Lunedì una sfilata per il “Sì Aeroporto”

Manifestazione delle imprese fiorentine per lo sviluppo (alle ore 11:00). La risposta dei sindaci di Sesto Fiorentino, Calenzano, Carmignano, Poggio a Caiano. Stella (FI): "Stiamo con gli industriali, accelerare l'iter della nuova pista". Sinistra Italiana: “Su Peretola Rossi ascolti i cittadini della Piana invece dei sondaggi di Confindustria: l’ampliamento è sbagliato nel merito e nel metodo”


Lunedì 13 novembre alle 11:00 all’ingresso partenze dell’aeroporto manifestazione organizzata da Confindustria Firenze, Camera di Commercio, categorie economiche e aperta ai cittadini.

Parteciperà anche il gruppo Facebook, nato solo a fine luglio 2017 su iniziativa degli abitanti di Peretola, Brozzi, Quaracchi e Le Piagge che subiscono ogni giorno, da anni, gli aerei che passano a pochissima distanza dai tetti delle case e delle scuole, e che si è allargato in poco tempo al progetto di nuovo aeroporto di Firenze, soprattutto lavoratori, viaggiatori, albergatori, piloti, tassisti ed altre categorie interessate: "Come cittadini dell’area metropolitana fiorentina riteniamo che una città turistica come la nostra non possa permettersi di rinunciare ad un aeroporto funzionale che tra l’altro consentirebbe di avere un turismo meglio scaglionato nel corso dell’anno -spiegano gli animatori Paolo Gambaro e Benedetta Ammannati- Firenze inoltre ha sempre avuto l’ambizione di svilupparsi come città congressuale, ambizione frenata finora dal fatto di non avere un aeroporto funzionante in città. La nuova pista non sarà utile solo ad industriali ed albergatori, dal momento che avrà ricadute occupazionali straordinarie e ridurrà il rischio concreto di delocalizzazione delle multinazionali presenti sul territorio. Vale la pena ricordare che con la nuova pista i nostri abitati potranno godere della creazione di un vero Parco della Piana, grazie al quale verranno drasticamente ridotti i volumi edificabili, verranno incrementate le aree verdi e le piste ciclabili in uso alla cittadinanza".

"È davvero bizzarro vedere come alcune categorie economiche siano tanto interessate alla nuova pista e assai meno vigorose nell’affrontare tante altre questioni aperte nel nostro territorio -ribattono Alessio Biagioli, sindaco di Calenzano - Edoardo Prestanti, sindaco di Carmignano - Marco Martini, sindaco di Poggio a Caiano - Lorenzo Falchi, sindaco di Sesto Fiorentino- La manifestazione in giacca e cravatta è un fatto emblematico: mai o quasi mai si erano visti gli industriali scendere in piazza. Apprezziamo che lo facciano senza rinunciare allo stile, in giacca e cravatta. Così come vorremmo che non rinunciasse allo stile chi è chiamato a prendere le decisioni su quest’opera nel rispetto delle regole democratiche e della tutela ambientale. Non vorremmo ritrovarci di fronte all’ennesima prepotenza dei poteri forti, pronti ad infrangere le prime e ignorare la seconda pur di realizzare la pista. Gli studi fatti finora parlano chiaro: la nuova pista è dannosa per l’ambiente e per i cittadini che vivono e lavorano nella Piana. Continuare a definirla necessaria con sondaggi di opinione e manifestazioni nasconde, in realtà, la debolezza delle motivazioni. Il nuovo aeroporto è oggettivamente incompatibile col nostro territorio, altrimenti sarebbe già stato autorizzato senza troppe difficoltà anni fa e non avrebbe avuto bisogno di un decreto ad hoc, degno della peggiore politica. E ci dispiace vedere un’associazione come la CNA, radicata profondamente nel nostro territorio e dalla solida tradizione democratica, mettersi in posizione subalterna rispetto a Confindustria, non tenendo conto dell’interesse degli artigiani e delle piccole e medie imprese che vedrebbero peggiorate le proprie condizioni di operatività con la nuova pista. La banalizzazione delle posizioni contrarie, l’additarci come i nemici dello sviluppo, il pressappochismo con cui ogni giorno si annunciano le presunte ricadute positive della nuova pista servono a nascondere la vera richiesta che facciamo da sempre, come sindaci e come cittadini: che le stesse regole di partecipazione, trasparenza, rispetto ambientale che valgono per tutti valgano anche per il nuovo aeroporto".

"Siamo a fianco degli industriali, convinti dell'urgenza di avere presto una nuova pista che consenta di raddoppiare il numero dei passeggeri annuali da 2.2 a 4.5 milioni. Noi da sempre sosteniamo l'ammodernamento di Peretola, che è un fattore imprescindibile per lo sviluppo della Toscana. Auspichiamo che la Via arrivi in tempi celeri, come prevede la legge". Lo afferma Marco Stella (Forza Italia), vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana. "La popolazione vuole la nuova pista - sottolinea Stella, commentando il sondaggio illustrato dal presidente di Confindustria Firenze, Luigi Salvadori - e se qualcuno non la vuole è sicuramente contro lo sviluppo economico e le nuove prospettive occupazionali dell'area metropolitana. Il manifatturiero ha bisogno di porte internazionali. Firenze deve essere messa nelle condizioni di crescere, non possiamo più sopportare gap infrastrutturali che frenano la ripresa". Nel 2016 sono stati dirottati mille voli, per 96.000 passeggeri persi a causa di condizioni meteo avverse. "Non è più pensabile andare avanti così - osserva il vicepresidente dell'assemblea toscana -. Con la nuova pista da 2.400 metri tutto questo non avverrebbe. C'è urgenza di accelerare l'iter, una volta arrivata la Via. Ne beneficeranno turismo, affari e occupazione. Se verrà realizzata la nuova pista da 2.400 metri, i passeggeri raddoppieranno e avremo 2.000 nuovi posti di lavoro, con quasi 200 milioni di euro di investimenti".

“Se in questa Regione non si parla d’altro, cosa non vera, Rossi dovrebbe cominciare a porsi qualche domanda, guardare meno i sondaggi di Confindustria e ascoltare di più i cittadini e i sindaci del territorio, compresi quelli del suo partito”. Così i coordinatori di SI Toscana, Marco Sabatini e Daniela Lastri, insieme alla coordinatrice provinciale di Firenze Serena Pillozzi commentano le parole delpresidente della Regione Enrico Rossi a proposito dello scalo fiorentino. Il governatore ieri ha affermato di non voler sentire più polemiche sulla vicenda dell’ampliamento di Peretola altrimenti si andrà alle urne. “Premesso che non avremmo nessun problema a tornarci, quell’intervento rimane sbagliato nel merito e nel metodo, basta ricordare il mistero di una procedura di Via ‘discutibile’ caratterizzata da un balletto imbarazzante e di cui si è perso completamente traccia, forse in attesa che passino le prossime elezioni politiche. L’obiettivo della Sinistra è quello di salvare la Piana Fiorentina da un intervento inutile e distruttivo, è bene che la Regione ne prenda atto una volta per tutte”.

Redazione Nove da Firenze