Minori fuori famiglia: mozione Pd chiede di rafforzare strumento affidamento familiare

A maggioranza il Consiglio regionale approva il testo per una programmazione integrata degli interventi e per combattere l’esclusione sociale


Firenze – Valutare la possibilità di rafforzare, nell’ambito del Fondo indistinto per le politiche sociali, le risorse da destinarsi allo strumento dell’affidamento familiare, con particolare riferimento al riconoscimento della centralità del ruolo svolto da parte dei Centri Affido; regolamentare e rendere omogenei i contributi e le modalità di assegnazione nei vari Comuni, per evitare disparità di trattamento; incrementare il rapporto numerico dei bambini in affidamento rispetto a quelli accolti in struttura residenziale. Sono gli impegni chiesti alla Giunta regionale attraverso una mozione, prima firmataria la consigliera Pd Valentina Vadi, che il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza.

Nel testo si ricorda che nel Fondo indistinto di cui si è dotata la Regione per sviluppare progetti di tutela per minori e famiglie, promuovere progetti educativi e informativi per genitori e servizi per la prima infanzia e l’area materno-infantile, vengono annualmente ripartite risorse a sostegno dell’attività dei Centri Affido. Viene inoltre sottolineata l’intenzione della Giunta di istituire una cabina di regia, composta da diverse direzioni regionali (welfare, lavoro, urbanistica, politiche abitative), che dovrebbe elaborare un atto volto a coordinare, in modo organico, il complesso degli interventi per il contrasto a situazioni di povertà ed esclusione sociale.

Redazione Nove da Firenze