Prato: 23 posti letto in 60 metri quadrati

Sequestrato complesso edilizio a Chiesanuova


Tra letti a castello e materassi disposti disordinatamente sul pavimento, la Polizia Municipale di Prato ha contato almeno ventitré posti letto in un appartamento di circa 60 mq, in zona via delle Fonti. Dentro l'alloggio sono state riscontrate pessime condizioni igieniche e una cattiva manutenzione dell'impianto elettrico con cavi attorcigliati ai letti per condurre elettricità a tutte le postazioni-letto e che rappresentava un reale pericolo. L'affittuario dell'alloggio è stato sanzionato e deferito alla Autorità Giudiziaria. Il controllo della Polizia Municipale, in collaborazione con i Vigili del Fuoco, si è esteso successivamente anche alla attività imprenditoriale del locatario dell'abitazione, constatando che all'interno del fondo viene esercitata attività soggetta alla prevenzione incendi senza adeguata autorizzazione e senza adeguate cautele. Gli agenti hanno rinvenuto, stipate disordinatamente in luogo privo di requisiti igienico-sanitari e di dispositivi idonei alla salvaguardia contro il rischio di incendio, tonnellate di balle pressate contenenti capi di abbigliamento di importazione. L'immobile è stato sottoposto a sequestro e l'imprenditore denunciato. In questo caso è scattata anche la denuncia a carico del proprietario dell'immobile in quanto il capannone, già oggetto di accertamenti alla fine del 2013 e assoggettato a Ordinanza di Inagibilità, non era stato adeguatamente conformato alle condizioni di sicurezza ed è stato ceduto in locazione privo di tali requisiti.

La Squadra Interforze ha sequestrato un complesso edilizio costituito da due appartamenti ed un laboratorio in zona Chiesanuova, dopo un controllo effettuato per la verifica delle norme sulla sicurezza del lavoro. I Carabinieri della Tenenza di Montemurlo, insieme con i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro, la Polizia Municipale ed i Tecnici della prevenzione della ASL Toscana Centro, hanno effettuato il controllo di una impresa, accertando l'inadeguatezza dei luoghi di lavoro e la loro non rispondenza ai criteri di igiene e sicurezza. Anche le adiacenti abitazioni, trasformate in alloggi per i lavoratori privi di requisiti igienico-sanitari sono state ritenute non sicure e inagibili. Tra i presenti al momento del sopraluogo, molti lavoratori al nero ed anche due clandestini. E' scattato quindi il fermo della attività imprenditoriale e il sequestro degli immobili, finalizzato alla demolizione degli abusi e al ripristino delle corrette condizioni di sicurezza e salubrità per gli occupanti, oltre che alla certificazione degli impianti risultati completamente modificati non a regola d'arte e pericolosi. La titolare della ditta, imprenditrice del ramo pronto moda, ed anche il gestore da questa delegato, sono stati deferiti all'Autorità Giudiziaria.

Redazione Nove da Firenze