Prato: controlli nelle aziende, sequestrati 54 macchinari

Lettera aperta del nuovo presidente Giulin ai pratesi. Sequestrato appartamento con 14 posti letto usato per attività di prostituzione. Sopralluogo della Polizia municipale in una casa abbandonata di via Filzi dopo un incendio


Nel corso della notte tra mercoledì e giovedì due pattuglie della U.O. Edilizia e Contrasto al Degrado Urbano, coordinate dall'Ispettore loro responsabile, hanno effettuato controlli a tappeto sul territorio di Prato a partire dalle ore 22. Scopo dei controlli è la verifica di eventuali laboratori tessili in attività lavorativa notturna in violazione dell'articolo 60 del Regolamento di Polizia Urbana del Comune di Prato. Il regolamento a vieta infatti l'utilizzo di macchinari a scopo produttivo da parte di attività artigianali o industriali dalle ore 22 alle ore 06 del giorno successivo, negli edifici situati nelle immediate vicinanze di locali destinati ad abitazione. Al Soccorso e in località Iolo, sono state sorprese in attività lavorativa in questa fascia oraria gli operai di alcune ditte di confezioni tessili, collocate all'interno del nucleo abitativo e, quindi, la municipale ha applicato a carico dei titolari responsabili sanzioni per un importo totale di 6.200 euro e ha sequestrato 54 macchinari.

"I controlli della Polizia municipale continuano a 360 gradi per contrastare ogni forma di violazione delle regole e illegalità. Prato è tra le poche realtà dove gli agenti fanno un lavoro così ampio, con una professionalità e un impegno notevole - sottolinea il sindaco Matteo Biffoni.

L’imprenditore Xu Qiulin, che da sabato diventerà il nuovo presidente dell’Associazione d’amicizia dei cinesi a Prato, conferma la volontà di fare “coraggiosi passi in avanti” nella direzione di una maggiore integrazione sociale ed economica della comunità cinese. Lo fa con una lettera aperta ai pratesi scritta in occasione del ventennale dell’associazione che verrà celebrato sabato alle 15,30 alla Camera di commercio. Xu Qiulin tenta un bilancio di venti anni complicati e indica le priorità sia sul fronte sociale che su quello economico. “Questi venti anni non sono stati facili - scrive - Ci sono stati grandi cambiamenti per i cinesi che sono arrivati a Prato e per i pratesi che li hanno accolti. Abbiamo fatto tutti una grande fatica, abbiamo sofferto. Oggi da parte mia e dell’Associazione di amicizia dei cinesi di Prato c’è la forte determinazione di fare coraggiosi passi in avanti perché la vita dei nostri cittadini sia sempre più armoniosa, perché ci sia giustizia sociale e rispetto delle regole”. Nella lettera non ci si sottrae ai problemi aperti, a partire dalla sicurezza del lavoro e dalla necessità di garantire abitazioni perché non si viva più nei laboratori. “Non si deve più morire a causa delle condizioni di lavoro - afferma l’imprenditore - L’Associazione è decisa a impegnarsi perché a chi lavora siano garantiti dignità, diritti e una casa. Anche attraverso iniziative concrete che stiamo studiando e che vogliamo proporre alle autorità e al Comune di Prato”. La prospettiva che si vuole aprire è quella di un futuro di collaborazione sempre più stretta anche sul fronte economico: produzione tessile e pronto moda possono saldarsi. “So che ci vorrà tempo e tanta pazienza da parte di tutti ma vogliamo impegnarci - si legge nella lettera - Prato è una città dalla grande tradizione tessile, oggi è conosciuta in Europa e nel mondo anche per la produzione di abbigliamento e pronto moda – scrive - Sono convinto che questo settore debba sempre più qualificarsi, con un rafforzamento del segmento medio alto. La produzione tessile italiana e la produzione del pronto moda cinese devono collegarsi. La sfida per tutti, imprese di cittadini cinesi e di cittadini italiani, è quella di affrontare insieme il commercio internazionale. Se siamo uniti si vince”. Strategiche per il futuro il ruolo delle seconde generazioni. “Le nostre culture sono entrambe molto antiche, ognuna possiede una grande ricchezza. Sono anche molto diverse - si afferma ancora - Ma se faremo la fatica di parlare tra di noi si potranno fare cose grandi per il futuro dei nostri figli. E’ bello vedere ragazze e ragazzi italiani e cinesi che studiano insieme. Questo è il più rivoluzionario e concreto messaggio di speranza”.

E' stato sequestrato dalla Municipale un appartamento utilizzato per attività di affittacamere abusivo e prostituzione con 14 posti letto. Gli agenti della Polizia Municipale hanno individuato un'abitazione in via Pistoiese affittata da una donna di nazionalità cinese dove all'interno veniva evidentemente esercitata attività abusiva di affittacamere. Inoltre al momento del controllo gli agenti hanno trovato nelle stanze donne di nazionalità in abiti succinti e numerosi prodotti tali da far presumere una attività di prostituzione (numerosi preservativi, gel lubrificanti e creme vaginali). L'appartamento si trova al primo piano di un condominio ed è stato posto sotto sequestro dall'Unità Operativa Polizia Commerciale, Amministrativa e Anticontraffazione. Sono in corso ulteriori indagini per valutare la posizione sia della conduttrice dell’immobile, al momento irreperibile, sia della proprietà. L'operazione rientra nella vasta attività di controlli della Polizia Municipale diretti a contrastare il fenomeno degli appartamenti utilizzati come stabile dimora da un imprecisato numero di persone, con gravi criticità di natura igienico sanitaria e di sicurezza degli ambienti domestici.

Alle otto di ieri la pattuglia del Nucleo Sicurezza Urbana della Polizia Municipale, durante il normale controllo del territorio è intervenuta su di un incendio appiccato da ignoti a rifiuti e masserizie ammucchiati in un resede in una abitazione di via Filzi. Gli agenti hanno chiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco i quali, giunti velocemente sul posto, hanno spento le fiamme. Gli agenti della Polizia Municipale e il Caposquadra dei Vigili del Fuoco hanno quindi eseguito un sopralluogo nell’abitazione che versa in stato di abbandono ed accessibile, anche al fine di verificare eventuali presenze interne. In alcune stanze erano presenti vari giacigli vuoti; in una stanza del primo piano è stata accertata la presenza di una persona che stava ancora dormendo in mezzo ai fumi stagnanti, con pericolo per la salute. Il ragazzo di 20 anni, fatto uscire dall’immobile, una volta identificato è stato denunciato per invasione di edificio. Sono in corso interventi da parte della proprietà per interdire ad estranei l’accesso all’immobile.

Redazione Nove da Firenze