Passerella Isolotto, slitta l'apertura: ecco cosa è successo

Lunedì un confronto con l’impresa per il completamento delle opere


 Dopo lo spettacolare inserimento della nuova campata sui piloni rinforzati, sono ancora in fase di esecuzione i lavori di completamento della riqualificazione della Passerella dell’Isolotto che doveva essere consegnata ai cittadini entro la fine di ottobre.

Cosa sta accadendo? Palazzo vecchio spiega che "Si stanno registrando ritardi determinati dalla conduzione delle lavorazioni da parte dell’imprese. Le criticità saranno al centro di un confronto già in programma all’inizio della prossima settimana per raggiungere un’intesa che consenta di concludere i lavori quanto prima". 

Intanto l'assessore Stefano Giorgetti interviene anche sulla piazza dell'Isolotto rispondendo ai "delusi dal progetto per la riqualificazione".
 "Un progetto frutto di un percorso partecipativo effettuato dall’Amministrazione che ha portato ad un concorso di progettazione, vinto dal progetto dello Studio Rossi Prodi Associati che è stato modificato per venire incontro alle esigenze evidenziate dai cittadini e in particolar modo degli operatori commerciali”.

Tommaso Grassi e Donella Verdi e il consigliere di quartiere Manuela Giogetti avevano parlato di una riduzione dell’area pedonale fuori dal mercato paventando rischi per i fruitori della piazza. "Sembrano dimenticare - replica Giorgetti - che si tratta dell’introduzione di una fascia carrabile, soltanto il pomeriggio quando non c’è il mercato, per dare la possibilità di arrivare nei pressi dei fondi commerciali. Non si tratta di un’apertura tout court, ma di una risposta alle istanze degli operatori commerciali, e non sarà comunque possibile quando la piazza sarà utilizzata per iniziative ed eventi”.
L’assessore replica anche alle altre critiche per quanto riguarda la mancanza di una pista ciclabile e precisa che "il tratto di piazza sarà caratterizzato da un senso unico e dal limite di velocità a 30 chilometri orari, requisiti che consentono di considerarla compatibile con la ciclabilità".
Infine la questione dei pannelli fotovoltaici. “Non è possibile installare i pannelli classici sulla copertura perché ondulata senza contare che l’orientamento non è favorevole e gli alberi presenti in piazza interrompono l’irraggiamento solare. E, come ho spiegato al consigliere Grassi in commissione, l’utilizzo di soluzioni diverse come quello dei pannelli a film non è così conveniente come sembra. Non solo questa tecnologia non è testata, non è durevole e rende un terzo rispetto alle soluzioni classiche. Visti i costi, non così vantaggiosa come potrebbe sembrare”

Redazione Nove da Firenze