Rubrica — Editoria Toscana

Macrolotto: una guida italo-cinese per visitare la Chinatown pratese

“Passaparola”, curata da IED Firenze e pubblicata dal Comune di Prato, racconta attività commerciali, tradizioni, riti vecchi e nuovi della comunità che popola l’area tra via Pistoiese e via Filzi. Venerdì 17 novembre alle ore 17 la presentazione con degustazione di tè e biscotti del Mattei


Prato, 15 novembre 2017 – Dai tradizionali biscotti di Prato ai ravioli al vapore, diventati ormai altrettanto tradizionali nel Macrolotto Zero: sarà presentata venerdì 17 novembre alle ore 17 all’Associazione culturale Chì-na (via Pistoiese 138, ingresso libero) “Passaparola”, guida in doppia lingua che racconta la comunità italo-cinese che popola l’area del Macrolotto Zero tra via Pistoiese e via Filzi, disseminata di attività storiche, ma anche di locali di tendenza.

Nata dal progetto di tesi di due studentesse di IED Firenze, Valentina Todaro e Xinyan Lin, e pubblicata dal Comune di Prato, la guida è un libretto agile e di facile consultazione, che mappa le attività commerciali del Macrolotto Zero, ma parla anche di feste popolari (come il Capodanno nelle due culture), riti vecchi e nuovi, mettendo a confronto credenze e usanze tipiche di entrambe le culture.

Alla presentazione della guida farà seguito una degustazione di tè cinese a cura di La Via del Tè, da accompagnare ai celebri biscotti del Biscottificio Mattei di Prato. Sarà anche l’occasione per presentare un altro progetto di collaborazione sul territorio tra l’Istituto Europeo di Design di Firenze e la Città di Prato: a gennaio 2018, infatti, prenderà avvio un nuovo percorso di specializzazione di IED Firenze in Textile Design, in collaborazione con il Museo del Tessuto di Prato.

Il corso risponde alla domanda delle aziende tessili e di moda, alla costante ricerca di professionalità che si occupino non solo di design del tessuto ma anche di ricerca sui trend in atto. Uno dei moduli formativi attingerà allo sconfinato archivio del Museo del Tessuto di Prato nell’ottica di rileggere e reinterpretare l’eredità delle aziende in chiave contemporanea. Diverse anche le aziende pratesi coinvolte nel percorso formativo, tra cui Landini Tessuti e Marini Industrie, in grado di fornire un importante contributo sia in termini di know how che di materia prima su cui gli studenti potranno mettersi alla prova.

Dal concept alla progettazione, dallo studio della palette di colori e dei motivi grafici, fino all’utilizzo di tecniche professionali per la stampa in digitale, il corso in Textile Design ha l’obiettivo di formare figure professionali capaci di fondere le esperienze storicizzate dell’artigianalità del tessile con le nuove tecnologie della filiera. Per lavorare al fianco dei Pucci e Versace del futuro.

Redazione Nove da Firenze