​Poste: a Prato la protesta contro la privatizzazione

Il 4 Aprile presidio dei lavoratori postali a PRATO in Piazza del Comune. Fino al 12 aprile sciopero dello straordinario e di tutte le prestazioni aggiuntive


Martedì 4 aprile dalle ore 9.30 alle ore 12.30 in Piazza del Comune a Prato si svolgerà un presidio dei lavoratori di Poste Italiane della provincia di Prato indetto da Slp-Cisl e Slc-Cgil per continuare la protesta contro la completa privatizzazione di Poste Italiane, la chiusura degli uffici postali, il ridimensionamento del CMP (centro meccanizzato postale) di Sesto Fiorentino, fondamentale per l’intera regione e l’introduzione del recapito a zone alterne.“In provincia di Prato – spiega Sandro Vigiani, segretario territoriale Cisl Poste - il personale è insufficiente a garantire i servizi ai cittadini; alla sportelleria la situazione non è più sostenibile sia per i clienti che scaricano tutta la loro rabbia nei confronti degli sportellisti, sia per i lavoratori che tutti i giorni per tamponare le assenze cambiano ufficio. Al recapito la carenza di personale non permette a Poste Italiane di garantire gli standard di qualità concordati con le istituzioni. Vogliamo investimenti concreti sul CMP.”“Inoltre – continua Vigiani - la nuova organizzazione del recapito a giorni alterni, partita a Prato continua a produrre grossissimi disservizi, con la corrispondenza che viene consegnata quando va bene una volta la settimana. Nonostante la difficoltà sia sotto gli occhi di tutti, Poste Italiane continua ad affermare che non ci sono problemi e ha espresso la volontà di estendere questa organizzazione anche nelle altre provincie. Tra la fine del 2016 e i primi mesi del 2017 – conclude il segretario Cisl Poste - in provincia di Prato andranno in pensione circa 20 lavoratori, con il reale rischio che molti uffici postali e di recapito non possano garantire i servizi ai cittadini.”“In Toscana - spiega Gianluca Balli segretario della Slc-Cgil Poste Prato - vogliamo mantenere tutte le nostre specificità, chiediamo di fermare le macchine di una riorganizzazione del recapito che è solo tagli, di provvedere immediatamente a coprire gli organici minimi e indispensabili negli uffici di MP e vogliamo un progetto e investimenti per realizzare un polo logistico toscano e nazionale con al centro gli spazi e le potenzialità del CMP di Sesto Fiorentino. Il sindacato, denuncia, nella nostra realtà pratese, una situazione insostenibile per i continui distacchi dovuti alla carenza di personale negli uffici, le precarie condizioni dei mezzi necessari alla consegna della corrispondenza e di pacchi da recapitare.”

Redazione Nove da Firenze