Oro, argento e gioielli usati: multe salate, ecco cosa fare

Federpreziosi chiarirà gli aspetti del nuovo Decreto Legislativo che regola la compravendita e la permuta di oro, argento e gioielli usati


Le nuove regole sulla compravendita e permuta di oggetti preziosi usati, entrate in vigore il 5 luglio scorso, lasciano ancora molti dubbi e perplessità tra orafi, argentieri e gioiellieri.
 “Molte ancora le incertezze perché mancano i decreti attuativi. Di certo ci sono solo le multe, salatissime, fino a 50 mila euro”, sottolinea la presidente provinciale degli orafi Marinella Fani.

 Confcommercio e Federpreziosi hanno organizzato un seminario gratuito di approfondimento della normativa, aperto a tutti gli operatori del settore, che si terrà lunedì 6 novembre 2017 alla ore 10.30 a Firenze nella sede dell’associazione di categoria, in piazza Annigoni 9/d, alla presenza del segretario nazionale di Federpreziosi Steven Tranquilli e della presidente provinciale di categoria Marinella Fani.

“C’è tanta incertezza sulle modalità di applicazione pratica della norma, visto che mancano ancora i decreti attuativi”, sottolinea la presidente degli orafi fiorentini Marinella Fani, “in compenso, il nuovo decreto legislativo (n.92 del 2017) ha un impianto sanzionatorio molto severo, con multe fino a 50mila euro, e prevede tantissime incombenze burocratiche come l’obbligo di iscriversi all’apposito registro degli operatori, di identificare il cliente e di descrivere l’oggetto prezioso scambiato, anche mediante documentazione fotografica. Per non parlare dell’obbligo di aprire un conto corrente bancario specifico per le operazioni che riguardano i preziosi usati”.

“Queste incombenze erano nate per regolamentare i compro-oro e malauguratamente sono state allargate a tutte le gioiellerie. Il risultato è che ora non sappiamo più come comportarci e diventa difficile perfino accettare dai clienti più fidati un prezioso usato da permutare con uno nuovo o da aggiustare, come la vecchia fede nuziale da allargare o un bracciale a cui sostituire la chiusura”, continua la presidente della Fedepreziosi fiorentina.

Lunedì 6 novembre gli operatori potranno così confrontarsi per capire meglio cosa fare.
La partecipazione all’incontro è libera e gratuita. Gradita la conferma al numero di telefono 055 2036927 oppure per email all’indirizzo l.biagiotti@confcommercio.firenze.it.

Redazione Nove da Firenze