Multe: una delibera apre la porta al ritorno dei vigilini?

Cellai, Tenerani (FI) e Torselli (FdI): "Intanto abbiamo appurato che il Comune non applica il Codice della strada per le multe nei parcheggi a pagamento e incassa dai cittadini soldi non dovuti". Milani (PD) replica: "Evidentemente non hanno seguito con attenzione il dibattito in commissione"


"Dall'audizione questa mattina in commissione controllo del responsabile del settore mobilità sulla delibera per gli indirizzi a SaS abbiamo appreso che la giunta Nardella ha deciso di cambiare e 'tornare all'antico': SaS infatti tornerebbe ad essere titolare della concessione per la sosta nei parcheggi a pagamento nelle zcs, con la ovvia conseguenza di ripristinare i famigerati vigilini". Questa la dichiarazione del capogruppo di Forza Italia Jacopo Cellai insieme al consigliere Mario Tenerani e al capogruppo di Fratelli d'Italia Francesco Torselli. "Nel 2012 infatti, era stato deciso che SaS avrebbe avuto competenze solo come agente contabile della sosta. Dieci addetti avevano come compito il controllo, con la possibilità di emettere sanzioni solo con la presenza di un vigile urbano. Ora, con il ritorno della titolarità per la concessione della sosta, torneranno le pattuglie di vigilini dalla multa facile senza il supporto della Municipale? Di certo, regna una grande confusione in questa amministrazione, se si sceglie di cambiare una decisione presa appena cinque anni fa, senza contare che dal prossimo anno la previsione è di affidare esternamente la gestione della sosta con il global service. Cosa si intende fare di questa società? Nardella ce lo vuole spiegare?" aggiungono gli esponenti del centrodestra. Torselli si sofferma poi su un altro aspetto, emerso dalla risposta fornita ad una sua interrogazione. "Il nuovo Codice della Strada (articolo 7, commi 14 e 15) stabilisce che, in caso di multa per mancato pagamento della sosta, vengano applicate due distinte sanzioni: da un minimo di 41 a un massimo di 168 euro per il mancato pagamento, e da un minimo di 25 a un massimo di 99 in caso di pagamento parziale del periodo in cui si è sostato. In altre parole, se io parcheggio l'auto dalle 2 alle 5 ma pago solo fino alle 4, mi deve essere applicata la sanzione ridotta. Ebbene, il Comune di Firenze applica sempre e solo la sanzione massima, riscuotendo quindi, nei casi in cui ci sia stato un pagamento parziale, soldi non dovuti dai cittadini – afferma Torselli –. A riprova che le cose stiano proprio così i ricorsi vinti lo scorso anno dai pochi fiorentini che sono a conoscenza di questo comma del Codice della strada: nel 90% dei casi il giudice ha dato ragione al ricorrente. E il bello è che nei blocchetti dei verbali delle multe, la sanzione ridotta non è neppure contemplata...". "Chiederemo chiarezza in Consiglio sulla delibera di indirizzi a SaS, mentre sugli importi delle sanzioni verrà presentata una mozione dalla commissione" concludono Cellai, Tenerani e Torselli.

Queste le dichiarazioni del consigliere PD Luca Milani in risposta: "I consiglieri Cellai, Tenerani e Torselli, in merito agli indirizzi sui servizi della società SaS, dimostrano di non aver seguito con attenzione il dibattito in commissione. La delibera approvata oggi modifica una previsione del Consiglio Comunale del 2012 che, a fine del periodo di concessione, definiva per S.a.S il solo compito di recupero del denaro dai parchimetri; in questo modo si lascia alla società S.a.S la concessione degli spazi per i posteggi di superficie esattamente come è adesso. Attualmente una decina di persone della società sono incaricate della verifica del corretto pagamento dei posteggi di superficie, ma la possibilità di redigere le multe ai trasgressori rimane in capo alla sola polizia municipale. Non vedo quindi il motivo di confondere le cose anche quando sono semplici e lineari". 

Redazione Nove da Firenze