Ospedale di Volterra, il piano di rimodulazione

Saccardi: "La rimodulazione in corso permetterà di mantenere l'attuale modello organizzativo e di rafforzare addirittura alcuni settori"


"Rassicuro sul fatto che nessun servizio e nemmeno un posto di lavoro sono a rischio a Volterra, così come nella programmazione regionale non si sta discutendo di trasferimenti di personale in altri territori" così l'assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi ha iniziato il suo intervento oggi nel presidio ospedaliero Santa Maria Maddalena di Volterra.

L'assessore, accompagnata dal direttore generale dell'Azienda USL Toscana nord ovest Maria Teresa De Lauretis e dal direttore sanitario Mauro Maccari, ha incontrato il personale dell'Azienda sanitaria, prima di partecipare ad un incontro pubblico.

"Non vi è alcuna intenzione – ha continuato l'assessore – di ridimensionare l'ospedale e mi preme ricordare che proprio a Volterra è stata creata una Rems, dando un segnale di sensibilità istituzionale, con un investimento di 9 milioni di euro e con la creazione di 89 posti di lavoro. Inoltre, proprio per non impoverire questo territorio e valorizzare l'importante attività di Auxilium Vitae, nella programmazione regionale non sono previste altre strutture di riabilitazione. Purtroppo in questo territorio si sta mettendo in atto una strumentalizzazione politica, mentre ribadisco che è nostra intenzione garantire qui la miglior sanità possibile".

All'incontro erano presenti molti professionisti - medici, infermieri, tecnici – che hanno confermato il proprio attaccamento, ai quali l'assessore ha proposto un "patto di lealtà" che consenta di salvaguardare la qualità sanitaria che esprime questo territorio, senza false promesse ma nella piena correttezza e lealtà reciproca.

Le promesse dell'assessore: "Verranno istituiti nuovi posti letto di cure intermedie, sarà rafforzata la chirurgia ambulatoriale anche in collaborazione con l'Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana, sarà nominato entro breve il primario di Medicina, senza contare che sul territorio tutti i medici di medicina generale operano in una Casa della Salute e ogni cittadino affetto da patologia cronica viene preso in carico. Inoltre, nessuna modifica è prevista sulla chirurgia d'urgenza e proseguirà almeno per un anno il servizio di pediatria il sabato e la domenica".

L’assessore alla sanità della Regione Toscana Stefania Saccardi avrebbe allontanato il vicesindaco di Volterra Riccardo Fedeli dall’incontro "Si tratta di un comportamento inaccettabile, contrario alle più semplici e condivise regole democratiche – spiega Fedeli -. L’assessore Saccardi escludendo dal confronto l’amministrazione comunale di Volterra ha, di fatto, estromesso dal confronto sulla sanità e il diritto alla salute tutti i cittadini di Volterra che hanno a cuore da mesi le sorti del loro ospedale. Invece che prendere sul lato personale la pacifica protesta del sindaco Buselli, spieghi piuttosto ai cittadini perché più volte invitata ai Consigli comunali aperti sui temi della sanità si sia sempre rifiutata di partecipare e perché invece si sia presentata al confronto solo a due giorni da una manifestazione che chiederà di fare chiarezza una volta per tutte sul destino dell’ospedale e più in generale sui temi della riorganizzazione in materia sanitaria a Volterra e in tutta la Val di Cecina. Evidentemente per la Regione Toscana esistono sindaci e territori meritevoli di ascolto e altri no".

Redazione Nove da Firenze