Monte dei Paschi di Siena: aiuto pubblico ed azionariato diffuso

​Baretta, Sottosegretario economia: “Lo Stato resterà nel capitale di MPS fino a quando necessario”


“Lo Stato non è qui soltanto per salvare il Monte dei Paschi, ma per dare opportunità di sviluppo alla banca, ai suoi dipendenti e a questo territorio. Lo Stato ha deciso di non lasciare questa banca ad un destino troppo rischioso. Una banca troppo importante non solo per il territorio ma per il Paese e quindi abbiamo insistito con l’Europa per poter fare questo intervento precauzionale che è andato in porto. Ciò consente un rilancio della Banca” il sottosegretario all’economia e finanze Pier Paolo Baretta, durante l’iniziativa organizzata a Siena dall’Associazione IDEE SIENA e AReS Toscana.

“Il Governo vuole dare futuro alla più grande azienda della Toscana, per questo staremo nel capitale del Monte dei Paschi fino a quando sarà necessario. E dovremo farci trovare pronti – continua Baretta – quando la situazione tornerà positiva e i risultati economici dimostreranno che la presenza dello Stato non è più necessaria. Penso che un modello di azionariato diffuso, una sorta di public company, possa essere una strada sulla quale iniziare a riflettere”.

“Successo straordinario – indica Riccardo Burresi, Presidente di Idee Siena – oltre 200 persone per dare futuro alla città. Uniti possiamo scrivere una pagina nuova per questo territorio. e se lo Stato, nuovo azionista di maggioranza di Banca MPS, vuole ottenere risultati positivi per la banca e per Siena ci sono tre cose da fare: giustizia, Siena ha sete di giustizia, il Governo vigili perché il recente disastroso passato della banca non cada nel dimenticatoio e i responsabili siano individuati e perseguiti; competenza, la banca ha un patrimonio di competenze e professionalità straordinario, il nuovo azionista di maggioranza ha il dovere di investire sulle risorse interne alla banca selezionando i migliori e indicando percorsi di crescita professionale; unità del gruppo, dividere o spezzettare il gruppo MPS per renderlo appetibile sul mercato è compito degli speculatori o dei gruppi di affari. Il Governo non è qui per fare affari ma per dare futuro e questo è possibile soltanto preservando l’integrità della banca e mantenendo la direzione generale della banca a Siena”.

“Dobbiamo tornare a condividere progetti e percorsi come comunità – dice Alessandro Conforti, responsabile Toscano di AReS – dando l’opportunità ad ognuno di partecipare e esprimere una opinione sui temi rilevanti per questa comunità”.

“E’ necessario tenere alta la guardia e incrementare i controlli degli organi di vigilanza per evitare gli errori del passato - afferma Emanuela Anichini, segretaria generale della Cisl di Siena - In un panorama locale di piccole aziende di credito, il Monte dei Paschi rappresenta e deve continuare a rappresentare una banca di dimensione nazionale”. 

Redazione Nove da Firenze