Su Firenze l'incubo del traffico urbano

Da mercoledì sera il varo delle travi del Viadotto della Tramvia a San Donato. Nuovo asfalto in via Aldini e via Masaccio, lavori alla rete gas in Borgo Santi Apostoli e via Toscanini. Forza Italia: "Maltempo a Firenze, mezza città allagata". Lega Nord: "Al primo temporale, i primi allagamenti: manca la manutenzione di fogne tombini e caditoie"


Il traffico la principale preoccupazione dei conducenti delle città, ma in alcune rappresenta davvero un grave problema. Tornati dalla vacanze e riaperte le scuole pubbliche, ecco che Firenze si è ribloccata. Perché i cantieri delle tramvie durante l'estate hanno ulteriormente ridotto le carreggiate stradali e a settembre la situazione peggiora, tra maltempo e traffico stradale più intenso, rispetto ad agosto. Nel centro storico fortunatamente rimane notevole la presenza turistica. Ma non ci sono risorse sufficienti per rifare le pavimentazioni dove si dovrebbe riparare voragini, realizzare bagni pubblici, istituire percorsi ciclabili e relativi parcheggi e vigilare sulla sicurezza e il rispetto delle leggi.

Da mercoledì sera e per tre notti consecutive è in programma il varo delle travi del nuovo Viadotto di San Donato della linea 2. L’intervento prevede il sollevamento delle travi grazie ad imponenti autogru e la loro collocazione sui piloni già realizzati. Per consentire questa lavorazione in condizioni di sicurezza è stata predisposta una serie di provvedimenti di circolazione. Si inizia con la chiusura al transito della rotatoria all’incrocio tra viale Forlanini e via di Novoli. Anche nella viabilità di accesso all’area della rotatoria, ovvero via di Novoli (nella semicarreggiate in ingresso città da via Carissimi a via di Villa Demidoff, nella semicarreggiata in uscita città nel tratto da viale Forlanini a via Ragghianti, nel tratto da viale Redi a viale Forlanini), viale Forlanini, controviale di viale Guidoni (in direzione centro da via Pertini a viale Forlanini) e via di Villa Demidoff sarà istituito il divieto di transito.Viale Forlanini rimarrà aperto solo i frontisti e i veicoli diretti ai passi carrabili fino a via Rastrelli-via Ragghianti e via di Novoli per la viabilità locale. I provvedimenti scatteranno alle 20 e proseguiranno fino alle 6 del mattino successivo nelle notti da mercoledì a venerdì. Rimarranno invece in vigore h24 da mercoledì 21 a sabato 24 settembre i divieti di sosta in via di Novoli (da viale Forlanini a via Ragghianti e da viale Redi a viale Forlanini), viale Forlanini (da via di Novoli al numero civico 2), via della Villa Demidoff (dal numero civico 80 a via di Novoli), via Francesco Corteccia (da via Tacchinardi a via di Villa Demidoff). In questo tratto scatterà anche l’inversione del senso di marcia verso via di Villa Demidoff per consentire il collegamento tra via di Novoli e via Demidoff.
Per quanto riguarda gli itinerari alternativi conseguenti alle chiusure, i veicoli provenienti da viale Redi e diretti verso autostrada/aeroporto utilizzeranno il percorso viale Redi-via Baracca-viale Gori-viale degli Astronauti. Chi arriverà da viale Guidoni diretto verso il centro, transiterà su via di Ponte di Mezzo-via Podernone-via Circondaria-viale Corsica-viale Redi. Il collegamento tra viale Guidoni e via di Novoli sarà garantito da via Pertini mentre quello tra viale Redi e via di Novoli prevede l’utilizzo di via Baracca e via Paganini. Terminato l’intervento di posa delle travi, la circolazione sarà riaperta anche se rimarrà per un mese una limitazione di altezza (4,20 metri) sul ramo di ingresso in città tra via Forlanini e via di Novoli. Passando alla linea 3, da lunedì 19 settembre prenderanno il via le operazioni per la specializzazione delle corsie di via Mariti in uscita verso piazza Dalmazia: la corsia di destra sarà riservata ai veicoli che svoltano in via Corridoni, quella di sinistra per chi prosegue in viale Morgagni. Da martedì 20 settembre inizieranno i lavori per la modifica dell’intersezione su viale Strozzi di via della Rivoluzione Ungherese e di via del Romito. In concreto sarà realizzata una corsia protetta di immissione della rampa (via della Rivoluzione Ungherese) in viale Strozzi (lato Caduti di Nassiriya) in modo da fluidificare l’ingresso dei veicoli. Previsti restringimenti di carreggiata.

Nuovo asfalto in via Aldini, via Masaccio, via Arcipressi e via di Legnaia. Ma anche la sostituzioni delle tubazioni della rete del gas in Borgo Santi Apostoli, via Toscanini e via Barbera. Sono solo alcuni dei lavori che prenderanno il via la prossima settimana sulle strade cittadine. Va avanti il piano di risanamento delle strade cittadine. Martedì 20 settembre inizieranno i lavori di asfaltatura di via Masaccio. L’intervento è articolato in due fasi successivi: nella prima il tratto interessato è quello da via Mazzini a via La Farina. Per consentire il rifacimento profondo della carreggiata saranno istituiti divieti di sosta e restringimenti di carreggiata. Rimarrà transitabile una sola corsia con senso unico in direzione viale Mazzini. I veicoli diretti verso via degli Artisti dovranno utilizzare l’itinerario alternativo via Mannelli-via La Farina e poi rientrare in via Masaccio svoltando a destra verso via degli Artisti o a sinistra verso viale Mazzini. A seguire la seconda fase che riguarda il tratto da via La Farina a via degli Artisti. Anche in questo caso sono previsti divieti di sosta e restringimenti di carreggiata: resteranno a disposizione due corsie in direzione via degli Artisti. Durata prevista dieci giorni, condizioni meteorologiche permettendo.

"Così non va. La città non regge la prima pioggia e la viabilità ridotta dai cantieri fa il resto. Viale Redi, Guidoni, XI Agosto allagati, le strade di Firenze sembrano fiumi in piena. Ha piovuto forte per dieci minuti, è vergognoso". Queste sono le parole dei consiglieri del gruppo Forza Italia a Palazzo Vecchio Jacopo Cellai, Mario Tenerani, Luca Tani e Mario Razzanelli. "Chi ha deciso di obbedire al sindaco Nardella che consigliava mezzi alternativi per via di cantieri si è ritrovato a fare i conti con strade chiuse, ciclabili chiuse, strade non attraversabili perché trasformatesi in fiumi, oppure intrappolato nei mezzi pubblici che non avendo più ormai da tempo corsie preferenziali non offrivano nessun vantaggio all'utente e si ritrovavano immobili, mescolati nel traffico privato – ha sottolineato Tani –. Le fogne sono completamente intasate: ma non sapevano da giorni che da giovedì sarebbero iniziati i temporali? È inaccettabile che ogni volta che viene uno scroscio appena più abbondante del solito, le fogne fiorentine non ricevano e la città si ritrovi con marciapiedi allagati e passaggi pedonali impraticabili, causando soprattutto gravissimi disagi per le persone anziane che non possono certo fare il salto del lago d’acqua subito formatosi per attraversare la strada". "Lunedì in consiglio comunale il sindaco Nardella dovrà spiegarci come sia possibile che anche quest'anno i tombini fossero fuori uso" ha concluso il capogruppo Cellai.

"Sottopassaggio stazione di Rifredi allagato. Allagata via Grifeo all'angolo con Via delle Panche. Allagato il sottopassaggio del Gignoro. Diverse zone della città accomunate da un unico problema: gli allagamenti" afferma Filippo La Grassa Segretario Comunale Lega Nord Firenze. "Non bisogna stupirsene però, quando le fognature sono vecchie, quando la manutenzione dei tombini è assente, quando è assente la ripulitura delle caditoie, questo è il prezzo da pagare" continua La Grassa. "Una città come Firenze non può fermarsi ogni volta che piove. Prendiamo di petto il problema della manutenzione come è stato fatto a Grosseto dal neo eletto sindaco Vivarelli Colonna il quale ha avviato un programma puntuale di ripulitura di fogne tombini, un primo passo per risolvere il problema. Visto che le piogge andranno ad intensificarsi nei prossimi mesi perché si indugia ancora?"chiude La Grassa.

Redazione Nove da Firenze