Muoversi a Firenze: mezzi bloccati, sulla strada regnano i pirati

Firenze si promuove, ospita grandi eventi, potenzia il servizio ma si blocca per mancanza di senso civico


La promozione economica e turistica funziona, i flussi di buyers e turisti sono aumentati, per il bene di tutti e per tutte le tasche, ma il capoluogo toscano ancora una volta è apparso in grave difficoltà.

Il potenziamento del servizio, con l'inserimento di nuove autovetture di Ataf, nuovi Taxi e relative licenze, nuovi gestori e vetture del car sharing, sembra essersi impantanato nella congestione di un sistema che deve fare i conti con la ristrettezza di vedute dei cittadini.
Forse non è un problema di quantità ma di qualità?

Sui Social gioca facile chi invita gli automobilisti, che postano foto bloccati nel traffico, ad abbandonare l'auto e sposare la filosofia delle due ruote. Gli automobilisti, accusati di non concedere la precedenza ai pedoni e parcheggiare sovente in doppia fila non intendono però incassare il colpo e rilanciano su scooteristi e ciclisti indisciplinati. Anche i pedoni sbagliano ad attraversare senza aspettare che sia transitata l'ultima vettura all'orizzonte?
Tutti, a corrente alternata, se la prendono con autobus e taxi, con i cantieri e con l'Amministrazione. Si salva la Tramvia, forse perché i binari sono in sede protetta. Ma anche Gest ha i suoi grattacapi quando l'incrocio è occupato da chi vuole infilarsi nel flusso e 'gabbare' il semaforo. Eppure è all'inizio del Manuale di Scuola Guida, "non occupare l'incrocio se non è possibile liberarlo in breve tempo". Dettagli...
Tutti al momento risentono di una scarsa vivibilità a causa proprio del traffico.

"A partire dalle ore 10 circa fino a sera, la zona tra la Stazione Santa Maria Novella e la Fortezza è stata congestionata per Pitti Uomo. Il problema per lunghi tratti ha riguardato via Nazionale, via Jacopo da Diacceto fino a Porta al Prato, e la direttrice Panzani-Cerretani. Tempi di percorrenza lunghissimi per il trasporto pubblico, con momenti di blocco. In più c’è stato un elevatissimo numero di veicoli in sosta selvaggia a impedire lo scorrimento dei mezzi, soprattutto nelle vicinanze degli eventi e nella zona centrale" così descrive il mercoledì nero Gianluca Mannucci, Coordinatore FIT-CISL per Firenze.

Il sindacato degli autisti si trova ancora una volta a dover spiegare alla cittadinanza una giornata di ordinaria follia “Per gli eventi sono stati potenziati i servizi pubblici senza tutelare adeguatamente il loro scorrimentoUn controsenso che costa diversi euro alla collettività: il denaro pubblico investito in autobus fermi, lenti o deviati viene speso in modo discutibile davvero. La linea 17 di Ataf non poteva recarsi al capolinea di Boito per le auto in divieto di sosta, non poteva andare alle Cascine e aveva grandi difficoltà di svolta in Piazza Puccini sia per il traffico che per le auto parcheggiate ovunque. Le linee 6 e 11 sono state deviate per le auto in sosta vietata in via Strozzi e via Vecchietti… e non è la prima volta. Grande difficoltà per i bus urbani e extraurbani alla Stazione Leopolda, dove i capolinea non erano utilizzabili per le auto in sosta vietata".

Il paradosso sempre lo stesso, le lamentele ricadono su chi guida l'autobus che certo non è libero di inventarsi percorsi alternativi al pari di un automobilista o di un tassista.

"Non è con questo spirito che abbiamo raggiunto l’intesa in Comune l’11 maggio scorso Il TPL va tutelato, in particolare quando si fanno gli appelli a lasciare l’auto a casa. Gli eventi fanno bene alla città se organizzati in modo corretto e se sorretti da servizi efficienti - denuncia la FIT-CISL - L’intesa sottoscritta in Comune sulla tutela del TPL deve essere rispettata e concretizzata immediatamente da questa Amministrazione, per ritrovare una normale vivibilità della città anche in tempi di cantieri. Parole e proclami non sono sufficienti, così come sono intollerabili altri errori grossolani pagati dai cittadini”.

Dalla RSU di Ataf interviene anche Massimo Milli "È veramente imbarazzante ed alquanto inspiegabile il silenzio assordante con il quale il gruppo dirigente di Ataf sta affrontando questo delicata vertenza aziendale".

Non va meglio ai tassisti: "Con Pitti, si ripropongono le polemiche e gli attacchi ai tassisti, come se la questione traffico dipendesse da noi. Non si organizzano eventi importanti contemporaneamente, senza preoccuparsi di quali saranno le ricadute sulla mobilità cittadina: questo allarme lo avevo già lanciato mesi fa. Oltre a Pitti Uomo, a Firenze c'erano il maxi concerto dei Radio Head e le semifinali dei play off di Lega Pro allo stadio Franchi. Noi abbiamo fatto tutto quel che potevamo, con l'83% della flotta in strada" afferma il presidente di Socota - Radio Taxi 4242, Marzio De Vita.
"Per larghissimi tratti della giornata di ieri la situazione è stata totalmente fuori controllo, non governata. Viene da sorridere quando si paragona Firenze a Londra o ad altre città internazionali, che hanno un servizio di metropolitana che Firenze non ha. Senza contare i cantieri per la Tramvia, che aggiungono caos ulteriore".

"Se ai cantieri si aggiungono il fisiologico flusso turistico di giugno e l'affluenza di Pitti Immagine, la situazione diventa molto difficile. Se poi a tutto questo si aggiungono altri eventi, come concerti rock, partite di calcio, eventi culturali, ecco la paralisi. E' per tutto ciò che i mezzi pubblici restano bloccati nel traffico, con centinaia di persone in attesa non solo dei taxi, ma anche alle fermate dei bus" dichiara Claudio Giudici, presidente Uritaxi.
Secondo Giudici "le soluzioni non sono multinazionali straniere come Uber, che ha già provato, ma non a caso senza successo, a lavorare a Firenze. Non sono nemmeno 30 licenze taxi dei Comuni limitrofi che hanno il dovere di servire l'utenza di quei Comuni. Quest'anno sono entrati in servizio 100 taxi in più, un'immissione storica di licenze a Firenze, che non ha mai avuto uguali. Eppure, non siamo riusciti a servire le utenze medie, non siamo riusciti a produrre di più perché i nostri mezzi restano sistematicamente bloccati nel traffico".
Cosa fare, allora?"I cantieri ormai ci sono. Ci auguriamo – risponde il presidente di Uritaxi – che si concludano secondo i tempi e speriamo che, una volta operativa la Tramvia, l'amministrazione metta in grado il servizio pubblico di funzionare adeguatamente, garantendo agli utenti il diritto alla mobilità ed agli operatori un luogo più salubre di lavoro. Ma con massima umiltà, aggiungo: Pitti è una manifestazione che va protetta, senza assommargli, negli stessi giorni, altri eventi, perché la città non li regge".

I ciclisti vorrebbero più sedi dedicate, magari con meno interruzioni che abdicano al senso stesso della mobilità elementare.
I pedoni cercano maggiore considerazione, non solo in assenza di semaforizzazione ma anche dal semaforo stesso, spesso regolato per assecondare i flussi veicolari dimenticando tempi e necessità di chi deve attraversare un viale ed è costretto a farlo in due o più tappe

Tutti si fermano e aspettano, mugugnano, si indignano e postano. Soprattutto postano auto ferme e semafori verdi e c'è anche qualche video, ma basterebbe un fermo immagine.

Antonio Lenoci