Pubblica amministrazione: il DL 50/2017 ha sbloccato il turn over negli Enti Locali dal 25% al 75%

Ma non per le Educatrici di Asilo Nido, assunte a tempo determinato dal Comune di Firenze


Già la legge n. 160 di luglio 2016 ha sbloccato il turn over fino al 100% per gli educatori.

Tuttavia per il Comune di Firenze la gestione esternalizzata dei nidi e delle scuole materne non è messa in discussione: mancano le condizioni politiche, secondo la vicesindaca Giachi, per cambiare rotta. E così il nido, il Grillo Parlante, viene dato in gestione ad una cooperativa esterna. Sono le stesse educatrici in graduatoria del concorso pubblico a tempo indeterminato da luglio 2014 a chiedere spiegazioni sulla decisione di continuare ad appaltare.

"La maggior parte di noi da settembre 2014 presta servizio presso i nidi d’infanzia del Comune di Firenze con contratti a tempo determinato -scrivono in una lettera aperta all'amministrazione comunale le Educatrici di Asilo Nido- Ormai siamo diventate una risorsa preziosa all'internodei servizi educativi, dove siamo conosciute ed apprezzate da colleghi, bambini e famiglie.Rappresentiamo, quindi, una garanzia in termini di qualità e continuità per i servizi del territorio. Abbiamo appreso con piacere l'approvazione del Piano del Fabbisogno del Personale per l'anno 2017 che prevede, tra le altre, la decisione di assumere 17 educatrici negli asili nido.Tuttavia, considerando che il Consiglio dei Ministri con il DL 50/2017 ha sbloccato il turn over negli Enti Locali, facendolo passare dal 25% al 75%, restiamo fortemente perplesse rispetto alla Vostra decisione di appaltare l'ennesimo nido: il Grillo Parlante (10 educatori, 1 cuoco e 4 esecutori ).In un quadro sociale e politico come quello attuale, in cui ai comuni viene data la possibilità di continuare ad investire sulla gestione diretta dei servizi all'infanzia, ci domandiamo come sia possibile che si scelga di dare in appalto un altro nido.Poiché già la legge n. 160 approvata ad agosto 2016 ha sbloccato fino al 100 % il turn-over per gli educatori mentre quello per gli esecutori rientra in quella complessiva possibilità assunzionale che,a livello di Ente, è triplicata rispetto a prima, Vi chiediamo quale vantaggio ci possa essere nella decisione di esternalizzare il servizio, considerato che:• i servizi appaltati prevedono un costo gestionale più elevato rispetto alla gestione diretta;• gli educatori pensionati e in via di pensionamento sono prevalentemente inquadrati in categoria D, mentre il personale che dovrebbe essere assunto entrerebbe inquadrato in categoria C (rappresentando la gestione diretta una forma di risparmio);• il personale delle cooperative viene scelto in modo arbitrario: senza aver passato nessuna prova concorsuale, talvolta addirittura senza titoli di studio e con un quadro contrattuale precario e fortemente sottopagato.Chiediamo pertanto di rivedere la Vostra scelta rispetto all'appalto e di procedere, invece, con l'assunzione di personale mediante scorrimento delle graduatorie interessate".

Redazione Nove da Firenze