Rubrica — Spettacolo

Montepulciano: "I soliti ignoti" di Monicelli in versione teatrale

Al Poliziano mercoledì 19 febbraio alle 21.15


I soliti ignoti è un titolo di culto del cinema, non solo per l’Italia. Il film di Mario Monicelli si presenta per la prima volta in teatro grazie a Vinicio Marchioni che interpreta e dirige la commedia spumeggiante in calendario al Poliziano mercoledì 19 febbraio 2020, alle 21.15.

Si susseguono sul palcoscenico le gesta maldestre ed esilaranti dei ladri improvvisati, resi celebri da un cast irripetibile (con Gassman, Mastroianni, Totò, Claudia Cardinale). L’adattamento teatrale, curato da Antonio Grosso e Pierpaolo Piciarelli, evoca l'Italia povera ma bella di un dopoguerra vitale, rimanendo fedele alla sceneggiatura originale della pellicola e proponendo comunque nuove soluzioni nella scrittura e nella regia.

Tra le produzioni teatrali più attese dell’anno, questa versione de I soliti ignoti si articola su una scenografia (firmata da Luigi Ferrigno) dove campeggia una strada degli anni ’50, perché vengono dalla strada e sulla strada s’ingegnano a vivere i ladruncoli maldestri protagonisti della storia, così come tutti gli esseri umani di quell’epoca della storia italiana.

La vicenda si svolge tra i diversi ambienti ricreati sulla ribalta: l’appartamentino sempre chiuso da svaligiare, il cortile del carcere, i cunicoli attraverso i quali la banda persegue il furto, arrivando a sfondare il muro che, com’è noto, si rivelerà il muro sbagliato.

Una compagnia brillante di interpreti, guidata da Vinicio Marchioni, Massimo De Santis e Augusto Fornaciari evidenzia la simpatia e la tenerezza dei personaggi, tipici italiani del nord e del sud, attraverso una serie di gag tanto divertenti, quanto emotivamente coinvolgenti. I ruoli femminili sono affidati a Marilena Annibali, mentre completano il cast Salvatore Caruso, Vito Facciola, Antonio Grosso e Ivano Schiavi. Le musiche originali sono state concepite dal noto cantautore Pino Marino per interagire con la drammaturgia e la recitazione.


Vinicio Marchioni, assurto alla popolarità grazie alla serie tv “Romanzo criminale”, è attore e regista che ha lavorato con celebrità quali Woody Allen e Dustn Hoffmann; dopo i successi del suo precedente impegno teatrale, si confrontarsi con un’opera di riferimento per la cultura e la società novecentesca: “Sentivo la necessità di ridere - spiega Marchioni - sia per il pubblico che per me. I personaggi di quell'Italia, nonostante la miseria, erano pieni di grazia. Mi fa piacere ricordare come eravamo. Oggi ci sono tanta aggressività e odio, perché abbiamo perso quell’ingenuità e forse anche la voglia di prenderci in giro. Il mio augurio è di recuperare quell’arte di arrangiarsi e amare i tratti migliori del nostro essere italiani.”

INFO
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Redazione Nove da Firenze