Lucca: ennesimo incidente sul lavoro, due morti

Grave incidente sul lavoro in pieno centro storico. Quattro morti sul lavoro in una settimana


In una settimana la Toscana è stata funestata da ben quattro morti sul lavoro. A pochi giorni di distanza dal rogo di Vaiano, in cui hanno perso la vita due operai cinesi, ci troviamo a piangere altri due morti.

E' di venerdì la morte di due operai avvenuta durante l’allestimento delle illuminazioni per la Luminara di Santa Croce a Lucca. I due lavoratori impegnati su una gru stavano posizionando i lumini di Santa Croce sui palazzi di via Veneto in vista della processione di Santa Croce, sono precipitati da oltre dieci metri a causa della caduta del braccio. Uno due uomini è morto sul colpo, l'altro è stato trasportato in ospedale a bordo dell'elicottero Pegaso, ed è morto poco dopo. Le vittime sono Eugenio Viviani, 54 anni di Santa Maria del Giudice e Antonio Pellegrini, 61 anni, di Lammari. L'incidente è avvenuto intorno alle 17:00. I lavoratori sono dipendenti della cooperativa che ha vinto l'appalto per l'installazione dei lumini per la festività del 13 settembre.

"Voglio prima di tutto esprimere il mio dolore e la mia vicinanza alle famiglie dei due operai. E' davvero inaccettabile che oggi si debba ancora morire in questo modo". Il presidente Enrico Rossi commenta la notizia della morte di due operai, a Lucca, precipitati dalla gru da un'altezza di oltre 10 metri, mentre sistemavano i lumini per la processione della Santa Croce in programma per il prossimo 13 settembre; il primo operaio è morto sul colpo mentre l 'altro, trasportato in gravi condizioni all'ospedale, è deceduto poche ore dopo. "La lista degli infortuni mortali si allunga sempre, si allunga troppo - prosegue Rossi - Questi tragici eventi si susseguono con una frequenza drammatica. Ma noi non vogliamo arrenderci. La Regione ha messo in campo risorse ingenti e anche uomini e mezzi per far arretrare questo incubo e questa piaga, rappresentata soprattutto dal mancato rispetto delle norme, dalla disinformazione, dall'illegalità. Abbiamo stanziato circa 8 milioni di euro, da qui al 2020. E' partita una campagna per la sicurezza che punta sulla sensibilizzazione di tutti, lavoratori e aziende. Il lavoro è al centro del nostro pensiero e della nostra azione ogni giorno. Il lavoro è vita, formazione continua, crescita, rispetto della persona, costruzione di speranza e futuro. Di lavoro, di fatica, non si può e non si deve morire".

“Non si può morire di lavoro. L’incidente avvenuto a Lucca lascia senza fiato e senza parole. Alle famiglie va tutta la vicinanza e solidarietà mia e dell’intero gruppo consiliare Pd in Regione Toscana. Questo ovviamente non potrà minimamente colmare il vuoto che lasciano queste due vite spezzate, o anche solo lenire il dolore per un dramma che colpisce un’intera comunità, avvenuto proprio mentre si stava allestendo la festa religiosa e civile più importante per la nostra città, che unisce tutti i lucchesi, la Luminara di Santa Croce, che quest’anno sarà listata a lutto proprio dopo questa tragedia. Dopo la costernazione però arriva il momento della riflessione. È urgente, imprescindibile chiarire le dinamiche dell’incidente per poter fare piena luce su quanto accaduto. E poi, fondamentale, un impegno a tutti i livelli per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro: questo dobbiamo fare con forza e tenacia, questa deve essere uno dei nostri chiodi fissi. Perché morti come queste non devono accadere” interviene Stefano Baccelli, consigliere regionale Pd.

Redazione Nove da Firenze