Prato: 600 mila euro per la ricostruzione della pista ciclabile per Vaiano

Il progetto è stato giudicato 1° in classifica dalla commissione del bando regionale. Il percorso, in tutto un km, in parte ricalca quello precedente, ma tocca anche gli abitati di Camino e La Briglia. M5S: "Ma sono sicure e a norma?"


Saranno appaltati entro l'anno ed inizieranno nella primavera 2018 i lavori per la realizzazione della nuova pista ciclabile che collega Prato e Vaiano: il progetto è arrivato primo in classifica tra i progetti presentati da vari Comuni della Toscana nel bando regionale per la mobilità alternativa aggiudicandosi 590 mila euro euro (in tutto sono 2.812.500 euro di fondi europei Por Fesr 2014-2020 per nove nuove piste ciclopedonali urbane che saranno realizzate in Toscana). Verrà quindi finalmente riaperta la ciclabile franata nel 2014 in seguito alla caduta di due grossi massi e chiusa all'altezza dell'uscita della galleria della Madonna della Tosse. Il progetto è stato illustrato giovedì dal sindaco di Vaiano Primo Bosi e dagli assessori alla Mobilità di Prato Filippo Alessi e di Vaiano Davide Puccianti. «E' stato raggiunto un importante traguardo - ha detto il sindaco di Vaiano Bosi - Per noi era un impegno importante riuscire a creare le condizioni per riaprire il tratto quanto prima. In questo il Comune di Prato ci è stato di grande aiuto prendendoci per mano nella costruzione di un bando che avesse le caratteristiche per essere vincente. Il progetto è particolarmente bello e ambizioso perché va non solo a riaprire una pista ciclabile ma anche a riqualificare una frazione. La ciclabile riesce a creare mobilità "dolce" davvero alternativa verso la città capoluogo e al contempo riesce a dare risposte di riqualificazione al territorio de La Briglia. Inoltre, in questo percorso rientra anche il centro abitato di Camino che fino ad oggi era rimasto fuori dalle varie vie di comunicazione.» «Anche per noi è stata una soddisfazione in quanto crediamo fortemente alla collaborazione tra comuni vicini - ha aggiunto l'assessore Alessi del Comune di Prato - Dai dati del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile risulta che ogni giorno sulla zona pratese ci sono circa 5.000 spostamenti che arrivano, per motivi di lavoro, dalla Vallata. Un vero e proprio flusso di persone che si muove verso la città. Pensare di dare sempre come unica risposta la mobilità privata su gomma rappresenta una soluzione parziale, che non offre un'alternativa vera. Abbiamo costruito il bando con Vaiano puntando su un concetto: quello di creare un sistema di piste ciclabili urbane che colleghino sì i nostri comuni, ma non solo quelli. Questo vuole essere l'inizio di un percorso che abbraccerà non solo la provincia di Prato, ma anche parte della provincia di Firenze, quella più prossima a noi, come Campi Bisenzio e Calenzano. Un concetto di “ciclovia urbana” o “bicipolitana”: un sistema di vere e proprie linee urbane che rappresentano un'alternativa al modo di spostarsi su mezzi privati. La carta vincente è stata proprio collegare La Briglia, farla diventare urbana, in modo che la frazione più popolosa di Vaiano fosse collegata con Prato con pochissimi minuti in bici, creando così realmente un'alternativa. Un altro concetto che ci ha permesso di arrivare primi è quello delle ciclostazioni o velostazioni. A Prato stiamo rafforzando quella già presente al Serraglio e nel bando del progetto di Vaiano abbiamo inserito una proposta simile. Il concetto vuole essere quello dell'intermodalità dei trasporti, ovvero la possibilità di decidere di usare la combinazione bici-ferro, un modo molto moderno e pragmatico di concepire lo spostamento».

«Il tracciato della pista non è più solo un collegamento interurbano, ma si inserisce in un contesto urbano, quello de La Briglia, che consente di muoversi agilmente anche tra frazioni utilizzando il percorso ciclopedonale - ha concluso l'assessore Puccianti del Comune di Vaiano - Una visione di forte integrazione con le piste ciclabili e una mobilità sempre più sostenibile perché sfrutta le peculiarità e i punti di forza delle singole modalità di trasporto».

Il nuovo tracciato, in tutto poco più di 1 km, parte dall'imbocco nord della galleria e poi attraverso un ponte ciclopedonale di circa 100 metri con pendenza dolce (la riva destra presenta un dislivello morfologico) scavalca il Bisenzio e prosegue sull'altra riva toccando Camino e lungo via Steriola raggiungendo l'abitato de La Briglia, da dove riconnettersi ai percorsi ciclabili dell’ecoparco dell’Isola. Nel progetto sono previste anche la costruzione di una postazione per le biciclette alla stazione di Vaiano e una nell'area del Serraglio. Il costo dell'opera, 1 milione di euro, è suddiviso in 355 mila euro a carico del Comune di Vaiano, 55 mila a carico del Comune di Prato e 590 mila di contributo regionale.

La linea del MoVimento 5 Stelle è chiara: la realizzazione di itinerari ciclabili è un’occasione da cogliere per riqualificare davvero gli spazi urbani. A Prato, tuttavia, la mobilità dolce stenta a decollare, e non tanto perché mancano i finanziamenti, di soldi ne sono stati spesi tanti, quanto perché sembra mancare una visione d’insieme, c’è poca volontà di fare quelle scelte coraggiose che potrebbero cambiare davvero le cose su questo tema, sembra esserci soprattutto improvvisazione sia da parte di chi amministra politicamente la città che da parte di chi queste infrastrutture le progetta. "Abbiamo quindi depositato un'interrogazione per far luce sui problemi delle piste ciclabili nel Comune di Prato e chiediamo al sindaco e all'assessore Alessi di effettuare scelte coraggiose e di attuare sul territorio quanto previsto nel PUMS, perché non basta colorare i marciapiedi di rosso per dire di aver realizzato delle piste ciclabile" spiegano dal Gruppo consiliare M5S Prato.

Redazione Nove da Firenze