Particolare questo che si somma ad un'altra ipotesi: perché il trascinamento? La ragazza, minuta, pesava troppo per l'aggressore?

Scomparsi in Toscana — rubrica a cura di Filomena D'Amico

Filomena D'Amico

Filomena D'Amico — Giornalista pubblicista. Ha collaborato con Quotidiani locali e Radio toscane, cura la rubrica degli "Scomparsi in Toscana" in collaborazione con l'Associazione Penelope Toscana costituita nel 2012

E-mail: damicofilo@gmail.com