​Lupi di Toscana, a Palazzo Vecchio il futuro della ex caserma

L'evento pubblico serve per presentare ai cittadini i risultati del percorso partecipativo sul futuro della ex caserma Lupi di Toscana


L'enorme contenitore usato per anni dall'Esercito è tornato in mano al Comune di Firenze. Cosa accadrà adesso?
In Sala d'Arme è previsto il momento conclusivo di ‘Non case ma città 2.0’, il progetto di partecipazione che ha portato alla definizione del concorso internazionale di idee per dare una nuova funzione al grande complesso tra Firenze e Scandicci.

Numerose le ipotesi proposte e poi accatastate in questi anni, come la proposta del Movimento di Lotta per la Casa di poter entrare in possesso di alcuni locali da far ristrutturare direttamente agli inquilini, ma c'è anche chi ha pensato a laboratori artigianali e case per artigiani ed artisti, ed ancora si è parlato di case da assegnare a giovani coppie del territorio.
Di certo, al momento, c'è solo la deposizione del vessillo dei Lupi di Toscana consegnato a Roma, la chiusura del 78° Reggimento presente ed operativo la mattina dell'Alluvione del 1966 con i militari Angeli del Fango che nel corso della sua storia ha ospitato e formato generazioni di ragazzi.

Appuntamento alle 18 nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio alla presenza, tra gli altri, dell’assessore all’Urbanistica Lorenzo Perra, del sindaco di Scandicci Sandro Fallani e del presidente del Quartiere 4 Mirko Dormentoni.

Nel corso dell’evento sarà proiettato in anteprima il documentario sul percorso realizzato, con filmati inediti sulla condizione attuale della caserma e dell'area.
Dopo la proiezione, saranno presentate le linee guida emerse dalla partecipazione che andranno a costituire la scheda allegato del bando per la seconda fase del concorso.

Redazione Nove da Firenze