Morte a Firenze, tragedia in Santa Croce: le reazioni sui Social

I Social Network sono lo specchio della società, raccolgono e rilanciano status emotivi suscitando spesso reazioni a catena


Fiorentini increduli, una comunità scioccata per la morte del turista spagnolo in visita nel Pantheon fiorentino.
  Attonita si dichiara in un tweet l'Opera di Santa Croce a Firenze per quanto accaduto nel primo pomeriggio quando un elemento architettonico si è staccato dal soffitto della Basilica precipitando sul visitatore impegnato nel tour guidato. Inutili i soccorsi.

Un messaggio di dispiacere quello lanciato dal primo cittadino su Twitter e condiviso dalle Gallerie degli Uffizi.

La discussione su Twitter seguendo l'hashtag #santacroce

Diverse le reazioni sui Social Network, se su Facebook i messaggi sono di vicinanza e cordoglio, su Twitter i sentimenti esternati attraverso l'hashtag #santacroce hanno in molti casi tono dissacrante ed i commenti spesso richiamano ad una visione più seria dell'accaduto. 
  C'è chi punta il dito sull'uso dei soldi pubblici in merito alla manutenzione dei beni artistici ed architettonici, chi sul costo dell'ingresso nelle aree museali, e chi esprime indignazione per l'uso della vicenda a scopo propagandistico. 
Passano appena poche ore dall'accaduto ed ancor meno dai dettagli che mano a mano arrivano in rete ma i commenti continuano ad interessare il sistema gestionale dell'arte rivolta al turismo di massa, si effettuano paragoni con l'estero. 

 Ad essere attaccato è anche il sondaggio lanciato su Twitter da Rainews e ritwittato dagli utenti del Social accompagnato dalle critiche "Firenze, muore turista a causa di un crollo nella basilica di Santa Croce. È possibile in Italia mettere in sicurezza tutto il patrimonio? Sì è doveroso - No è troppo vasto e costoso". Passano alcune ore e viene pubblicato un nuovo sondaggio "Dopo il tragico crollo a Santa Croce, a Firenze, si torna a parlare di tutela e messa in sicurezza del vasto patrimonio artistico italiano E' compito dello stato - E' lecito l'aiuto privato".

Molto commentato e criticato è anche il doppio post pubblicato da Matteo Salvini. "Morire a 52 anni, visitando una chiesa a Firenze, colpito da una pietra caduta dal soffitto. Non ho parole. Una preghiera per lo sfortunato turista, nella speranza che chi ha sbagliato, e non ha controllato, questa volta paghi. Ma paghi sul serio" a scriverlo su Facebook è il Segretario della Lega Nord Matteo Salvini, che rilancia lo screenshot di Facebook su Twitter ribadendo "Morire a 52 anni, visitando una chiesa a #Firenze, colpito da una pietra caduta dal soffitto. Non ho parole". Però proprio quelle parole, comunque scritte, scaturiscono diverse reazioni.

Come spesso accade al termine di una rapida ricognizione attraverso uno scrolling dello smartphone il lettore-utente si trova davanti ad un bivio: le cose lette sono tutte valide ed attendibili? Si tratta della reale espressione di una opinione condivisa da parte di un target significativo della popolazione? Era necessario intervenire? Il tema della manutenzione e della sicurezza è realmente l'argomento principale di questo evento?

Mentre Firenze vive internamente il tragico accaduto che coinvolge quel museo a cielo aperto amato nel mondo e dove soffitti affrescati e decori sono in ogni luogo pubblico o aperto al pubblico, la rete sembra esaurire emoticons e cancelletti rincorrendo gli ultimi aggiornamenti di stato. Sono passate solo poche ore, il picco è già in fase discendente.

 I Social Network esistono e sono uno strumento quotidiano, un elettrodomestico contemporaneo da conoscere.

Antonio Lenoci